Mobilità green in Piemonte a doppia velocità: quasi metà delle auto in circolazione è Euro 6 e rispetto al 2020 c’è stato un boom delle ibride (+693%), ma oltre 1,2 milioni di veicoli hanno più di 15 anni.
Giornata Mondiale dell’Ambiente
Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, nel 2025 la provincia di Torino è prima nella regione per valore percentuale di auto ibride sul totale in circolazione (14,6%), mentre il tasso più alto di vetture con una bassa classe di emissione, Euro 4 o inferiore, si registra ad Asti.
Secondo un’analisi del Centro Studi di AutoScout24, portale leader in Italia e in Europa per l’acquisto e la vendita di auto, su base dati ACI e realizzata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, in Piemonte dal 2020 al 2025 ci sono stati alcuni passi in avanti. Nel 2025 in Piemonte il parco circolante contava oltre 3,1 milioni di autovetture. Tra le alimentazioni, la crescita più significativa riguarda le auto ibride: tra il 2020 e il 2025 il numero di vetture ibride circolanti è aumentato del 692,9%, con una quota sul parco auto passata dall’1,6% all’11,9% (superiore alla media nazionale dell’8,7%), cioè +10,2 punti percentuali. Resta invece ancora limitata la diffusione delle vetture elettriche, ferme allo 0,9%. Parallelamente cresce anche il peso delle auto a basse emissioni: le Euro 6 rappresentano oggi il 48,5% del totale, rispetto al 29,4% di cinque anni prima. Si tratta di dati sicuramente positivi, ma la strada per un rinnovo radicale del parco auto esistente è ancora lunga. Nelle strade piemontesi, infatti, circolano ancora oltre 1,15 milioni di vetture con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore, il 36,5% del totale, di cui 259.160 sono addirittura Euro 0-1 (8,2%). Inoltre, il 38,3% delle vetture in circolazione ha 15 anni o più, pari a oltre 1,2 milioni di veicoli.
Come intervenire per favorire il rinnovo del parco circolante?
Secondo Sergio Lanfranchi, del Centro Studi di AutoScout24, “Gli incentivi oggi disponibili non sono ancora sufficienti ad accelerare il rinnovo del parco auto circolante. Sarebbe necessario sostenere maggiormente anche le vetture a basse emissioni, Euro 6, ibride ed elettriche, non solo nuove, ma anche usate. Il fattore economico resta infatti decisivo nella scelta di cambiare auto; è proprio su questo fronte che si gioca la partita. Oggi, sul mercato digitale, c’è un’ampia offerta non solo di auto nuove, ma anche di auto usate di nuova generazione. I consumatori possono così acquistare vetture di qualità a prezzi più contenuti in linea con le loro disponibilità finanziarie, contribuendo significativamente al processo di rinnovamento del parco auto circolante.”
Qual è la fotografia a livello regionale del parco auto circolante?
Partiamo dalle ibride, pari all’11,9% del totale. La provincia con il tasso più alto di ibride è Torino (14,6%), seguita da Novara (10,4%), Verbano-Cusio-Ossola (9,2%), Biella (9,1%), Vercelli e Alessandria (8,9%) e Cuneo (8,3%). In fondo alla classifica Asti (7,5%).
L’elettrico è fermo allo 0,9%, con valori che vanno dallo 0,5% di Biella all’1,1% di Torino.
E se guardiamo alla classe di emissioni?
Nel 2025 la percentuale più alta di vetture con un più alto impatto ambientale (da Euro 0 a Euro 4) sul totale in circolazione si registra ad Asti, con il 43,3% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Biella (41,3%), Vercelli (41%), Alessandria (40,4%), Cuneo (38,1%), Novara (36,2%), Verbano-Cusio-Ossola (36%) e Torino (34,1%).
Considerando le vetture con basse o zero emissioni (Euro 6), invece, troviamo in cima alla classifica Torino, con il 52,1% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Novara (47,2%), Verbano-Cusio-Ossola (46,4%), Cuneo (45%), Alessandria (44%), Vercelli (42,8%), Biella (42,5%) e Asti (40,9%).