A Novara resta aperto il confronto sul futuro dei nidi comunali. Dopo il presidio organizzato giovedì 11 giugno da FP Cgil Novara Vco e Cgil Novara Vco in piazza Matteotti, l’Amministrazione comunale è intervenuta per chiarire la propria posizione in merito alla gestione dei servizi per la prima infanzia.
Nella foto l’assessore Giulia Negri
Nidi comunali, il Comune torna a difendere le sue scelte
La mobilitazione sindacale era stata confermata nonostante la revoca dello sciopero del personale educativo. Al centro della protesta la carenza di personale pubblico e la scelta del Comune di affidare a soggetti esterni la gestione dello storico Nido Panda e delle due nuove strutture realizzate grazie ai fondi del Pnrr.
Durante il sit-in educatrici e rappresentanti sindacali hanno ribadito la richiesta che il servizio rimanga in mano pubblica, sostenendo che il potenziamento dei nidi debba passare attraverso nuove assunzioni e maggiori investimenti diretti da parte dell’ente.
A poche ore dalla manifestazione è arrivata la risposta dell’Amministrazione comunale e dell’assessore all’Istruzione Giulia Negri, che hanno ribadito come il sostegno alle famiglie e l’ampliamento dei servizi educativi rappresentino una priorità dell’azione di governo cittadina.
«Fin dal proprio insediamento, l’Amministrazione ha individuato nel sostegno alle famiglie e nell’ampliamento dei servizi per la prima infanzia una delle priorità della propria azione di governo», si legge nella nota diffusa dal Comune.
L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare il numero dei posti disponibili e ridurre progressivamente le liste d’attesa, tenendo conto dei vincoli normativi sulle assunzioni nel pubblico impiego e dei limiti di spesa per il personale.
Per quanto riguarda il Nido Panda, Palazzo Cabrino evidenzia che la struttura, autorizzata per 54 posti, era utilizzata al di sotto delle proprie potenzialità. «Attraverso il ricorso all’appalto di servizi sarà possibile valorizzare pienamente la capacità ricettiva del nido, consentendo di offrire un maggior numero di posti alle famiglie novaresi e di utilizzare al meglio una risorsa pubblica importante».
L’Amministrazione sottolinea inoltre che l’apertura di due nuovi nidi consentirà di ampliare ulteriormente l’offerta educativa cittadina.
Sul fronte occupazionale il Comune rassicura il personale: «Nessuna educatrice perderà il proprio posto di lavoro». Nella nota viene precisato che sono già previste nuove assunzioni nel corso del 2026 e che continuerà a essere garantito il turnover del personale.
Un altro punto evidenziato dall’assessore Negri riguarda il mantenimento della regia pubblica del servizio. «Il coordinamento pedagogico rimarrà infatti integralmente in capo al Comune e tutte le attività educative dei nidi comunali, compresi i nuovi servizi attivati, continueranno ad essere sviluppate all’interno di un’unica progettazione pedagogica, garantendo uniformità, qualità e continuità educativa».
La vertenza, tuttavia, resta aperta. I sindacati hanno già annunciato che valuteranno ulteriori iniziative nei prossimi mesi, confermando la loro contrarietà all’esternalizzazione dei servizi educativi comunali e rivendicando un rafforzamento del personale pubblico nei nidi cittadini.