Emergenza

Incendi in Valsesia, resta massima l’allerta: quattro fronti ancora attivi

Da mercoledì 8 luglio, è in vigore il livello massimo di pericolosità per gli incendi boschivi in Piemonte. Mezzi aerei e squadre di terra ancora al lavoro nelle aree più colpite

Incendi in Valsesia, resta massima l’allerta: quattro fronti ancora attivi

L’emergenza incendi in alta Valsesia prosegue senza tregua. Da oggi, mercoledì 8 luglio, in Piemonte è stato dichiarato il livello massimo di pericolosità per gli incendi boschivi, una misura resa necessaria dall’evolversi della situazione e dalle condizioni meteorologiche previste nei prossimi giorni, con alte temperature e vento che continuano a favorire la propagazione delle fiamme.

Incendi in Valsesia, resta massima l’allerta

La battaglia contro gli incendi va avanti ormai da oltre una settimana. Anche nella giornata di oggi sono quattro i fronti ancora attivi, in continua evoluzione proprio a causa del vento. Le situazioni più critiche interessano l’Alpe Seccio di Boccioleto, l’Alpe La Res nel territorio di Varallo, l’area di Cravagliana e quella compresa tra Cervatto, con le frazioni di Colla e Molino, fino ai pressi del Santuario della Madonna del Balmone.

L’emergenza sta mettendo a dura prova il dispositivo di soccorso. Sul posto operano senza sosta i Vigili del Fuoco insieme alle squadre dell’Antincendio Boschivo (AIB) regionale e ai Carabinieri Forestali di Varallo.

Da lunedì è inoltre operativo un posto di comando avanzato in località Piano delle Fate, dal quale vengono coordinate tutte le attività di spegnimento. Il centro operativo è in costante collegamento con la sala operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Vercelli e con quella della Direzione regionale, dove è attiva anche la Sala Operativa Unificata che coordina gli interventi di antincendio boschivo nelle province di Vercelli, Torino, Biella e Verbano-Cusio-Ossola.

Fondamentale anche il supporto dal cielo: continuano infatti i lanci d’acqua effettuati dai Canadair, giunti anche da fuori regione, e dall’elicottero regionale.

Il bilancio ambientale si preannuncia già molto pesante e soltanto quando tutti i focolai saranno definitivamente spenti sarà possibile quantificare con precisione i danni causati da quella che viene ormai considerata una delle emergenze boschive più gravi degli ultimi anni in Valsesia.