La moltissima neve fresca accumulatasi sui rilievi alpini nord-occidentali del Piemonte tra il 14 e il 15 marzo, così come gli accumuli di neve ventata (in alcuni punti anche di notevole spessore) risultano essere molto instabili a tutte le esposizioni, con possibili e frequenti distacchi spontanei.
I dettagli
“In queste aree della regione sono infatti previste numerose valanghe di grandi dimensioni e, a livello isolato, anche di dimensioni molto grandi – fa sapere il meteorologo Andrea Vuolo – Soprattutto dai bacini di alimentazione non ancora scaricati, le valanghe possono avanzare sino a fondovalle, interessando le vie di comunicazione esposte. Proprio per questo motivo, anche per le prossime ore, persiste un’allerta ARANCIONE per valanghe su tutti i rilievi compresi tra Biellese, Valsesia e Verbano-Cusio-Ossola dove, includendo anche le valli di Lanzo, Orco, Soana e Chiusella, nonché le valli di Monregalese, Gesso e Vermenagna, è presente un livello di pericolo valanghe 4-FORTE su una scala di 5. Come viene comunicato da AINEVA, le escursioni con gli sci o le racchette da neve, così come le discese fuori pista, sono vivamente sconsigliate. Nella foto 2 in allegato, scattata da Toni Crestani, ecco una valanga nei pressi del Rifugio Monte Barone, Alpe Ponasca – Coggiola (BI), 1.587m s.l.m.”