Servizi educativi

Novara, scontro sui nidi: CGIL contro l’esternalizzazione dell’asilo “Panda” ma il Comune difende le sue scelte

Per il sindacato serve più programmazione e gestione pubblica, per l’Amministrazione così sono garantite qualità, sostenibilità e ampliamento dell’offerta

Novara, scontro sui nidi: CGIL contro l’esternalizzazione dell’asilo “Panda” ma il Comune difende le sue scelte

A Novara si accende il confronto politico e sindacale sui servizi educativi dei nidi comunali. Al centro della discussione la scelta dell’Amministrazione di procedere con l’esternalizzazione del nido “Panda”, tema che ha portato a un duro intervento della FP CGIL Novara VCO e alla successiva replica dell’assessore all’Istruzione Giulia Negri.

Novara, FP CGIL contro l’esternalizzazione del nido “Panda”

La FP CGIL Novara VCO ha espresso tramite un comunicato “forte preoccupazione e contrarietà” rispetto alla decisione del Comune, sottolineando come l’esternalizzazione rappresenti un passo indietro nella gestione pubblica dei servizi educativi.

Il sindacato afferma che “questa decisione poteva e doveva essere evitata” e punta il dito contro la mancata programmazione del personale: “Il Comune avrebbe potuto programmare per tempo le assunzioni necessarie a garantire la continuità della gestione diretta. In particolare, ci chiediamo come non sia stato possibile prevedere l’assunzione delle cinque educatrici mancanti necessarie a scongiurare l’esternalizzazione del Nido Panda”.

Nel documento si sottolinea inoltre che “la tutela dell’esistente non può tradursi nell’accettazione di un progressivo arretramento della gestione pubblica dei servizi”, chiedendo anche una revisione dei vincoli nazionali sulle assunzioni del personale educativo.

Infine, la FP CGIL annuncia un percorso di mobilitazione: volantinaggi il 24 aprile davanti ai nidi comunali e un’assemblea con le famiglie il 28 aprile.

Il Comune: “Scelte responsabili per garantire qualità e sostenibilità”

Alla posizione del sindacato risponde l’assessore all’Istruzione Giulia Negri, che invita a ricondurre il dibattito “a un piano di maggior equilibrio e responsabilità”.

L’Amministrazione ribadisce che i nidi rappresentano “un presidio fondamentale per la crescita dei bambini e per il sostegno alle famiglie” e che ogni scelta è orientata a garantire “continuità, qualità e accessibilità del servizio”.

Sulla questione del personale, Negri precisa: “Il tema delle assunzioni è noto e riguarda tutti i Comuni italiani: esistono vincoli normativi e finanziari che non dipendono dalle amministrazioni locali”. Da qui la necessità, secondo il Comune, di soluzioni che tengano insieme qualità del servizio e sostenibilità.

L’assessore sottolinea inoltre che “non esiste alcuna volontà di ridurre il ruolo pubblico” e che il servizio resta pubblico nella funzione, nella programmazione e nella responsabilità dell’ente.

Nel suo intervento, il Comune rivendica anche il valore degli investimenti PNRR per i nuovi nidi, ma evidenzia come l’apertura delle strutture debba essere accompagnata da una gestione sostenibile.

“Il confronto con le organizzazioni sindacali è e resta fondamentale”, afferma Negri, ricordando come proprio dal dialogo sia derivato il consolidamento dell’organico educativo.

La posizione dell’Amministrazione è netta: continuare a investire nei servizi educativi, migliorare le strutture e “abbattere le liste d’attesa”, garantendo un’offerta definita tra le più accessibili a livello nazionale.

L’intervento di Alleanza Verdi e Sinistra Novara

Nel dibattito si inserisce anche la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra Novara, che parla di “un altro colpo inferto al servizio pubblico di questa città” con il rischio di “disparità di trattamento nella qualità del servizio offerto e nell’accessibilità”. Nel testo si critica inoltre quella che viene definita una gestione “senza alcun piano strategico”, accusando l’Amministrazione di “deresponsabilizzarsi” e di “nascondersi dietro le questioni nazionali”.

Alleanza Verdi e Sinistra concludono esprimendo sostegno alle posizioni sindacali: Ci uniamo con forza al coro di protesta della CGIL chiedendo che l’educazione dei nostri figli non sia vittima di mala gestione, di disuguaglianze e di superficialità”.