Il 2 gennaio scorso, personale della Polizia di Stato di Domodossola, nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, ha deferito in stato di libertà un giovane residente in zona, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
I dettagli
Nel corso del servizio, gli operatori hanno notato il soggetto muoversi con atteggiamento sospetto in alcune vie cittadine e introdursi all’interno di un’area comunale semiabbandonata, accedendo a un magazzino aperto, dal quale ha prelevato furtivamente un oggetto. Successivamente, giunto presso un parcheggio pubblico seminterrato, lo stesso accortosi della presenza della Polizia, si è dato alla fuga a piedi.
Durante l’inseguimento, ha provato a disfarsi di un involucro, lanciandolo all’interno di un cortile condominiale, per poi scavalcare alcune recinzioni e far perdere le proprie tracce. L’involucro, recuperato dagli agenti, conteneva sostanza stupefacente del tipo hashish.
Pertanto, il personale della Polizia di Stato ha sottoposto a perquisizione l’area del magazzino e, con il supporto della Guardia di Finanza e di un’unità cinofila, ha rinvenuto, occultati sotto pannelli metallici, ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish, nonché un bilancino di precisione.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato subito rintracciato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di cui all’art. 73, comma 1, del D.P.R. 309/1990. Il quantitativo complessivo della sostanza sequestrata, pari a circa 100 grammi e il rinvenimento dello strumento di pesatura hanno fatto supporre verosimilmente che la droga fosse destinata a un uso non esclusivamente personale.
Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.