Economia

Esportazioni Alto Piemonte: nel corso del 2025 lieve crescita, nel novarese +4,6%

Il settore dei macchinari, che pesa per il 24,7% sul totale, evidenzia un lieve incremento del +1,9%

Esportazioni Alto Piemonte: nel corso del 2025 lieve crescita, nel novarese +4,6%

Nel corso del 2025 il valore delle esportazioni dell’Alto Piemonte, l’area che comprende le province di Biella, Novara, Vercelli e del Verbano Cusio Ossola, ha raggiunto i 13 miliardi di euro, registrando una crescita del +2,7% rispetto all’anno 2024.

Esportazioni Alto Piemonte

Il dato complessivo, tuttavia, deriva da andamenti diversificati a livello settoriale e territoriale. In particolare, il tessile e abbigliamento, settore che rappresenta il 31% dell’export totale dell’area, segna un incremento del +2,3%, ma mostra segnali di contrazione nella realtà biellese. In leggero calo il comparto dei macchinari (-1,3%), che si conferma il secondo settore per valore con il 19,1% del totale, in sofferenza nella provincia di Vercelli e, seppure su valori assoluti più bassi, nel VCO. Analoga contrazione (-1,6%) per le sostanze e prodotti chimici, che pesano per il 13,1% sulle esportazioni complessive, in particolare calo nel novarese. In tenuta i prodotti alimentari e bevande che, con una crescita del +1,6% consolidano il quarto posto nella graduatoria, coprendo il 10,3% del valore dell’export locale.

A livello territoriale, emergono performance eterogenee: Novara, che da sola copre il 53,1% del valore delle esportazioni del quadrante, guida la crescita con un +4,6%, Vercelli, con un’incidenza del 27,3% sul totale, registra un +2,2% mentre Biella, che rappresenta il 13,5% dell’export dell’area, subisce invece una flessione del -1,6%, e il Verbano Cusio Ossola (6,1% del totale) segna una contrazione del -1%. Il risultato complessivo dell’Alto Piemonte (+2,7%) è identico alla media regionale e poco al di sotto rispetto a quella nazionale (+3,3%). Le vendite all’estero del quadrante rappresentano il 21,1% del totale del Piemonte, quinta regione esportatrice d’Italia.
I mercati dell’Unione Europea si confermano come destinazione principale, assorbendo il 58,4% delle vendite, con un incremento del +5,5%, mentre l’andamento dell’export verso i Paesi extra-UE è lieve calo (-0,9%).
Guardando ai maggiori mercati di sbocco, Germania e Francia mantengono la leadership di principali partner commerciali per quasi tutte le realtà provinciali, con alcune differenze a livello locale.

«I dati relativi all’anno 2025 ci consegnano l’immagine di un sistema imprenditoriale che viaggia a velocità differenziate sul fronte delle esportazioni, con territori protagonisti di una crescita anche significativa e altri alle prese con un ridimensionamento delle vendite sui mercati internazionali» commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «La storica vocazione agli scambi con l’estero è un punto di forza della nostra economia, ma in scenari come quelli attuali, dominati da incertezza e instabilità degli equilibri geopolitici, richiede flessibilità e diversificazione dei mercati. Come Camera di Commercio sosteniamo l’accompagnamento e la formazione dei nostri imprenditori con iniziative mirate, come il webinar sulla crisi in Medio Oriente del 24 marzo e il corso sulla pianificazione strategica internazionale a cui è ancora possibile iscriversi».

Focus Novara

Nel corso del 2025 l’export novarese registra una crescita del +4,6% rispetto al 2024. Il settore dei macchinari, che pesa per il 24,7% sul totale, evidenzia un lieve incremento del +1,9%, mentre quello dei prodotti tessili/abbigliamento, secondo comparto provinciale con una quota del 17,1%, registra un incremento del +3,6% grazie alla ripresa dell’ultimo trimestre. Al contrario la chimica, il terzo comparto per peso sulla quota export, non brilla, con un dato in contrazione (-4,9%). I prodotti alimentari e bevande registrano un buon incremento (+6,2%), così come i metalli (+18,2%) e gli articoli in gomma e materie plastiche (+11,1%), sebbene i valori assoluti di questi ultimi due comparti rappresentino un peso minore.

L’Unione Europea assorbe il 68,2% delle esportazioni, con una crescita significativa del +7,6%, mentre l’export verso i Paesi extra-UE presenta una battuta d’arresto (-1,2%). A livello di singoli Paesi si segnala, in particolare, il netto incremento verso la Spagna (+29%), che diviene il terzo mercato di destinazione delle merci, mentre Francia e Germania restano i primi due partner con una crescita rispettivamente del +4,7% e +2,6%.