La segnalazione arriva del dottor Matteo Bassetti, Professore ordinario di Malattie Infettive e Direttore della Clinica Malattie Infettive, Ospedale San Martino di Genova.
Virus Respiratorio Sinciziale tra i bambini
“A Torino e in Piemonte è in corso un’elevata circolazione del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), con un boom di ricoveri pediatrici e casi gravi, inclusi bambini in terapia intensiva al Regina Margherita. Sono oltre oltre 90 i bambini ricoverati per insufficienza respiratoria acuta, tra cui molti neonati che non avevano ricevuto il monoclonale” dice il professore attraverso i suoi canali social.
“Il virus respiratorio sinciziale che l’anno scorso ha fatto registrare un sensibile aumento dei casi è arrivato anche in questa stagione in Italia.
Il virus respiratorio sinciziale è un virus molto diffuso nella comunità umana, negli adulti può essere l’equivalente di un raffreddore o causare anche forme più impegnative come la polmonite, mentre per i bambini, soprattutto tra 6 mesi e un anno nel primo anno di vita, soprattutto nei primi 3 mesi, può causare la bronchiolite. La bronchiolite è un’infezione virale delle basse vie aeree, parte terminale dell’albero bronchiale, che provoca tipicamente difficoltà respiratorie.
Nei bambini piccoli ha un’evoluzione molto rapida, nel senso che dai primi sintomi come raffreddore o naso che cola si può giungere al coinvolgimento dell’albero bronchiale nel giro di alcuni giorni, ragione per cui i bambini devono essere monitorati attentamente dalla famiglia a domicilio e richiedere il parere del medico pediatra curante quando necessario.
Questo virus rappresenta una sfida significativa per la salute dei bambini, in particolare nel primo anno di vita, infatti è una delle principali cause di infezioni delle vie respiratorie inferiori nei bambini e può portare a sintomi che vanno da lievi raffreddori a infezioni polmonari gravi con necessità di cure intensive. Dal 2022 anche in Europa è disponibile un nuovo trattamento in grado di ridurre il rischio di forme gravi costituito da un anticorpo monoclonale”.