Cronaca

Spruzzano spray al peperoncino e picchiano un ragazzo per rubargli un marsupio: arrestati in quattro

E' successo a Verbania

Spruzzano spray al peperoncino e picchiano un ragazzo per rubargli un marsupio: arrestati in quattro

Nella mattinata dello scorso 24 febbraio i Carabinieri della Compagnia di Verbania, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Investigativo, hanno tratto in arresto quattro persone, due 19enni, dimoranti a Parabiago (MI) e Cislago (VA), un 21enne, dimorante nella bassa Ossola e un 23enne Cusiano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Verbania.

I fatti

I reati contestati sono rapina pluriaggravata in concorso e lesioni personali dolose. I quattro indagati si aggiungono ad altre due persone già tratte in arresto nella serata dello scorso 20 gennaio.
L’episodio si era verificato lo scorso 20 gennaio a Verbania, nei pressi della chiesa di Madonna di Campagna quando la vittima, un 24enne residente a Verbania, era stato inizialmente avvicinato da un giovane, con il pretesto di chiedere una sigaretta, ed attinto al volto con dello spray urticante al peperoncino. Subito dopo, erano entrati in azione altri 3 complici, con il volto travisato da passamontagna, che lo colpivano ripetutamente con calci e pugni al volto.

A seguito dell’aggressione, la persona offesa aveva riportato delle lesioni tali da richiedere l’intervento del personale sanitario, mentre i malviventi, dopo essersi impossessati di un marsupio indossato dalla vittima contenente denaro, documenti ed effetti personali, si erano dileguati a bordo di un’auto di piccola cilindrata guidata da un altro complice.
Grazie ad alcuni elementi raccolti nell’immediatezza, i carabinieri intercettavano dopo un’ora circa in Ornavasso l’auto utilizzata per la fuga arrestando due dei giovani appartenenti al commando e recuperando il marsupio della vittima.

Il lavoro degli investigatori non si è però fermato ai primi arresti. Le serrate indagini condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa di Verbania, sotto la puntuale direzione della Procura, hanno permesso di far completa luce sull’episodio, le investigazioni hanno infatti consentito di identificare tutti i 5 componenti del commando, nonché che il colpo era stato organizzato da uno degli indagati dalla propria abitazione, dove si trovava già sottoposto al regime di detenzione domiciliare.

Il quadro probatorio a carico del gruppo è stato ricostruito in maniera dettagliata grazie a molteplici e convergenti attività d’indagine condotte dai militari dell’Arma. Nello specifico, si sono rivelati fondamentali le testimonianze rese da alcune persone presenti nelle vicinanze, che hanno assistito alla fuga e soccorso il ferito, nonché i successivi accertamenti anche di natura tecnica.
Gli indagati, al termine delle formalità, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati associati presso le case circondariali di Verbania, Alessandria, Bollate e Busto Arsizio.