Nella rassegna Spettattori di Arona Città Teatro, “Hou does it feel – Something about Bob Dylan”, firmato dall’Accademia dei Folli. va in scena al teatro San Carlo di via Don Minzoni 17, ad Arona, sabato 28 febbraio alle 21.
Uno spettacolo-concerto coinvolgente e adatto a tutte le età: per scoprire aneddoti su uno dei miti della musica mondiale, per immergersi nel mondo della musica, per cantare Insieme.
Lo spettacolo
Questa è la storia di Bob Dylan quando non era Bob Dylan. Quando cioè si chiamava ancora Robert Zimmermann e viveva a Duluth, Minnesota, la Terra dei Giganti, lui che arrivava sì e no al metro e settanta. Allora non aveva scritto nemmeno una filastrocca ma, a sentire lui, da qualche parte le sue canzoni c’erano già, ed erano canzoni folk: doveva solo trovarle. Cambiò nome – Robert Allen – e si trasferì a Minneapolis, sempre Minnesota. Poi diventò Robert Allyn, con la ipsilon, che faceva più fine. Ma di canzoni nemmeno l’ombra. Bob Allyn? Per carità, sembrava il nome di un rivenditore di Cadillac usate. Finché un bel giorno Robert Thomas – è sempre lui – non incontrò qualcuno che gli cambiò la vita: Woody Guthrie. E allora sì che Robert Dillon – sempre lui – si mise a scrivere canzoni, e anche a cantarle, a New York, in una gabbia di matti universalmente nota come “Café Wha”. Un altro bel giorno Bob Dillon si trova sotto il naso un mucchio di fogli con su scritto: Columbia Records. Era il contratto regolare che si offriva a ogni nuovo artista ingaggiato da loro. Lui doveva solo firmare. E sapete cosa fece? Prese la penna, e così, per istinto, automaticamente, senza neanche pensarci, ci scrisse sopra il suo nome: Bob Dylan.ne, che li facciamo sentire sbagliati e vogliamo decidere per loro, anzi, che vogliamo vivere la loro vita al posto loro, che siamo violenti, che gli abbiamo tolto la speranza, che li abbiamo resi fragili, fragilissimi.