Cronaca

Violenta lite a Veveri: arrestato un uomo per resistenza a pubblico ufficiale e rapina

L'uomo ha aggredito più volte gli agenti accorsi sul posto

Violenta lite a Veveri: arrestato un uomo per resistenza a pubblico ufficiale e rapina

Nella mattinata del 22 maggio, la Polizia di Stato di Novara interveniva in via Zanone Felice a seguito di segnalazione pervenuta al NUE 112 relativa a una violenta lite tra più persone e alla presenza di una donna che chiedeva aiuto.

I fatti

Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti della Volante individuavano uno degli uomini coinvolti che tentava di nascondersi all’interno di un’area verde per sottrarsi al controllo di polizia. L’uomo, di nazionalità marocchina, di 33 anni, in evidente stato di alterazione psicofisica, assumeva sin da subito un atteggiamento estremamente aggressivo nei confronti degli agenti, rifiutando ogni forma di collaborazione.

Nel corso delle operazioni di identificazione e contenimento, l’uomo si impossessava dello sfollagente di servizio di un operatore, tentando inoltre più volte di sottrarre anche l’arma ad un agente durante una violenta colluttazione.

La situazione, caratterizzata da elevato rischio per l’incolumità pubblica e degli stessi agenti, rendeva necessario al TASER, al fine di interrompere l’azione aggressiva e consentire il contenimento del soggetto.

Nonostante ciò, l’uomo continuava a opporre una violenta resistenza, aggredendo fisicamente gli agenti intervenuti.

Solo grazie all’intervento di ulteriori equipaggi della Polizia di Stato l’uomo veniva definitivamente immobilizzato e tratto in arresto.

L’arrestato dovrà rispondere dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate ai danni di operatori di polizia, tentata rapina aggravata per il tentativo di sottrazione dell’arma d’ordinanza e danneggiamento aggravato.

Nel corso degli accertamenti emergeva inoltre che il soggetto risultava già gravato da precedenti di polizia ed era destinatario di provvedimenti emessi dall’Autorità di Pubblica Sicurezza e dall’Autorità Giudiziaria.

Al termine dell’udienza di convalida, il Tribunale di Novara convalidava l’arresto applicando nei confronti dell’uomo la misura cautelare della custodia in carcere.