Se ne parlava da tempo, ma ora la scelta è stata formalizzata. Il Comune di Novara gestirà direttamente i nuovi alloggi del Pinqua e quelli che si renderanno disponibili al termine dei cantieri di rigenerazione urbana di Cascina Cascinetta, via Bonola e via Calderara.
Il Comune gestirà direttamente i nuovi alloggi del Pinqua
Si tratta di 182 appartamenti tra edilizia residenziale pubblica (Erp) ed edilizia residenziale sociale (Esr), per i quali la Giunta ha approvato una nuova modalità di gestione sperimentale della durata di due anni, senza il coinvolgimento di Atc.
«La delibera adottata rappresenta l’atto formale di indirizzo che ci consentirà di individuare un soggetto qualificato che si occupi della parte amministrativa, mentre quella tecnica e delle assegnazioni resterà in capo al Comune», spiega l’assessore alle Politiche abitative e sociali Teresa Armienti.
L’amministrazione aveva già svolto un’indagine informale di mercato per verificare la fattibilità del nuovo modello. Una scelta che, sottolinea l’assessore, non rappresenta uno “sgarbo” nei confronti di Atc, ma nasce dalla volontà di sperimentare una gestione più flessibile e innovativa, anche alla luce delle caratteristiche tecnologiche dei nuovi edifici, dotati di impianti avanzati che richiedono competenze specifiche.
Con il via libera della Giunta potrà quindi partire la procedura per individuare il soggetto cui affidare la gestione amministrativa delle nuove unità immobiliari. La sperimentazione inizierà dal quartiere Pinqua, realizzato con fondi Pnrr nell’area dell’ex campo Tav di via Alberto da Giussano, dove saranno disponibili 92 alloggi abitabili dall’inizio del 2027.
Di questi, 44 saranno destinati all’edilizia residenziale pubblica, secondo quanto previsto dalla normativa regionale, mentre gli altri 48 saranno riservati all’edilizia residenziale sociale. Saranno assegnati tramite bandi a canone calmierato rivolti a categorie fragili, come anziani, giovani coppie, famiglie monoreddito e donne in uscita da percorsi di protezione, ma anche a chi, pur non necessitando dell’intervento dei Servizi sociali, incontra difficoltà economiche nell’accesso al mercato degli affitti.
Per quanto riguarda Atc, invece, «di fatto non cambia nulla», precisa Armienti. L’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Nord continuerà infatti a gestire, per i prossimi due anni, il patrimonio comunale già esistente destinato all’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, attraverso una rinegoziazione della convenzione in scadenza a fine 2026.
Al termine del biennio di sperimentazione il Comune valuterà i risultati del nuovo modello per verificare se potrà essere esteso all’intero patrimonio immobiliare comunale.