Sabato 10 ottobre si terrà presso la collegiata di Santa Maria di Arona alle ore 21.00 l’evento che conclude le proposte per questo 2026 di Sonata Organi, anno in cui è ricorso il ventennale dalla fondazione dell’associazione.
In questa serata di “Oltre il Festival” sarà anche percorso l’ultimo passo dell’anno dedicato alla lettura del purgatorio dantesco, attraverso uno spettacolo che alla musica organistica di repertorio affiancherà quello delle improvvisazioni organistiche ispirate dalle illustrazioni del Purgatorio di Gustave Doré, la lettura del canto XXXIII del Purgatorio e un approfondimento storico-letterario sull’ultimo canto dal titolo «…queste parole segna a’ vivi». Speranza e profezia nel canto XXXIII del Purgatorio.
I dettagli
L’evento vede la partecipazione dell’organista torinese Gianluca Cagnani, docente presso il Conservatorio di Torino e riconosciuto come uno dei più grandi improvvisatori attualmente in Italia, della dantista Federica Favero, ricercatrice presso l’Università di Bergamo e di Maria Teresa Meardi, che già nei precedenti appuntamenti ha curato la lettura dei canti danteschi per sonata Organi.
Il concerto è realizzato in collaborazione con gli Amici del Centro Storico di Arona e con la parrocchia di Arona e si avvale del patrocinio e del contributo del Comune di Arona.
Programma del concerto
Introitus
Gianluca Cagnani, organo
Johann Sebastian Bach: Fantasia e fuga in do minore BWV 537
Lectio
Federica Favero, dantista
«…queste parole segna a’ vivi». Speranza e profezia nel canto XXXIII del Purgatorio
Inventio
improvvisazione di Gianluca Cagnani su illustrazioni di G. Doré
Contrapunctus super ‘Deus, venerunt gentes’
Climax
Maria Teresa Meardi, lettrice
Lettura del Canto XXXIII del Purgatorio
Evolutio
improvvisazione di Gianluca Cagnani su illustrazioni di G. Doré
Lontano, ma non troppo (cercando Ligeti)
Exitus
improvvisazione di Gianluca Cagnani su illustrazioni di G. Doré
Phrygian dominant-locrian Fantasia (The Heart of the Sun)
I protagonisti
Gianluca Cagnani
Torinese di nascita e giavenese di adozione, ha iniziato lo studio dell’organo e del clavicembalo fin dall’età di otto anni. E’ stato allievo di Vittorio Bonotto e Luigi Ferdinando Tagliavini (Studio Ars Organi, Torino), di Guido Donati e Giorgio Tabacco al Conservatorio di Torino, di Lionell Rogg presso il Conservatorio superiore di Ginevra, di Michael Radulescu presso la Hochschule di Vienna, di Piet Kee ed Harald Vogel presso l’accademia di Haarlem.
Vincitore nel 1992 del primo premio assoluto al ‘Concorso internazionale città di Milano’ è stato uno dei vincitori del concorso ministeriale per esami e titoli del 1991, ed è attualmente docente titolare della cattedra di organo, composizione organistica ed improvvisazione presso il Conservatorio ‘Verdi’ di Torino.
Gianluca Cagnani svolge un’attività concertistica che lo ha portato ad essere invitato presso i più prestigiosi Festivals organistici mondiali, tra i quali Haarlem s. Bavo, Groningen, Noordbroek, Dieppe, Vienna, Ginevra, Timisoara, Lubiana, Freiberg, Weingarten, Wuhan (Cina), Accademia Chigiana di Siena, Novara san Gaudenzio e molti altri.
In grado di suonare a memoria qualsiasi repertorio, fin da piccolo, dall’opera omnia di Bach alle grandi composizioni di Franck, Liszt, Reubke, Reger e Messiaen, padroneggiando anche il grande sinfonismo tedesco, da Brahms a Bruckner, Gianluca è molto attivo nell’arte dell’improvvisazione, in diverse forme e stili.
Ha inciso CD organistici e cembalistici con opere di Sweelinck, Bach, Vivaldi e altri.
Tra i suoi obiettivi e le sue aspirazioni vi è il completamento dello studio e, un giorno, la direzione di tutte le cantate di Bach, elaborandone gli aspetti teologici e simbologici e, parallelamente, la ricerca di linguaggi personali nel campo improvvisativo.
Federica Favero
Dopo aver ricoperto un incarico di collaborazione e tutorato presso l’Università degli Studi di Milano per il progetto speciale per la didattica Uno scrittore del Trecento: Galvano Fiamma, è stata titolare, tra il 2020 e il 2023 dell’assegno di ricerca dal titolo Vocabolario Dantesco Latino presso la Fondazione Ezio Franceschini O.N.L.U.S. di Firenze. Nel contesto del Vocabolario ha pubblicato oltre duecento voci tratte dalla Monarchia dantesca.
Ha partecipato, inoltre, alla realizzazione di UDante, il corpus dei testi latini di Dante nell’ambito dell’iniziativa Universal Dependencies con il progetto LiLa: Linking Latin (attivo presso il centro di ricerca CIRCSE dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), occupandosi dell’annotazione sintattica del terzo libro della Monarchia.
Nominata per l’anno accademico 2022-2023 docente a contratto di Letteratura Latina Medievale presso l’Università degli Studi di Padova, è attualmente Ricercatrice presso l’Università degli Studi di Bergamo e membro del Comitato di Redazione del Vocabolario Dantesco Latino, nonché Cultrice della materia e membro delle commissioni d’esame di Letteratura Latina Medievale e di di Filologia Umanistica presso l’Università degli Studi di Milano.
Maria Teresa Meardi
Nel 1985 fonda e coordina insieme a Maura Paracchini l’Associazione culturale “La Corte dei Miracoli” a Varallo Pombia (Novara) occupandosi da allora dell’allestimento e della regia di oltre novanta spettacoli teatrali di autori quali Moliere, Brecht, De Filippo, Campanile, Schnitzler, ecc. accanto ad altri scritti su temi di attualità.
Drammaturga soprattutto nel campo di teatro di prosa anche se scrive e coordina la messa in scena di varie “Operette” per il Coro di Voci Bianche di Arnate, ha lavorato come attrice e regista presso la Compagnia “L’Arcano” di Momo.
Coordina e tiene corsi di formazione attorale per minori, ragazzi, adulti.
Psicoterapeuta professionale, inserisce nel suo lavoro formativo uno sguardo improntato all’attore.
Continua la ricerca teatrale e di ricerca sul personaggio formandosi personalmente come attrice presso il Comteatro di Milano Corsico.
Partecipa a film e cortometraggi e ha occasione di dare voce ad un programma radiofonico ed è lettrice dei canti della Divina Commedia promossi da Sonata Organi.