Prosegue senza sosta l’impegno del sistema di Protezione civile per fronteggiare i numerosi incendi boschivi che da giorni interessano il Piemonte.
Incendi in Piemonte, Cirio in Ossola
Tra le aree più colpite resta il Verbano Cusio Ossola, dove il presidente della Regione Alberto Cirio ha effettuato oggi, venerdì 10 luglio 2026, un sopralluogo a Premosello Chiovenda, il comune maggiormente interessato dall’emergenza e l’unico in cui si è resa necessaria l’evacuazione precauzionale di alcuni residenti.
Il governatore ha raggiunto il territorio insieme agli assessori regionali Marco Gabusi e Matteo Marnati, facendo il punto con i Vigili del fuoco e con tutte le strutture impegnate nelle operazioni di spegnimento e assistenza alla popolazione.
Nel video le dichiarazioni di Cirio, Gabusi e Marnati
«Oltre 500 persone sono oggi operative in Piemonte per garantire la sicurezza dei piemontesi: Vigili del fuoco, squadre Aib, Protezione civile, Forze dell’ordine e Prefetture», ha dichiarato Cirio, ricordando che i principali fronti dell’emergenza sono quelli di Valprato Soana, nel Torinese, Cravagliana, in Valsesia, e Premosello Chiovenda, in Ossola. «Tutti sono impegnati per mettere in sicurezza le persone e tutelare il nostro patrimonio boschivo», ha aggiunto.
Dal posto di comando avanzato istituito dai Vigili del fuoco ad Anzola d’Ossola si continua intanto a monitorare con attenzione l’evoluzione dell’incendio, soprattutto nell’area di Premosello Chiovenda, dove nei giorni scorsi è stata disposta l’evacuazione della frazione di Colloro per motivi precauzionali.
Secondo quanto riferito dalla Regione, si tratta di una situazione di forte stress che non si era mai protratta così a lungo sul territorio. Nonostante le difficoltà, Vigili del fuoco, Corpo antincendi boschivi (Aib), volontari della Protezione civile e Forze dell’ordine continuano a operare senza sosta per contenere il rogo e garantire la sicurezza della popolazione. Un aiuto potrebbe arrivare anche dalle condizioni meteo, con i temporali attesi nel pomeriggio che potrebbero contribuire a ridurre il rischio e favorire le operazioni di spegnimento.
Sul fronte ambientale, l’assessore regionale Matteo Marnati ha spiegato di aver chiesto ad Arpa Piemonte un monitoraggio costante della qualità dell’aria nell’area di Premosello e Domodossola. «Il fronte dell’incendio è molto ampio, tra i più importanti a livello nazionale», ha sottolineato. Dopo i picchi registrati nella serata di ieri, oggi i valori risultano scesi a circa un terzo e la situazione è in miglioramento. Tuttavia, ha avvertito l’assessore, l’estensione del rogo lascia prevedere che saranno necessarie ancora diverse ore, e probabilmente alcuni giorni, prima di arrivare al completo spegnimento.
In questi giorni in tutto il Piemonte sono intervenuti nelle province di Torino, Vercelli e Verbania una media di 6-7 Canadair al giorno e 3 elicotteri regionali. Oggi è arrivato nell’aeroporto di Cameri un Erikson del Dipartimento nazionale di Protezione civile.