Domenico Rossi, consigliere regionale del Piemonte, sottolinea come l’iter proceda, ma evidenzia anche le questioni ancora aperte prima dell’avvio effettivo dei cantieri.
Città della Salute di Novara, Rossi: «Ancora troppe incognite»
«Parto dalle ultime notizie che arrivano da Novara sul fronte della Città della Salute dopo l’audizione del commissario Corsini in commissione Sanità» esordisce Rossi.
«La verità – prosegue – è che siamo distanti dalle rassicurazioni e dagli annunci della giunta Cirio». Secondo il consigliere regionale, sul terreno restano «ancora troppe incognite»: da un lato si attende la decisione del Comune di Novara sull’assoggettabilità a VIA del progetto, dall’altro l’annuncio di aumenti dei costi con la conseguente necessità di un nuovo cambio del Piano Economico Finanziario.
Un passaggio che, secondo Rossi, potrebbe incidere sui tempi dell’opera. «Noi sappiamo che cosa è successo, in passato, ogni volta che la Regione ha dovuto cambiare il PEF: sono passati mesi, se non anni», sostiene.
Da qui la domanda rivolta al presidente della Regione Alberto Cirio: «Riuscirà il Presidente Cirio, nell’arco di due legislature, a far partire almeno un cantiere?». «Noi chiaramente ci auguriamo di sì – aggiunge Rossi – così come ci auguriamo che si arresti la corsa alla crescita dei costi».
Infine, il consigliere regionale richiama la richiesta di un portale pubblico per seguire in tempo reale «procedure, lavori e spesa» e garantire, sottolinea, «la massima trasparenza».