Attualità

Rientra l’allarme per la Fondazione Medana: “Agenzia delle entrate ci restituirà la quota versata da Asl”

"Ora aspettiamo la sentenza definitiva del 20 ottobre 2026"

Rientra l’allarme per la Fondazione Medana: “Agenzia delle entrate ci restituirà la quota versata da Asl”

“La situazione è rientrata grazie a un proficuo dialogo con l’Agenzia delle entrate”. Il direttore della Fondazione Medana Antonello De Stefano aggiorna, in positivo, sul caso che ha visto l’Rsa di Invorio coinvolta in un contenzioso che ha allarmato e non poco i lavoratori e le famiglie degli anziani ospiti in struttura.

Il caso

In sintesi la Fondazione si era vista recapitare un’ingiunzione di pagamento di 700mila euro di cui 42.000 euro direttamente pignorati all’ Asl, fondamentali per il sostentamento delle attività. Il caso parte nel 2010 quando l’inps emise una prima cartella esattoriale per mancati pagamenti di contributi da parte di una cooperativa. “Il nostro Ente- spiega De Stefano – ha il compito di vigilare sui pagamenti delle Cooperative e quest’ultima ci aveva fornito il Durc dove si certificava fosse tutto in regola. In due gradi di giudizio abbiamo avuto ragione e poi una sentenza della Cassazione ha ribaltato tutto ma a questo punto le cartelle erano già prescritte a norma di legge ma Inps ne ha comunque chiesto il pagamento all’agenzia delle entrate di Novara. Il 21 gennaio è arrivata l’ingiunzione di pagamento, il 6 febbraio l’atto di pignoramento e il 12 febbraio l’Asl ha versato la rata dovuta a noi, al pignoramento: in pratica un record del mondo a livello di tempistiche“.

La posizione di Asl

L’Asl, interpellata sulla questione, ha spiegato: “Le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le fatture entro 30 giorni, fanno eccezione gli enti del servizio sanitario nazionale per le quali è consentita una scadenza superiore fino a 60 giorni. Abbiamo sempre rispettato tali scadenze. Il tempo medio di pagamento verso la Medana nel 2025 si attesta sui 51 giorni. Nella fattispecie si fa riferimento alla fattura del 31 ottobre 2025 di 42.592 euro ricevuta il 7 novembre il cui pagamento è stato bloccato in seguito ai controlli dell’Agenzia delle entrate. Il 6 febbraio 2026 Asl ha ricevuto l’atto di pignoramento verso terzi nel quale l’Agenzia delle entrate ci ordinava di pagare direttamente all’agenzia stessa e così abbiamo versato 42.592 il 13 febbraio. Il Decreto di fissazione udienza del giudice che sospende l’efficacia esecutiva dell’intimazione di pagamento risulta essere stato assunto il 13 febbraio e noi ne abbiamo avuto contezza in via formale il 17. Così non è stato possibile revocare il mandato di pagamento già emesso. Nell’esprimere dispiacimento per le problematiche connesse al funzionamento della Rsa, teniamo a precisare che l’azienda ha provveduto nel rispetto delle normative vigenti”.

Sull’intervento di Asl Novara De Stefano precisa: “La fattura oggetto del mancato pagamento era del 31 ottobre 2025 ed è stata pagata (finendo nel pignoramento) il 12 febbraio 2026 dunque ben oltre i 60 giorni previsti dalla legge. Ma oltre ai tecnicismi quello che ci ha lasciato l’amaro in bocca è stato il trattamento che noi, come Rsa, abbiamo ricevuto. Sono mancati del tutto i rapporti istituzionali corretti tra Enti che dovrebbero collaborare. Il direttore dell’agenzia delle entrate di Novara ci ha chiamati per assicurarci che ci rimborserà al più presto possibile quella rata da 42mila euro ma da Inps e Asl non abbiamo mai ricevuto segnali per risolvere la questione senza far scoppiare il caso che tanto ha preoccupato tutta la comunità di Invorio. In paese noi siamo un’istituzione a cui tutti vogliono bene e c’è stato un forte allarme per le voci di una possibile chiusura.

Il Sindaco Pelizzoni e la sua Giunta hanno deliberato di indirizzare un forte sostegno alla Fondazione con l’impegno di seguire gli eventi in partecipazione attiva. Il contenzioso poteva essere evitato con una maggiore attenzione nei nostri confronti. Adesso aspettiamo il 20 di ottobre quando ci sarà il giudizio definitivo ma siamo certi che andrà tutto bene dato che le cartelle sono assolutamente prescritte a norma di legge. Ora proseguiamo nella nostra missione: prenderci cura della vita dei nostri anziani con amore e attenzione ogni giorno”.