Progetto

Città della Salute di Novara, aggiornamento in Regione: prosegue l’iter per il nuovo ospedale

In corso la verifica ambientale in Comune e l’esame delle osservazioni della Soprintendenza. Avviato anche il confronto con il Ministero della Salute sulle risorse

Città della Salute di Novara, aggiornamento in Regione: prosegue l’iter per il nuovo ospedale

Prosegue il percorso verso la realizzazione della nuova Città della Salute e della Scienza di Novara. Lo stato di avanzamento del progetto è stato al centro della seduta della IV Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta da Luigi Icardi, dedicata ai nuovi ospedali di Novara e Torino.

Città della Salute di Novara, aggiornamento in Regione

All’audizione sono intervenuti il commissario straordinario per entrambe le infrastrutture, l’avvocato Marco Corsini, il direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida, e il direttore generale dell’AOU Maggiore della Carità di Novara, Stefano Scarpetta.

Per quanto riguarda Novara, il progetto si trova nella fase delle procedure autorizzative. È in corso presso il Comune la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale. I contributi arrivati finora riguardano prevalentemente richieste di chiarimenti e approfondimenti, mentre sono all’esame anche le osservazioni della Soprintendenza.

L’esito della procedura permetterà di definire con maggiore precisione il calendario dei prossimi adempimenti. Corsini ha chiarito che, qualora fosse necessario procedere con una valutazione ambientale completa, sarebbero necessari alcuni mesi aggiuntivi.

Sul fronte delle risorse, la Regione ha già avviato il confronto con il Ministero della Salute per gli adeguamenti legati allo sviluppo progettuale e alle prescrizioni delle amministrazioni. L’interlocuzione procede parallelamente alle attività tecniche, con l’obiettivo di anticipare gli adempimenti e contenere le possibili ricadute sui tempi.

Il commissario ha riferito di un’ampia disponibilità del Ministero a esaminare le necessità di integrazione delle risorse. La strada indicata per coprire gli eventuali oneri aggiuntivi derivanti dalle richieste della parte pubblica è l’incremento del contributo pubblico, con l’obiettivo di evitare maggiori canoni di gestione a carico delle aziende ospedaliere.

Durante l’audizione è stato affrontato anche il tema del partenariato pubblico-privato previsto per le due infrastrutture. Corsini ha confermato la validità del modello, distinguendo tra i rischi e gli obblighi a carico del concessionario e i costi legati alle modifiche richieste dalle amministrazioni.

Per quanto riguarda Torino, la principale novità riguarda invece la firma dell’accordo con SCR, la società regionale che assicurerà la direzione dei lavori del Parco della Salute e il supporto all’individuazione delle figure tecniche necessarie alle verifiche progettuali. Corsini ha inoltre precisato che le indagini in corso non hanno rallentato né le bonifiche né la procedura di realizzazione del nuovo complesso.

«Il dato significativo è che le due opere avanzano e che ai passaggi ancora da completare corrisponde un lavoro già in corso», dichiara Luigi Icardi. «L’accordo con SCR per Torino e il confronto con il Ministero sui finanziamenti sono passi concreti. Il compito della Commissione è mantenere alta l’attenzione, verificare l’avanzamento delle procedure e favorire un confronto puntuale tra i soggetti coinvolti. L’obiettivo è dare al Piemonte ospedali moderni, capaci di sostenere la qualità delle cure e il lavoro dei professionisti sanitari».