Dalle ore 21.00 di lunedì 6 luglio fino alle ore 1.00 del giorno successivo, ad Arona si è svolto un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, disposto dalla Compagnia Carabinieri di Arona e finalizzato alla prevenzione e repressione dei fenomeni di criminalità connessi alla cosiddetta “movida”, dei reati contro la persona e il patrimonio, nonché al contrasto delle irregolarità in materia di lavoro.
I controlli
L’attività è stata svolta con il concorso del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Novara che, nell’ambito delle proprie competenze e con il supporto delle Stazioni Carabinieri di Arona, Castelletto sopra Ticino e Orta San Giulio, ha denunciato in stato di libertà il titolare di un pubblico esercizio del centro cittadino. Nel corso degli accertamenti sono state riscontrate violazioni di rilevanza penale e amministrativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché l’impiego di lavoratori “in nero”.
Le violazioni accertate hanno comportato l’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 40.000 euro.
Alle verifiche hanno partecipato anche la Polizia Locale del Comune di Arona, per gli accertamenti amministrativi di competenza, e personale dell’ASL di Novara.
Il dispositivo di controllo ha inoltre consentito di svolgere un’efficace attività di prevenzione dei reati, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio e contro la persona, anche attraverso l’identificazione di oltre 40 persone e il controllo delle aree maggiormente interessate dalla presenza di avventori, compreso il parcheggio antistante la stazione ferroviaria.
Il procedimento penale instaurato a seguito delle attività svolte si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta a indagine potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.