Cultura

Visita guidata ai Castelli di Cannero con l’ordine degli architetti Novara e Vco

Si terrà domani, giovedì 28

Visita guidata ai Castelli di Cannero con l’ordine degli architetti Novara e Vco

Iniziativa del Consiglio dell’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori di Novara e Vco in collaborazione con Terre Borromeo e Kaleon spa aperta ai professionisti a livello nazionale.

L’appuntamento

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori Conservatori delle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola organizza, per il prossimo 28 maggio, una visita guidata ai Castelli di Cannero riservata agli iscritti dell’Ordine a livello nazionale.

“L’iniziativa – spiegano il presidente dell’Odine Matteo Gambaro, il vicepresidente Mauro Vergerio (rappresentante dei professionisti del Vco), il segretario dell’Ordine Antonella De Martino e la coordinatrice della Commissione Cultura del Vco Elena Bertinotti – si terrà grazie alla collaborazione con Terre Borromeo, circuito turistico del lago Maggiore gestito da Kaleon Spa. Si tratta di un “sequel” ideale dell’importante convegno “La rinascita dei Castelli di Cannero: restauro e valorizzazione” che si è tenuto lo scorso 10 ottobre a Verbania, in collaborazione con il Museo del Paesaggio e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, a conclusione dei lavori e che ha visto la partecipazione di numerosi iscritti dell’Ordine”.

Con un articolato progetto di restauro e valorizzazione, voluto dalla famiglia Borromeo (un percorso avviato nel 2011 che ha richiesto ingenti risorse economiche e un’approfondita campagna di indagini, con un investimento di circa 15 milioni di euro al quale ha contribuito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il Turismo), e guidato dallo studio torinese
“Simonetti Architettura”, “i Castelli di Cannero, riaperti al pubblico il 28 giugno dello scorso anno, sono rinati – proseguono Gambaro, Vergerio, De Martino e Bertinotti – attraverso un’esperienza immersiva che ha unito ricerca storica e innovazione tecnologica e che oggi consente ai visitatori di scoprire i segreti custoditi tra le antiche mura: il percorso di visita interno ai Castelli è stato infatti immaginato come una struttura temporanea costruita in tempo di assedio e con un’architettura completamente reversibile. Un’opera ambiziosa, che oggi permette al visitatore di vivere una duplice esperienza: l’arrivo dalla terraferma, in barca, come vero e proprio “approdo alla rovina” e, all’interno del castello, l’ascolto di una narrazione che trasforma il sito in un vero e proprio museo a cielo aperto. Un luogo rimasto inavvicinabile per cinquecento anni è oggi un museo nel quale ripercorrere, attraverso la tecnologia, le vicende storiche di una rocca che fu teatro di intricate vicende belliche e di importanti trasformazioni attraverso i secoli fino ad oggi. Studi documentari e archivistici, ricerche tematiche sulle strutture e una campagna archeologica durata quasi quattro anni hanno permesso di ricostruire la genesi del monumento e le sue trasformazioni storiche fino al completo restauro della rovina. La fragilità delle strutture ha richiesto lunghi lavori di consolidamento e messa in sicurezza per renderla fruibile al pubblico”.

Per informazioni è possibile scrivere una mail all’indirizzo architetti@novara-vco.awn.it o consultare il sito www.architettinovaravco.