Azioni immediate per affrontare gli ingenti danni provocati dalla violenta grandinata che nei giorni scorsi ha colpito i vigneti della provincia di Novara. A chiederle è Città del Vino, l’associazione nazionale che riunisce oltre 500 Comuni italiani a vocazione vitivinicola.
Grandinata nel Novarese, Città del Vino scrive a Meloni e Cirio
Su sollecitazione del coordinatore regionale piemontese dell’associazione, Stefano Vercelloni, si sono riuniti gli organi dirigenti di Città del Vino. Il presidente nazionale Angelo Radica ha quindi inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio per richiamare l’attenzione sulle conseguenze del maltempo e chiedere interventi a sostegno del comparto.
Nella missiva Radica ricorda che «la scorsa settimana i comuni piemontesi di Barengo, Briona, Fara Novarese, Sizzano, Ghemme e Cavaglio D’Agogna, tutti aderenti alla nostra Associazione Nazionale, sono stati colpiti da una violenta grandinata che ha distrutto circa il 90 per cento della produzione vinicola, mettendo in ginocchio un intero comparto e centinaia di aziende del territorio. La grandinata è stata talmente violenta che ha causato danni ai vigneti tali che avranno bisogno di almeno due anni per tornare a produrre».
Un quadro particolarmente pesante, dunque, non soltanto per le conseguenze sull’attuale produzione, ma anche per le ripercussioni che, secondo l’associazione, potrebbero interessare le prossime annate.
Il presidente di Città del Vino riconosce che vi sono «azioni territoriali già in corso e che tutti gli enti sono a conoscenza della grave situazione di emergenza», ma sollecita un intervento ulteriore da parte delle istituzioni nazionali e regionali.
La richiesta è, «a nome della nostra Associazione che rappresenta oltre 500 comuni italiani l’attivazione tutti gli strumenti a vostra disposizione e allo stesso tempo di promuovere azioni immediate in quanto è a rischio un’intera economia, il futuro di tante aziende e molti posti di lavoro».
L’appello di Città del Vino arriva dunque a pochi giorni dalla grandinata che ha duramente colpito una delle principali aree vitivinicole del Novarese, con l’obiettivo di accelerare l’attivazione degli strumenti necessari a sostenere aziende e territori danneggiati.