Mancano ancora pochi giorni per potersi iscrivere ma la corsa piemontese ha già oltrepassato la tripla cifra. Appuntamento per i prossimi 26 e 27 settembre. Davide Caffoni racconta le prove speciali.
Rally del Rubinetto
San Maurizio d’Opaglio (No)- La voglia di rally, dalle parti del Lago d’Orta, è davvero molta. La tradizione e la passione si miscelano bene in un territorio che vive di turismo e industria ma che altrettanto affascinato dai motori. Il Rally del Rubinetto promosso da Pentathlon Motorsport e New Turbomark Rally Team è pronto ancora una volta ad emozionare. Non può che essere così se a quattro giorni dalla chiusura iscrizioni è già stata superata la soglia delle cento richieste. “È un segnale inequivocabile della viscerale passione che la nostra zona da sempre nutre verso il mondo dei rally” racconta il presidente della Pentathlon Simone Soldà.
L’edizione 2026 ripropone dei classici che sono sempre di moda: il Mottarone, con un passaggio in notturna da far provare i brividi a spettatori e concorrenti, la “Colma” di Arola, la “Rozzo” , la partenza di San Maurizio d’Opaglio, il riordino a Baveno e l’arrivo a Borgosesia, sdoganando quindi nella vicina provincia di Vercelli.
Pere meglio addentrarci nel percorso dell’edizione numero 33, abbiamo scelto il pilota Davide Caffoni quale “Virgilio”; quest’anno non prenderà il via alla gara per motivi personali e quindi sarà un imparziale commentatore delle speciali che tra qualche giorno saranno protagoniste. Il driver domese, vincitore di tre edizioni della corsa novarese, inizia col descrivere il Mottarone-Gianni Piola che si svolgerà per due volte nella giornata di sabato 26 settembre. “Il Mottarone è un must di questo rally; un appuntamento imprescindibile. La prova è tutta in salita e mette in risalto le traiettorie; chi le saprà fare meglio riuscirà a farla da padrone perché riuscirà a tenere alta la velocità; in questi anni Carmellino ha mostrato di avere un feeling davvero superlativo con le linee da tenere e sebbene i distacchi saranno contenuti, credo che sarà difficile batterlo su questa speciale.”
Prosegue poi Caffoni: “La prova di Arola, sebbene sia la più corta del rally, credo che possa fare da ago della bilancia; si tratta di una speciale veloce farcita da ampi curvoni a largo raggio da fare “col compasso”, in appoggio; ci vuole il coraggio di osare per farli veloci ma solo così si può fare la differenza; dopo la prima parte in salita c’è anche la discesa che è tosta perché anche in questo caso emergerà il “pelo” dei piloti ma va detto che i primi sono tutti bravi e per questo la seconda parte di questo stage non sarà decisiva quanto la prima.”
Infine la Città di Borgosesia; “ è ricca di curve e si presenta molto insidiosa perché è facile forare; l’asfalto è rotto e spesso, nel cercare il limite, si mettono le ruote in tratti off limits che mettono tutto a rischio. C’è un passaggio molto bello e adrenalinico; si passa da un nucleo di case per iniziare l’ultimo tratto: è veloce e suggestivo con una chiesetta sullo sfondo: che bello!”
Il Rally del Rubinetto è pronto a salpare verso l’edizione numero 33; il fine settimana del 26 e 27 settembre è sempre più vicino; gli entusiasmi salgono, l’attesa… pure!