Cultura

Novara ricorda Mons. Del Monte vent’anni dopo: un convegno e un libro sabato 17 gennaio al Castello

Con prefazione del Generale Figliuolo

Novara ricorda Mons. Del Monte vent’anni dopo: un convegno e un libro sabato 17 gennaio al Castello

Alle ore 17 con il generale Figliuolo che firma la prefazione alla nuova edizione del diario di guerra La croce sui girasoli (Interlinea) con le lettere inedite dal fronte del vescovo novarese: una testimonianza di pace a partire dal diario drammatico della campagna di Russia

Il convegno

Aldo Del Monte vent’anni dopo: il ricordo del grande vescovo torna nella sua Novara sabato 17 gennaio alle ore 17 al Castello grazie a un convegno con la presentazione del suo diario di guerra della campagna di Russia La croce sui girasoli in una nuova edizione di Interlinea con le lettere inedite dal fronte.

L’evento prevede incontri di mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, mons. Gian Franco Saba, ordinario militare per l’Italia, e il generale Francesco Paolo Figliuolo, vicedirettore AISE, assurto agli onori della cronaca per il ruolo cruciale di coordinamento della campagna vaccinale nazionale e delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza per il Covid-19, ma anche come commissario per la gestione delle alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana. Figliuolo ha firmato la prefazione all’edizione del libro di Aldo Del Monte.

Il convegno, moderato da don Gian Mario Lanfranchini, prevede il saluto di Mariella Enoc, con la partecipazione degli alunni dell’IIS Gobetti di Omegna e interventi musicali alla fisarmonica di Samuele Mattazzi, del Conservatorio Verdi di Milano. Sarà proposto anche l’allestimento della mostra “… a molti parlerà con nuova voce anche la croce sui girasoli – 19 dicembre 1943″ e sarà esposta la divisa di Del Monte durante la seconda guerra mondiale.

L’evento è promosso da Comune di Novara, Diocesi di Novara, Fondazione castello di Novara, Associazione Nazionale Alpini, Ordinariato Militare per l’Italia, Museo Storico Novarese Aldo Rossini e Interlinea, che ha curato la nuova edizione di La croce sui girasoli con le lettere inedite dal fronte e una lettera di don Carlo Gnocchi.

Dalla quarta di copertina: «C’è un campo di girasoli, poi c’è un’altura sempre battuta dal vento; ecco, appena a valle, c’è il cimitero» ricorda il cappellano militare Aldo Del Monte nel suo tragico diario della ritirata di Russia durante l’ultima guerra, uno dei più intensi della nostra letteratura accanto al Sergente nella neve di Rigoni Stern e alle Centomila gavette di ghiaccio di Bedeschi. Al giovane reduce, rimasto ferito gravemente, un medico prescrive di consegnare alla scrittura l’angoscia di quell’esperienza nel «vallone della morte», per tentare di liberarsene. E lo pubblica pochi mesi dopo la fine della guerra. Don Aldo, nato a Montù Beccaria nel 1915, ordinato sacerdote alla vigilia del secondo conflitto mondiale, sarà amatissimo vescovo di Novara dal 1972 e uno dei protagonisti del rinnovamento del Concilio Vaticano II; trascorre gli ultimi anni nel pae­se di Massino Visconti affacciato sul lago Maggiore e dal 2005 riposa nel cimitero dell’abbazia benedettina dell’isola di San Giulio a Pella, in riva al lago d’Orta. In questo libro ci fa comprendere perché «gli uomini hanno avuto paura di quell’ora che batteva sulla steppa» dove su molti di quei settantacinquemila morti ora «veglia una croce gigantesca levata sui girasoli» condividendo con noi, ieri come oggi, «lo sforzo di trovare – anche in mezzo alla burrasca – qualche raggio di luce». Nuova edizione con le lettere di guerra dell’autore e presentazione del generale Francesco Paolo Figliuolo.