Crisi

Radici Chimica, clima sempre più teso: ipotesi sciopero a settembre

Nulla di fatto nell’incontro tra azienda e Rsu sui superminimi. Venerdì 28 agosto confronto in Confindustria sul piano industriale e sui 140 esuberi

Radici Chimica, clima sempre più teso: ipotesi sciopero a settembre

La trattativa sulla vertenza Radici Chimica è partita in salita. L’incontro di martedì 25 agosto tra azienda e Rsu si è infatti concluso con un nulla di fatto.

Radici Chimica, clima sempre più teso

Al tavolo erano presenti, per l’azienda, l’amministratore unico Angelo Rodolfi, il gestore del sito novarese Pio Gazzini e due addetti dell’ufficio personale, oltre a tutti i componenti delle Rsu.

Dopo il taglio nella busta paga di luglio, effettuato assorbendo il superminimo individuale, le rappresentanze sindacali hanno chiesto all’azienda, oggi sotto la gestione del fondo americano Lone Star, di ripristinare i superminimi. Non avendo ottenuto garanzie, le Rsu hanno abbandonato il tavolo.

«Dopo aver posto per tre volte la domanda in modo formale e vista la mancanza di qualsiasi garanzia in merito, abbiamo abbandonato il tavolo e ce ne siamo andati», spiega Maurizio Nieli, segretario Ugl Chimici e rappresentante Rsu.

Tra mercoledì 26 e oggi, giovedì 27 agosto, si sono svolte le assemblee dei lavoratori. I sindacati stanno valutando un’azione di protesta con sciopero e manifestazione nel mese di settembre.

Un nuovo passaggio è previsto venerdì 28 agosto nella sede di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, in corso Cavallotti. Azienda, organizzazioni sindacali e Rsu dovrebbero entrare nel merito del piano industriale e della gestione dei 140 esuberi annunciati. Il piano dovrà essere presentato entro il 13 settembre, come previsto dalla procedura “antidelocalizzazione”. In concomitanza con l’incontro, i lavoratori promuoveranno un presidio sotto la sede di Confindustria.

Le Rsu hanno inoltre chiesto al sindaco Alessandro Canelli di convocare con urgenza il tavolo di crisi locale previsto dalla mozione approvata in Consiglio comunale.

L’Ugl ha invece rivolto un appello ai parlamentari novaresi Gaetano Nastri e Alberto Gusmeroli, sollecitando un loro intervento presso i tavoli ministeriali.

Approfondimenti, dichiarazioni e ricostruzione completa della vertenza sul Corriere di Novara in edicola da oggi, giovedì 27 agosto