L’azienda manifatturiera novarese tra le imprese italiane riconosciute nell’ottava edizione del programma Welcome. Working for Refugee Integration, presentata oggi a Roma alla Luiss Guido Carli nell’ambito della Giornata Mondiale del Rifugiato.
Il premio
L’inclusione lavorativa non è un gesto. È una scelta industriale che si misura nel tempo, sulla produzione, nei reparti. Cimberio S.p.A., azienda manifatturiera specializzata in valvole in ottone per impianti idrotermosanitari, è tra le imprese italiane premiate quest’anno da UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, con il logo “Welcome. Working for Refugee Integration”.
La cerimonia si è tenuta questa mattina presso l’Auditorium Mario Arcelli dell’Università Luiss Guido Carli, a Roma, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato, che quest’anno coincide con il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951. A ritirare il riconoscimento per Cimberio l’Amministratore Delegato Roberto Cimberio.
Il programma Welcome di UNHCR Italia è giunto alla sua ottava edizione. Nel 2025 sono stati avviati oltre 18.600 percorsi professionali per persone rifugiate, con una crescita del 15% rispetto all’anno precedente, portando a 69.000 il totale degli inserimenti dal lancio del programma nel 2017. Le candidature ricevute hanno raggiunto quota 258, il numero più alto mai registrato. Il comparto manifatturiero rappresenta il 17% delle aziende premiate.
“Riceviamo questo riconoscimento con sobrietà, perché non rappresenta un traguardo ma la conferma di una direzione di lavoro”, dichiara Roberto Cimberio, Amministratore Delegato di Cimberio S.p.A. “Le persone rifugiate inserite nei nostri reparti sono colleghi che fanno il loro mestiere, contribuiscono ai risultati dell’azienda e alla qualità del nostro lavoro quotidiano. Il merito di questo logo è loro prima che nostro. Quello che possiamo dire è che, da una storia iniziata nel 1927, Cimberio prova a stare nel proprio territorio facendo bene il proprio mestiere e prendendosi cura delle persone che lo rendono possibile. Inserire chi è stato costretto a lasciare il proprio paese rientra in questa idea di impresa”.