Gli interventi di contenimento dell’ibis sacro nel Novarese, specie alloctona considerata invasiva, sono stati al centro di un’interrogazione presentata da Sarah Disabato (M5s) durante il Question time in Consiglio regionale. Nel testo si richiama la normativa europea e nazionale sulle specie invasive, sottolineando al tempo stesso la necessità di garantire il benessere animale, la proporzionalità degli interventi e, quando possibile, l’utilizzo di metodi meno cruenti.
Ibis sacro nel Novarese
L’iniziativa nasce dalle polemiche seguite ad alcuni interventi sul territorio, riportati dalla stampa, che avrebbero generato tensioni tra istituzioni, cittadini e associazioni animaliste e ambientaliste, soprattutto per le modalità di gestione di nidi e animali. Disabato ha chiesto alla Giunta regionale di verificare le modalità operative e di assicurare che il contenimento avvenga in modo trasparente, controllato e rispettoso degli ecosistemi.
In risposta, l’assessore Gian Luca Vignale ha ricordato che la competenza sui piani di controllo è delle Province, nell’ambito delle funzioni faunistico-venatorie: “La Provincia di Novara ha riferito che il piano di contenimento dell’ibis sacro è stato predisposto in conformità al piano nazionale elaborato da Ispra, che ha ottenuto parere tecnico favorevole prima dell’adozione del piano provinciale. L’ente provinciale ha inoltre assicurato che gli interventi sono stati eseguiti secondo le indicazioni tecniche nazionali e si è detto disponibile a fornire ulteriori informazioni per garantire massima trasparenza e collaborazione istituzionale”.
Sono poi state discusse altre otto interrogazioni a risposta immediata che riguardano principalmente sanità, lavoro e servizi pubblici.