Il 31 gennaio scorso, i militari della Tenenza dei Carabinieri di Borgomanero, con il determinante ausilio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Arona, hanno tratto in arresto due soggetti di nazionalità marocchina, 25enne e 22enne, ritenuti responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
I fatti
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Arona, intensificato a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dalla cittadinanza di Borgomanero e Fontaneto d’Agogna, che da tempo lamentavano la presenza di spacciatori e attività illecite legate al traffico di droga.
Nel corso di un servizio mirato nei pressi dell’autostazione dei pullman di piazza XXV Aprile, a Borgomanero, i militari notavano due soggetti a bordo di un’autovettura Peugeot intenti a cedere una dose di cocaina a una donna, nota tossicodipendente.
Considerata la flagranza dell’attività di spaccio, i Carabinieri attuavano nell’immediatezza una attività di osservazione del veicolo al fine di evitare pericoli per la popolazione all’interno del centro abitato. Giunti nel Comune di Fontaneto d’Agogna, nel momento in cui i militari decidevano di procedere al controllo, il conducente del veicolo tentava di darsi alla fuga cercando di impattare i veicoli degli operatori.
Solo grazie alla prontezza e alla professionalità dei Carabinieri intervenuti veniva evitata la collisione. L’autovettura terminava la propria corsa fuori strada in via della Pace e i due occupanti si davano alla fuga, venendo tuttavia raggiunti, bloccati e arrestati dopo un breve inseguimento.
Le successive perquisizioni personali e veicolari consentivano di rinvenire un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti di vario tipo – hashish, eroina e cocaina – oltre a materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e la somma di 1.410 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Gli arrestati, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, venivano associati presso la Casa Circondariale di Novara.
L’operazione rappresenta la risposta concreta dell’Arma dei Carabinieri alle richieste di sicurezza dei cittadini, confermando la presenza costante e capillare sul territorio della Compagnia di Arona e delle sue articolazioni.