Il caso

Nuova invasione di ibis sacri: colonizzato il centro tra Allea e giardini pubblici

Preoccupazione per la diffusione della specie esotica invasiva: convocato un tavolo in Provincia per valutare possibili interventi

Nuova invasione di ibis sacri: colonizzato il centro tra Allea e giardini pubblici

Dopo la migrazione invernale, gli ibis sacri sono nuovamente presenti a Novara e hanno ampliato in modo significativo le aree di insediamento rispetto allo scorso anno, arrivando a interessare anche il centro città.

Una nutrita colonia da qualche giorno si è insediata sugli alberi secolari dei giardini dell’Allea (foto Tosi)

Nuova invasione di ibis sacri a Novara

Negli ultimi giorni si moltiplicano le segnalazioni della loro presenza non solo nelle zone già note del parco di via Bainsizza, sugli alberi davanti al cimitero e in via Camoletti, ma anche in nuove aree urbane particolarmente frequentate. Grossi stormi sono stati infatti avvistati all’Allea, nei giardini Vittorio Veneto, nei pressi della Questura e persino al Parco dei bambini.

La loro presenza è tutt’altro che discreta: si tratta di uccelli di grandi dimensioni, molto rumorosi e con una produzione significativa di guano, con conseguenti criticità igieniche che tendono ad accentuarsi con l’arrivo delle temperature più elevate. A ciò si aggiunge, in alcuni casi, la presenza al suolo di uova cadute dai nidi o di carcasse di esemplari giovani non ancora in grado di volare.

La situazione, già oggetto di numerose segnalazioni sui social da parte dei cittadini, è ora all’attenzione delle istituzioni. Nella giornata di lunedì 27 aprile 2026 è stato infatti convocato un tavolo in Provincia per valutare possibili soluzioni e analizzare l’estensione del fenomeno.

Le parole dell’assessore

«È stato già convocato un incontro in Provincia proprio per valutare gli interventi da adottare, anche alla luce della colonizzazione di nuove aree rispetto allo scorso anno», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Elisabetta Franzoni sulle pagine del Corriere di Novara intervistata da Laura Cavalli.

Gli ibis sacri sono classificati come “specie esotica invasiva”, ma gli interventi di contenimento sono di competenza provinciale. Il Comune, infatti, non può agire direttamente sugli animali né sulle uova. «In ambito urbano non è comunque ipotizzabile l’utilizzo di strumenti cruenti come gli abbattimenti selettivi», precisa ancora l’assessore.

Pur non essendo segnalati rischi di trasmissione di zoonosi, la crescente presenza degli ibis in aree molto frequentate desta preoccupazione sul piano gestionale e della convivenza urbana, soprattutto in vista dei grandi eventi previsti nelle prossime settimane, come il Mercato europeo in programma dal 30 aprile al 3 maggio sull’Allea.

«Occorre trovare soluzioni che riescano a coniugare la tutela degli animali con le esigenze della cittadinanza», conclude l’assessore all’Ambiente.