La vertenza Radici Chimica arriva in Consiglio regionale. Alice Ravinale, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato un’interrogazione alla Giunta Cirio per chiedere quali iniziative intenda assumere la Regione Piemonte a tutela dei 125 posti di lavoro a rischio nello stabilimento di Novara.
«L’annuncio di 140 esuberi, poi ridotti a 125, su 287 lavoratori alla Radici Chimica rischia di minare uno dei pilastri del settore chimico novarese. Abbiamo subito presentato un’interrogazione alla Giunta per avere risposte su ciò che la Regione intende fare per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici», afferma Ravinale.
I timori dopo il passaggio a Lone Star
Radici Chimica è passata soltanto nel maggio scorso sotto il controllo del fondo di equity statunitense Lone Star. Secondo la consigliera regionale, fin dall’operazione erano emerse incertezze sulla continuità produttiva nel Novarese.
«L’annuncio di un tale numero di esuberi, presentato peraltro alle rappresentanze sindacali in un incontro di routine e arrivato come un fulmine a ciel sereno, conferma i dubbi sul futuro industriale che Lone Star potrà garantire allo stabilimento di Novara», sostiene Ravinale.
La capogruppo di Avs accosta la vicenda a quella dello stabilimento Alexander McQueen, interessato da tagli occupazionali sempre nel Novarese.
Oltre la metà dei dipendenti ha più di 50 anni
Le conseguenze di un eventuale ridimensionamento, sottolinea Ravinale, ricadrebbero su lavoratori con età e situazioni personali differenti. Da una parte ci sono i dipendenti più giovani, che rischiano di perdere il lavoro e le proprie prospettive professionali; dall’altra quelli più anziani che non hanno ancora raggiunto i requisiti per la pensione. Nello stabilimento, secondo quanto riferito da Avs, oltre la metà dei lavoratori ha più di 50 anni.
«Saremo al loro fianco», assicura la consigliera, evidenziando anche le possibili ripercussioni sull’intero comparto chimico novarese, già interessato negli anni da un processo di deindustrializzazione.
Avs chiede quindi alla Regione di intervenire immediatamente per tutelare l’occupazione, scongiurare eventuali delocalizzazioni e salvaguardare la capacità produttiva dello stabilimento: «Non possiamo assistere passivamente alla progressiva perdita di capacità produttiva e occupazione in un comparto strategico, che alimenta filiere fondamentali per l’intero Nord-Ovest».
«Difendere l’occupazione e la capacità produttiva di Novara significa difendere il futuro industriale di tutto il Piemonte e del Nord-Ovest», conclude Ravinale.