La giornata di domani, mercoledì 8 luglio, sarà la più calda di questa settimana (e insieme al 28 giugno probabilmente anche dall’inizio del 2026) con valori di temperatura fino a 7-10 °C sopra le medie climatologiche tipiche della prima decade di luglio, non solo in pianura ma anche in montagna.
Previsioni meteo
“La forte anomalia di temperatura questa volta sarà però determinata dai venti di foehn che sulle aree alpine inizieranno a soffiare già dalla tarda serata di oggi – fa sapere il meteorologo Andrea Vuolo – per poi intensificarsi successivamente tra la notte e la mattinata di domani, con raffiche anche fino a 60-80 km/h sulle alte valli e con effetto di compressione che si spingerà fin sulle pianure, dove nel contempo si registrerà un drastico calo dei valori igrometrici – quindi dell’umidità dell’aria – e un concomitante brusco aumento della temperatura.
I venti di foehn saranno determinati da un’anomala posizione che assumerà l’asse dell’anticiclone subtropicale sull’Europa occidentale, disposto lungo i meridiani con i suoi massimi tra Penisola iberica, la Francia e il Regno Unito, con le Alpi che si ritroveranno interessate da un flusso di correnti da Nord-Ovest in quota: questa dinamica determinerà così l’instaurazione di un importante gradiente di pressione atmosferica tra il versante alpino francese e svizzero rispetto a quello piemontese e valdostano, con differenze bariche – ovvero di pressione – anche superiori ai 10-12 hPa tra la mattinata e il pomeriggio di mercoledì.
In questa situazione sarà dunque lecito aspettarsi valori di temperatura massima decisamente elevata e in alcuni casi molto vicina ai primati storici per il mese di luglio: parliamo di possibili temperature prossime ai 40 °C sulla pianura piemontese (attesi, ad ora, 38-39 °C sul Capoluogo), 31-33 °C a 800-1.000 metri di quota e fino a 30 °C anche a 1.500 metri lungo l’arco alpino, con zero termico che potrà spingersi verso i 4.700 metri”.