È morto all’età di 66 anni Vitaliano Borromeo Arese, presidente del Consiglio di amministrazione di Kaleon Spa, la società della famiglia Borromeo che gestisce il circuito turistico e culturale delle Terre Borromeo, sul lago Maggiore.
La scomparsa dell’erede della nobile casata ha destato profonda commozione in tutto il Lago Maggiore. A tracciarne un sentito ricordo è il sindaco Alberto Gusmeroli.
Così Gusmeroli
“La nostra era una frequentazione fatta di messaggi e costanti telefonate. Pur non avendo avuto una frequentazione assidua, ho sempre considerato il Principe Vitaliano Borromeo un amico personale. Fin dal nostro primo incontro si era creata un’immediata empatia, fatta di stima, cordialità e di un comune desiderio di valorizzare uno dei luoghi più importanti della storia di Arona: la Rocca Borromea – racconta il primo cittadino – Nel 2011, con la famiglia Borromeo e con il padre del Principe Vitaliano, il Principe Giberto, stipulammo un contratto per concedere al Comune di Arona l’utilizzo gratuito della Rocca.
Un accordo inizialmente di 10 anni, poi prolungato a 15 e infine a 32 anni, che prevedeva a carico del Comune la manutenzione straordinaria. All’epoca esisteva un progetto che prevedeva una spesa di oltre 7 milioni di euro per recuperare e riaprire la Rocca. Una cifra che nessuno avrebbe mai potuto sostenere. Eppure, grazie alla straordinaria generosità di volontari ora “l’Associazione la Rocca nel cuore” , imprese e fondazioni bancarie, che contribuirono con lavori, materiali e risorse per un valore complessivo di circa 250.000 euro, con tutti i dipendenti comunali coinvolti, riuscimmo nel 2011, con una buona dose di coraggio, forse anche di incoscienza, e tantissimo impegno, a compiere quella che sembrava un’impresa impossibile: riaprire la Rocca Borromea dopo tanti anni di chiusura, restituendola agli aronesi e ai turisti.
Restava però un impegno importante: la manutenzione straordinaria, che il contratto poneva interamente a carico del Comune. Ed è proprio qui che emerge la straordinaria generosità del Principe Vitaliano Borromeo. Quando il Principe subentrò al padre nel 2015, avrebbe potuto limitarsi a rispettare gli accordi sottoscritti, senza assumersi ulteriori oneri economici. Invece, ogni volta che abbiamo deciso di intervenire per restaurare e mettere in sicurezza i ruderi della Rocca, il Principe ha sempre sostenuto personalmente tutte le spese di progettazione e direzione lavori, pur non essendovi contrattualmente obbligato allungandoci il comodato gratuito”.
Il ricordo del sindaco di Baveno Alessandro Monti
“Apprendo con profondo cordoglio e dispiacere la notizia della scomparsa del Presidente di Kaleon S.p.A., Vitaliano Borromeo Arese.
Il Golfo Borromeo perde un imprenditore illuminato, un uomo riservato e di grande visione, che dal 2011 ha dedicato impegno e passione alla valorizzazione del nostro patrimonio più prezioso: il Lago Maggiore, le sue Isole, la sua storia e la sua bellezza.
Grazie al suo lavoro alla guida di Terre Borromeo e di Kaleon, ha saputo coniugare impresa, cultura e rispetto per il territorio, contribuendo in modo decisivo a far crescere il il Lago Maggiore come destinazione di turismo culturale d’eccellenza nel mondo.
A nome dell’Amministrazione Comunale esprimo le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza alla madre Bona, alla moglie Marina, ai figli Giberto e Lodovico, alla famiglia Borromeo e a tutti i dipendenti e collaboratori di Kaleon”.
Il commosso “grazie” della Regione Piemonte
Anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e il sottosegretario alla Presidenza Alberto Preioni hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Vitaliano Borromeo Arese, figura di riferimento nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Lago Maggiore:
«Con Vitaliano Borromeo Arese il Piemonte perde un uomo che ha saputo unire l’amore per le proprie radici a una visione moderna e lungimirante del territorio. Ha custodito una storia familiare lunga secoli, scegliendo di non limitarsi a conservarla, ma di renderla viva, accessibile e capace di parlare al mondo. Le Isole Borromee, i loro palazzi e giardini, il Parco Pallavicino e il recupero dei Castelli di Cannero raccontano un impegno che ha contribuito a rafforzare l’identità culturale e l’attrattività turistica del nostro Piemonte. La sua eredità più importante è aver dimostrato che il patrimonio storico e artistico può continuare a generare valore per le persone, per il lavoro e per le nuove generazioni. Dietro la bellezza di questi luoghi ci sono cura, responsabilità, capacità imprenditoriale e un legame autentico con la propria terra. Oggi il nostro pensiero va soprattutto alla sua famiglia e a quanti hanno condiviso con lui un percorso umano e professionale. A loro rivolgiamo, a nome della Regione Piemonte, le nostre più sincere condoglianze e un abbraccio di profonda vicinanza. Il modo migliore per ricordarlo sarà continuare a custodire e valorizzare quella straordinaria bellezza che ha dedicato la vita a preservare e a condividere».