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“Verificare l’autorizzazione al pagamento”: occhio alla truffa, l’ultimo caso a Premeno

Sulla base delle informazioni acquisite, i militari si sono attivati prontamente richiedendo ed ottenendo dall’istituto bancario il blocco dei conti correnti destinatari delle somme di denaro

“Verificare l’autorizzazione al pagamento”: occhio alla truffa, l’ultimo caso a Premeno

Tutto ha avuto origine da un messaggio SMS, pervenuto sull’utenza telefonica della vittima, apparentemente riconducibile al proprio istituto di credito, con il quale veniva richiesto di verificare l’autorizzazione di un pagamento. Nel messaggio si invitava, in caso di mancato riconoscimento dell’operazione, a contattare il servizio clienti della banca.

La truffa

La donna, allarmata dal fatto di non aver mai autorizzato tale pagamento, contattava il numero indicato e, ritenendo di interloquire con un operatore dell’istituto bancario, veniva indotta a recarsi fisicamente presso uno sportello per accertare la presenza di eventuali operazioni non autorizzate. Al termine di presunti controlli, il finto operatore la informava dell’esistenza di operazioni indebite che necessitavano di essere stornate, convincendola così ad effettuare due bonifici bancari istantanei, per un importo complessivo di euro 9.742, nonché successivamente un ulteriore bonifico di euro 4.872, quest’ultimo fortunatamente bloccato dall’istituto di credito a seguito della pronta segnalazione da parte dei militari.

Solo successivamente la donna si rendeva conto di essere stata vittima di una truffa e sporgeva immediata denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Premeno, fornendo i dettagli della chiamata e gli IBAN sui quale aveva accreditato il denaro. Sulla base delle informazioni acquisite, i militari si sono attivati prontamente richiedendo ed ottenendo dall’istituto bancario il blocco dei conti correnti destinatari delle somme di denaro. Le successive indagini hanno permesso ai militari di identificare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria i presunti autori della truffa, tre uomini e una donna, tutti domiciliati nel napoletano.

I consigli utili

Nel caso descritto, la cosiddetta truffa del finto operatore (Smishing e Spoofing), i truffatori manipolando l’ID chiamante o il mittente dell’SMS, fanno apparire il nome reale della banca sul display della vittima. Il messaggio crea un senso di urgenza (un pagamento non autorizzato) per spingere la vittima ad agire impulsivamente. Il Comando Provinciale di Verbania sottolinea l’importanza della prevenzione attraverso i seguenti accorgimenti:
Non cliccare sui link
Non inserire mai le proprie credenziali bancarie in pagine web aperte tramite link ricevuti via SMS o e-mail; Verifica sempre
Di fronte a richieste insolite, recarsi fisicamente presso la propria filiale o contattare le Forze dell’Ordine.
Diffidare dai bonifici istantanei
Sia gli istituti di credito che le forze di polizia non chiedono mai di effettuare bonifici istantanei. Essendo immediati e difficilmente revocabili, sono lo strumento preferito di truffatori;

Denuncia immediata: Come dimostrato dai vari episodi, denunciare tempestivamente la truffa permette ai militari di attivare il blocco dei conti correnti e identificare i presunti responsabili tramite l’analisi dei flussi finanziari.