Cronaca

Crans Montana: tra i dispersi anche una 16enne aronese

Si chiama Chiara Costanzo

Crans Montana: tra i dispersi anche una 16enne aronese

La notizia si è diffusa rapidamente nelle prime ore di oggi venerdì 2 gennaio 2026: tra i dispersi della tragedia di Crans Montana c’è anche una sedicenne la cui famiglia è originaria di Arona.

Ragazza dispersa

Si chiama Chiara Costanzo, 16 anni, la ragazza di cui non si hanno ancora notizie e che era nel locale svizzero che ha preso fuoco a capodanno.

La giovane è nipote dell’ex difensore civico di Arona, Cesare Costanzo. In città è nato anche il papà di Chiara, Andrea, mentre tutta la famiglia vive attualmente a Milano dove la ragazza frequenta il liceo Moreschi. A Crans hanno una seconda casa e la ragazza era già stata più volte nel locale teatro del dramma.

Chiara è nell’elenco dei sei italiani dispersi ma la speranza è che sia ricoverata in qualche ospedale svizzero, ferita e non ancora identificata. A Crans-Montana c’era anche la mamma Giovanna Lanella la notte della tragedia . Papà Andrea, dirigente della casa farmaceutica Bayer (come il nonno scomparso), da Milano ha raggiunto la località montana nella serata di Capodanno.

Strage a Crans-Montana:

L’innesco del rogo che ha provocato la morte di almeno 47 giovani e il ferimento di oltre un centinaio di partecipanti alla festa potrebbe essere stato una fontana di scintille infilata nel collo di una bottiglia di champagne.

In un video si vede come le fiamme inizino a propagarsi dal soffitto. All’inizio in pochi sembrano preoccuparsi. Si sentono schiamazzi e risate, mentre la musica prosegue, altri filmano. Un ragazzo tenta di spegnere il fuoco colpendolo con una felpa (e forse peggiorando la situazione). Da lì a pochi minuti sarebbe scoppiato l’inferno.

La fuga disperata

Poi, però, la situazione peggiora rapidamente, e allora si scatena il panico. I giovani iniziano a fuggire alla rinfusa, presi dal panico. Ma come ha spiegato Frederic Gisler, comandante della polizia cantonale vallese, “l’unica via di fuga dal seminterrato era una scala angusta”.

Le vittime sono in gran parte giovani, molti sotto i 23 anni, di diverse nazionalità. Tra i feriti e i dispersi figurano anche numerosi italiani, alcuni trasferiti in ospedali svizzeri e italiani. L’identificazione dei corpi è ancora in corso e potrebbe richiedere giorni. “L’attenzione è rivolta all’identificazione delle vittime, hanno ribadito le autorità in conferenza stampa. Il governo elvetico ha dichiarato la situazione d’emergenza per coordinare mezzi e soccorsi.

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