Da una rielaborazione grafica realizzata dal meteorologo e data scientist Guido Cioni (immagine di copertina) è evidenziata chiaramente la persistente anomalia di temperatura che ha caratterizzato l’ultimo trimestre sulla città di Torino, con ben quattro ondate di calore e senza neanche una giornata con temperature sotto la media addirittura dall’inizio del mese di giugno. Parliamo di un’anomalia termica positiva talora di oltre 3 °C dall’inizio dell’estate meteorologica, ma con alcune giornate che hanno registrato valori fino a 7-9 °C sopra la media.
Estate da record
Secondo il meteorologo Andrea Vuolo l’estate del 2026 “è destinata probabilmente a chiudere come la più calda da inizio rilevazioni sulla nostra regione superando anche l’insormontabile estate 2003 che all’epoca mostrò tempi di ritorno pluri-secolari e che sembrava davvero statisticamente irraggiungibile.
Da giovedì 20 agosto si tornerà però finalmente a respirare grazie all’arrivo di una massa d’aria decisamente più fresca dal Nord Europa che determinerà un drastico calo delle temperature a tutte le quote, con valori termici che per qualche giorno si porteranno temporaneamente anche sotto le medie del periodo, ma con possibili precipitazioni localmente molto intense”.