Presso la Basilica di San Gaudenzio dal 15 marzo al 30 aprile 2026 un viaggio tra Vallese, Valsesia e Lago d’Orta per riscoprire gli antichi pellegrinaggi alpini e il loro patrimonio di arte, storia e spiritualità.
“Cammini di devozione e d’arte”
La Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552 è lieta di ospitare presso la Basilica di San Gaudenzio (Via San Gaudenzio 22, Novara) la mostra “Cammini di devozione e d’arte tra Vallese, Ticino, Ossola, Valsesia e Lago d’Orta”, un progetto espositivo dedicato alla riscoperta degli antichi pellegrinaggi che per secoli hanno attraversato le montagne della Diocesi di Novara, collegando territori, comunità e tradizioni.
L’inaugurazione e presentazione della mostra è fissata per domenica 15 marzo 2026, alle ore 15:00.
L’esposizione, che durerà fino al 30 aprile 2026, ripercorre gli itinerari che dal Vallese conducevano fino all’Isola di San Giulio, meta di devozione per i pellegrini vallesani che veneravano la tomba del loro vescovo, Sant’Elia. Tra i percorsi più suggestivi si distingue la via che, passando per la Porta Bianca a 3600 metri sul Monte Rosa, attraversava la Valsesia e il Sacro Monte di Varallo, snodo fondamentale di spiritualità e arte, per poi raggiungere le rive del Lago d’Orta.
La mostra documenta, inoltre, i cammini diretti ai santuari e agli ospizi situati sui valichi alpini, luoghi di accoglienza e di scambio culturale. Particolarmente significativa è la processione da Formazza al Passo del San Gottardo, evocata da un affresco seicentesco dell’oratorio di Antillone.
Si tratta di vie percorse da pellegrini, mercanti e viandanti: cammini di fede, d’arte e di storia che hanno generato un patrimonio materiale e immateriale di straordinaria ricchezza. L’esposizione è itinerante come le strade che racconta, dal momento che proseguirà nelle prossime tappe a Varallo e Orta, rinnovando il dialogo tra territori un tempo uniti da un’unica trama spirituale e culturale.
Con questa iniziativa, la Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552 conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso, promuovendo una riflessione contemporanea sulle Alpi come spazio di incontro e come risorsa per il futuro, nel segno di una memoria condivisa e ancora vitale.
Ingresso libero.