La FP Cgil Novara Vco e il personale educativo impiegato negli asili nido comunali di Novara hanno proclamato lo stato di agitazione, chiedendo contestualmente l’apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione in Prefettura.
Nella foto Francesco Orlandi, segretario Fp Cgil Novara Vco
Nidi comunali di Novara, FP Cgil proclama lo stato di agitazione
Alla base della protesta c’è la contrarietà del sindacato rispetto alla scelta dell’amministrazione comunale di procedere con l’esternalizzazione del “Nido Panda” e con l’affidamento all’esterno delle nuove strutture educative realizzate in città.
Nel comunicato diffuso dalla FP Cgil si legge che il sindacato ritiene «inaccettabile la scelta adottata dalla giunta comunale di procedere con l’esternalizzazione del “Nido Panda”» ed esprime contrarietà anche «all’affidamento all’esterno delle due nuove strutture educative che potrebbero e dovrebbero essere gestite direttamente dal pubblico».
Secondo la Cgil, l’ampliamento dei servizi per le famiglie «è giusto e necessario», ma deve passare attraverso investimenti sul personale, nuove assunzioni e un piano che punti «a mantenere e rafforzare la gestione pubblica dei nidi cittadini».
Nel documento il sindacato sottolinea inoltre la necessità di garantire «condizioni di lavoro dignitose, stabili e valorizzate» per educatrici ed educatori, evidenziando il timore che stipendi più bassi e condizioni meno favorevoli possano incidere anche sulla qualità e sulla continuità educativa del servizio.
La risposta dell’assessore
Alla presa di posizione della FP Cgil ha risposto l’assessore all’Istruzione del Comune di Novara Giulia Negri.
«Il numero degli operatori attualmente in essere è garantito. Ciò significa che gli asili nido storici del Comune di Novara rimarranno in capo al Comune di Novara e che nessun taglio del personale è previsto», ha dichiarato l’assessore.
Negri ha inoltre ricordato che negli ultimi tre anni il Comune ha assunto «oltre 20 nuovi educatori» e che grazie ai fondi del Pnrr sono stati realizzati due nuovi asili nido.
«Dal prossimo anno educativo, con i due nuovi nidi, ci saranno 105 posti in più a cui si aggiungeranno altri 58 posti con la riorganizzazione dei Nidi Panda e Balconi», ha aggiunto.
L’assessore ha poi precisato che «la regia del coordinamento pedagogico di tutti i nidi resterà in capo al Comune e quindi pubblica» e che tra le assunzioni previste nel 2026 figura anche un nuovo coordinatore pedagogico.
Infine, Negri ha difeso la scelta organizzativa dell’amministrazione comunale sottolineando che «gli educatori di cooperativa sono operatori ugualmente qualificati e con le stesse professionalità di quelli impiegati nel pubblico» e ricordando che «il Pnrr ha finanziato soltanto la realizzazione della struttura, non il personale».