Mercoledì 18 marzo sono stati presentati i contenuti dello Studio di Fattibilità, propedeutico al processo di candidatura di “Stresa e Isole Borromee” nella lista del Patrimonio Mondiale sollecitato da UNESCO, nelle “Linee Guida Operative per l’Implementazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale” al fine di verificare, dal lato dei promotori, se ciò che si intende proporre ha le caratteristiche e i valori dimostrabili che ne possano sostenere l’ambizione.
I dettagli
Renato Lavarini anticipa che dallo Studio emergono diversi elementi positivi che permettono di proporre allo Stato italiano di sostenere il processo di candidatura, specificando: “Innanzitutto un elemento di forza, per una proposta di dichiarazione di Valore Universale Eccezionale del territorio di Stresa e delle Isole Borromee, è costituita da un territorio che va dal Lago fino alla cima del Mottarone (1492 mt. s.l.m.), e che combina caratteristiche ambientali uniche con lo sviluppo degli insediamenti e delle attività umane, attraverso un percorso millenario di storia e cultura”.
Prosegue Lavarini: “Un paesaggio culturale che si fonda sul rapporto positivo tra uomo e lago, grazie a una popolazione dedita, nel passato, innanzitutto, alla pesca e alle attività ad essa connesse; si evolve, nel corso degli ultimi cinque secoli, attraverso lo sviluppo di un eccezionale sistema urbano e paesaggistico caratterizzato dalla costruzione di palazzi e ville nobiliari, giardini e parchi, aree naturalistiche, strutture per la villeggiatura e il loisir di pregio architettonico sette/ottocentesco ed esteso fino alla Belle Époque e al movimento Liberty, dal sistema delle Isole Borromee che si costituiscono come gioielli naturalistici, architettonici, artistici, culturali unici, oltre all’isola Superiore o dei Pescatori che accoglie l’antico patrimonio culturale e artigianale. Tale Valore si fonda su due Criteri principali che mettono in evidenza, da una parte l’importante interscambio di valori umani, in un arco di tempo e all’interno di un’area culturale del mondo, negli sviluppi dell’architettura, delle arti monumentali, della pianificazione urbana e progettazione del paesaggio e, dall’altra, l’essere un esempio eccezionale di insediamento umano, di uso del suolo, di interazione umana con l’ambiente”.
Tra le caratteristiche di tale eccezionalità, i cosiddetti Attributi -secondo la terminologia del Patrimonio Mondiale- discussi all’interno dei tavoli tematici sono: i palazzi nobiliari, la storia e il patrimonio materiale e immateriale borromaico a Stresa e sul Lago Maggiore, l’Isola dei Pescatori e la cultura del “pescatore di mestiere” con il suo Ecomuseo della Pesca; il sistema dei giardini, dei parchi e delle aree naturalistiche; il Mottarone, i grandi alberghi storici, il sistema rosminiano, la cultura e la formazione per l’accoglienza, il turismo e l’accoglienza per il loisir come opportunità di sviluppo economico del territorio e di mantenimento della presenza comunitaria.
“L’indicazione che si rafforza” – conclude Lavarini- è proprio quella di rappresentare e proporre al Patrimonio Mondiale un Paesaggio culturale eccezionale costruito nel corso dei secoli in un rapporto organico tra ambiente e azione dell’uomo”.
Il progetto è stato presentato al Sindaco uscente Marcella Severino, alla presenza del Consigliere Andrea Fasola Ardizzoia, promotore del Progetto di Candidatura UNESCO per Stresa.