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Revisione delle distanze cimiteriali: i cambiamenti a Lesa

La modifica consentirà di realizzare all’interno della zona di rispetto cimiteriale e a una distanza non inferiore a 50 metri dal perimetro interventi urbanistici in presenza di determinate condizioni

Revisione delle distanze cimiteriali: i cambiamenti a Lesa

Con l’approvazione della legge di bilancio 2026 il Parlamento ha recepito la proposta di legge della Regione Piemonte che introduce maggior flassibilità urbanistica a beneficio dei piccoli comuni, tra cui Lesa, che, come il sindaco Luca Bona già annuncia, già al prossimo consiglio comunale porterà la proposta di revisione delle distanze per i cimiteri di Lesa, Villa e Solcio.

I dettagli

Riferisce il Sindaco che si tratta di una norma importante che anche Lesa attendeva. La precedente legge finora applicata per le distanze cimiteriali, previste dal Testo Unico delle leggi sanitarie, risaliva al 1934 e penalizzava non poco i piccoli Comuni italiani tra cui anche Lesa e le sue frazioni di Villa e Solcio (dove le fasce di rispetto giungevano da una parte oltre la S.S. del Sempione e dall’altra parte oltre la ferrovia) e solo marginalmente Comnago e Calogna. Un vero e proprio limite che impediva al piano urbanistico di un piccolo Comune, di avere un proprio sviluppo razionale intralciando anche la valorizzazione del territorio.

La modifica consentirà di realizzare all’interno della zona di rispetto cimiteriale e a una distanza non inferiore a 50 metri dal perimetro interventi urbanistici in presenza di determinate condizioni, previa deliberazione del Consiglio comunale e parere favorevole dell’Asl. Una soluzione che tiene conto delle moderne tecniche di sepoltura, delle mutate condizioni igienico-sanitarie e delle reali esigenze dei territori, su cui ovviamente anche Lesa si è adoperata nel corso di tutto il secolo trascorso dall’entrata in vigore della precedente legge, tenuto conto anche dell’evoluzione delle tecniche di sepoltura che oggi possediamo.