Arrivano le prime reazioni politiche dopo il tavolo sul trasporto ferroviario tenutosi ad Arona lo scorso 10 aprile. A intervenire è Domenico Rossi, segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale, che punta il dito contro i tagli al trasporto pubblico locale decisi dal Governo guidato da Giorgia Meloni.
Treni, Rossi dopo l’incontro ad Arona
Rossi non mette in discussione l’utilità del confronto promosso dal sindaco e parlamentare Alberto Gusmeroli per affrontare i ritardi strutturali che interessano le linee ferroviarie del Novarese e del VCO, ma evidenzia una contraddizione politica.
“Non ho nulla contro il tavolo – dichiara – ma lo stesso Gusmeroli, insieme al centrodestra, ha votato in Parlamento i tagli al trasporto pubblico locale”.
Il riferimento è alle risorse nazionali ridotte, pari a 115 milioni di euro complessivi, con un impatto diretto anche sul Piemonte: 23 milioni in meno, a cui si aggiungono ulteriori 204 milioni sottratti al fondo “Aria Pulita”, fondi che nella regione sono destinati in larga parte proprio al sostegno del trasporto pubblico.
Secondo Rossi, il nodo principale resta quello degli investimenti: “I tavoli di confronto sono utili, ma da soli non bastano. I cittadini e i pendolari chiedono risposte concrete, scelte politiche chiare e soluzioni durature”.
Da qui la richiesta di un cambio di passo: “Meno tavoli e più risorse aiuterebbero davvero il trasporto pubblico locale”.
Le criticità sulle linee ferroviarie
Il tema si inserisce nel dibattito già aperto durante l’incontro di Arona, convocato proprio per affrontare i disservizi sulle principali tratte del territorio, tra cui la Milano–Arona–Domodossola, la Arona–Novara e la Novara–Domodossola.
Rossi ricorda inoltre le iniziative già intraprese dal Partito Democratico in ambito regionale: “Abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio regionale sui disservizi della linea Novara-Domodossola, chiedendo interventi urgenti per mitigare i disagi”.
Nel mirino anche altre tratte strategiche per i pendolari piemontesi, come la Torino-Milano, la Novara-Milano e la Arona-Santhià, più volte segnalate per ritardi e criticità.
“Condizioni ormai insostenibili”
Il quadro tracciato dal segretario Dem è netto: “Le condizioni a cui sono sottoposti i pendolari piemontesi sono ormai insostenibili. Occorre intervenire con responsabilità e al più presto”.
Parole che riaccendono il confronto politico sul tema della mobilità, mentre dal territorio resta alta l’attenzione in vista del prossimo tavolo operativo, già annunciato nei mesi successivi per verificare i miglioramenti del servizio ferroviario.