Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
lunedì, 20 novembre 2017

Protesta al Bellin

| Cronaca NOVARA, Protesta, questa mattina lunedì 20 novembre, da parte degli studenti dell’istituto Bellini di via Liguria, a Novara. Uno sciopero cui ha aderito la maggior parte dei ragazzi della scuola superiore. La protesta è ben rappresentata da quanto scritto in alcuni striscioni che i ragazzi hanno portato con sé durante la manifestazione, che si è svolta per circa 3 ore e in maniera pacifica. “Noi a scuola veniamo, ma al freddo non stiamo”. Motivo del contendere, un guasto che si protrae da gennaio all’impianto di riscaldamento dell’area in cui sono presenti i laboratori di meccanica. A gennaio, durante i lavori, un operaio era caduto da un’altezza di 3 metri e così la zona era stata posta sotto sequestro e tutto era dovuto ripartire da capo. “Da una circolare del 10 novembre – spiega Mario Piantanida, rappresentante d’istituto – abbiamo appreso che il 13 novembre sarebbero partiti i lavori. L’11 abbiamo visto la posa dei ponteggi, ma a oggi i lavori non sono partiti. Siamo stanchi di stare al freddo. Se l’intervento fosse partito, non avremmo sicuramente scioperato. Ora osserviamo cosa accadrà nei prossimi giorni”. Sul posto, stamani, si è recata la Provincia di Novara. La consigliera delegata, Emanuela Allegra, assicura come il cantiere sia stato avviato e come il problema verrà risolto a breve, salvo imprevisti. “Capisco i ragazzi, che stanno a scuola al freddo – commenta – ma ci sono state tutta una serie di tempistiche da rispettare. Il danno, a seguito dell’incidente di gennaio, è stato recato non solo a loro e alla scuola, ma anche alla Provincia. Abbiamo dovuto attendere lo Spresal affinché facesse le sue indagini e poi l’approvazione del bilancio a luglio. Stiamo facendo quello che ci è possibile”. mo.c.

Controllano l’auto sulla quale viaggia e lui insulta gli agenti: ventenne nei guai

| Cronaca NOVARA, Inizia a sbraitare e a insultare gli agenti impegnati in un controllo contro le stragi del sabato sera sulle strade del Novarese e finisce così con l’essere denunciato per diversi reati. Protagonista della vicenda, un 20enne borgomanerese, passeggero di un’autovettura, coinvolta nei controlli messi in atto dalla Polizia stradale di Arona a Novara. Controlli che hanno portato a 3 persone denunciate per guida in stato di ebbrezza e a 3 patenti ritirate, due a persone residenti nel Novarese e una a un automobilista residente in Svizzera. Durante i controlli il 20enne ha iniziato a gridare ed è stato quindi fermato per l’identificazione, si è rifiutato ed è finito così nei guai e denunciato per una sfilza di reati, oltre che essere multato. Per lui le accuse sono, infatti, di oltraggio, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. E’ stato anche multato per ubriachezza molesta. mo.c.

L’Asl No aderisce alla giornata contro la violenza alle donne

| Generale NOVARA - Anche l'Asl di Novara aderisce alla giornata del 25 novembre contro la violenza alle donne. "Ogni giorno assistiamo alla reiterazione di violenze e omicidi ai danni di donne - scrivono dall'ente sanitario - l’Asl No è attenta al fenomeno per fronteggiare efficacemente questa emergenza sociale. Gli obiettivi sono quelli di mantenere vivo l’interesse, sensibilizzare nel modo più ampio ed efficace, promuovere la cultura del rispetto. Le iniziative formative organizzate negli anni hanno avuto lo scopo di sensibilizzare il personale socio sanitario sulla tematica della violenza di genere; far conoscere le azioni di prevenzione atte a contrastare il fenomeno; applicare procedure univoche per rendere sempre più efficiente ed efficace l’operatività dei soggetti coinvolti nella rete territoriale; conoscere i Centri di Riferimento per effettuare un corretto invio; aumentare la consapevolezza della responsabilità individuale rispetto al caso"."Sono stati redatti protocolli aziendali condivisi - continuano i responsabili - che affrontano il problema dal punto di vista assistenziale sanitario, permettendo agli operatori di prendersi cura della donna in tutte le fasi del suo doloroso e difficile percorso di affrancamento. E’ stata realizzata la cosiddetta stanza “rosa” dedicata alle vittime di violenza".Simbolo della giornata internazionale contro la violenza alle donne sono le scarpe rosse, grazie ad un’artista, Elina Chauvet, che le utilizzò per la prima volta in un’esposizione davanti al Consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne uccise nella città messicana di Juarez."E' stato chiesto al personale di “dire basta alla violenza” attraverso un gesto tangibile (indossando qualcosa di rosso, uno slogan, un poster o altro ancora) che esprima il dissenso rispetto alla violenza perpetrata nei confronti delle donne – afferma Marinella Alberganti, presidente del Cug (Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) dell’Asl No – E’ stato rivolto un invito a tutti i dipendenti e in particolare agli uomini, di esprimere un pensiero con una frase sul tema, pensieri che saranno raccolti e pubblicati tramite i canali multimediali ed esposti in una mostra presso la sede legale dell’Asl No in viale Roma 7a Novara, visibile negli orari di apertura al pubblico dal 20 al 27 novembre 2017. Occorre agire sul cuore e sul cervello perché la violenza è frutto di un retaggio culturale che vuole ribadire, secondo schemi antichi come la storia dell’uomo, il potere e il controllo sulla donna che chiede di essere riconosciuta come persona. Dobbiamo impegnarci, anche attraverso questi  gesti, ad interrompere la spirale della violenza che vuole fare  tacere le donne fino a rischiare la propria vita e quella dei propri figli".

Decathlon, 51 posti di lavoro a tutto... sport

| Novara Città NOVARA - Archiviata la questione del Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte che ha dichiarato “in parte irricevibile per tardività e in parte inammissibile” il ricorso presentato dalla ditta “Sportway” contro il Comune nei confronti di “Decathlon Italia” e “Sbm2”, «ora non resta che pensare con il solito entusiasmo, impegno e professionalità che ci contraddistinguono all’imminente apertura e in particolare all’inaugurazione che sarà venerdì 24 novembre alle 15.30 con una sorpresa tutta sportiva». A parlare è Danilo Chiostri, direttore del nuovo centro Decathlon che sorge alle porte di Novara provenendo da Trecate. Forte di una esperienza decennale maturata non solo in Piemonte ma anche in Toscana e in Campania «arrivo a Novara dove si è deciso di aprire il nuovo centro dopo aver fatto un’accurata analisi di mercato. Abbiamo potuto infatti capire che la città e il suo territorio sono una realtà davvero molto attenta ai valori e alla pratica dello sport. Ci sono tantissime società e associazioni sportive di tradizione e ben radicate e anche l’aria che si respira è quella di un’utenza impegnata, attenta, preparata e motivata anche nella vita di tutti i giorni. Qui, più che in altre città, per esempio abbiamo notato che l’utilizzo della bicicletta è ben diffuso e anche altre attività quali la semplice corsa mattutina è altrettanto apprezzata». Una risposta positiva «che in parte - precisa Simone Galeotti, responsabile del servizio utilizzatori sportivi - abbiamo subito riscontrato anche per l’alto numero di curricula che sono arrivati. Si tratta tutti di giovani e sportivi: «Esatto i due più giovani selezionati per Novara hanno 19 anni». Lo staff completo del punto vendita novarese è di 51 unità, di cui 5 responsabili full time e tutti gli altri part time. I neo assunti, tutti del territorio novarese, sono stati 32. Clarissa Brusati Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola 

Inquietanti ritrovamenti al cimitero di Lumellogno

| Cronaca NOVARA, Resti di riti voodoo o di riti propiziatori? Ritrovamenti a dir poco inquietanti emersi sabato al cimitero di Lumellogno, a Novara. A rintracciarli, l’ex presidente del Quartiere, Carlo Migliavacca, che ha subito denunciato l’episodio sui social e ai giornali locali, oltre che alle Forze dell’Ordine (foto Migliavacca e Martignoni). Ha trovato candele spezzate, cesti di vimini contenenti gusci d’uovo, fagioli, mais, foglie “impacchettate” di banano... «Sono tre le situazioni riscontrate, - racconta - ciò significa che il luogo viene periodicamente utilizzato per questi riti che ritengo siano riti voodoo ... Ho chiamato immediatamente la Polizia che è intervenuta con una pattuglia e, verificata la realtà dei fatti, si è attivata per le relative indagini». La medesima ipotesi di lettura la fornisce Elia Impaloni, presidente dell’associazione Liberazione e Speranza: «Quando ho mostrato le foto alla mediatrice culturale che collabora con l’associazione, ha riconosciuto in quegli oggetti i segni delle cerimonie voodoo che vengono praticate, soprattutto in Nigeria, per obbligare le ragazze vittime della tratta a prostituirsi, minacciando i loro familiari. Non abbiamo la certezza che si tratti proprio di quello, ma se così fosse sarebbe davvero un segnale inquietante. Significherebbe che questi riti di iniziazione stanno cominciando ad essere praticati anche qui da noi». Sempre all’ambito della prostituzione, ma ad altro tipo di riti, pensa invece Giovanni Ristuccia, presidente dell’associazione Sos Antiplagio: «Non essendoci traccia di viscere o resti animali - dice - sono più propenso a credere che non sia voodoo, ma si tratti di riti propiziatori di origine afro-brasiliana, sempre legati al mondo della prostituzione e dei viados. Magari costretti dagli sfruttatori a praticarli per avere più clienti, e dunque procacciare loro più denaro, dunque riti propiziatori».l.c./mo.c.Per sapere di più leggi il Corriere di Novara in edicola

Ex allenatore a processo per una violenza su minore

| Cronaca NOVARA, Sono stati ascoltati sei testi, in Tribunale a Novara, in un delicato processo relativo a una violenza su minore. Un dibattimento che, vista la delicatezza dell’argomento, si sta svolgendo a porte chiuse. A finire alla sbarra, con questa pesante accusa, un allenatore di 70 anni residente in città, che – stando alla Procura di Novara (in aula, a sostenere l’accusa, il pm Ciro Caramore) – avrebbe molestato una bambina, che all’epoca dei fatti aveva 7 anni e che, in quel momento, allenava. A far partire il tutto, la vicenda risale al 2014, la mamma di uno dei ragazzi che frequentava l’attività sportiva, che aveva notato comportamenti alquanto sospetti da parte dell’allenatore. La mamma, infatti, aveva osservato come fosse particolarmente premuroso con la piccola: la accompagnava sino ai servizi, l’aiutava a spogliarsi e a cambiarsi. La donna, che ha reputato questi comportamenti esagerati (una bambina di 7 anni è già autonoma per cambiarsi per l’attività sportiva o per recarsi al bagno), aveva così riferito quanto visto e tutti i suoi conseguenti sospetti ai genitori della bambina. Immediati sono scattati gli interventi, con l’ausilio di psicologi e anche di personale della scuola e quindi la denuncia ai carabinieri. Ora la vicenda è giunta nelle aule del Tribunale, dove – fortunatamente – la piccola, già ascoltata durante le indagini nell’aula protetta, non dovrà testimoniare. L’imputato rigetta gli addebiti. mo.c.

"Abbiamo tutte le carte in regola per vincere la sfida della competizione globale"

| Cronaca VERCELLI - Platea del Teatro civico di Vercelli occupata in ogni ordine di posto da imprenditori e autorità questa mattina in occasione dell'Assemblea annuale di Confindustria territoriale Piemonte orientale, la nuova formazione che raggruppa Associazione Industriali di Novara, Confindustria Alessandria e Confindustria Vercelli e Valsesia. Special guest dell'evento il presidente del consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, il cui intervento è stato preceduto dalle parole del presidente degli industriali vercellesi Giorgio Cottura e dal sindaco di Vercelli Maura Forte.  "Abbiamo le carte in regola per stare al passo con la competizione globale - ha detto Gentiloni - carte che sono rappresentate dalle nostre tradizioni, dall'eccellenza dei distretti, dalla nostra capacità di innovazione e dalla  consapenvolezza della necessità di investire sul capitale umano. Sarebbe un errore imperdonabile guardare solo ai rischi e alle difficoltà che dobbiamo affrontare oggi e nei prossimi anni: ci sono anche opportunità straordinarie se sapremo gestirle investendo sulle qualità delle nostre radici e facendo lavoro di squadra. La vostra unione in questo senso vi renderà sicuramente più forti per affrontare le sfide che abbiamo davanti". "La ripresa si sta consolidando, tutte le previsioni di crescita sono positive, sono dati confortanti dopo 10 anni di sofferenza - ha detto poi Fabio Ravanelli, presidente degli industriali novaresi - per il Piemonte c'è un significativo aumento per l'automotive e il settore metalmeccanico, l'export è cresciuto dell'11,4% nel primo semestre 2017. In questo contesto il percorso di aggregazione rafforza la struttura economica dei nostri territori e creerà un indotto che porterà benefici anche oltre i confini del nostro Piemonte orientale. Saremo così capaci di agire alla pari con il polo torinese: unità e forza sono un binomio vincente".  Luca Paolazzi, direttore del Centro studi di Confindustria, ha poi illustrato diversi dati sullo scenario economico nazionale sottolineando ad esempio come sia l'industria a trainare la ripresa con una crescita del 6.4 % nel terzo trimestre. "In un’economia senza più confini le nostre imprese esprimono l’esigenza di ricevere un supporto ancora più qualificato per affrontare la internazionalizzazione. – ha detto Luigi Buzzi, presidente di Confindustria Alessandria - Accompagnare le aziende associate sui mercati globali e quelli emergenti, maggiormente attrattivi, è diventata una priorità per il sistema confindustriale, particolarmente rivolta alle piccole e medie imprese"Ha concluso l'Assemblea Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria con delega all’Internazionalizzazione: «L’internazionalizzazione delle imprese rappresenta una leva strategica per la crescita economica del nostro Paese - ha evidenziato - e il gioco di squadra tra soggetti privati e pubblici si è rivelato una modalità vincente. L’aggregazione delle associazioni di Alessandria, Novara e Vercelli Valsesia porterà ad una maggiore integrazione delle imprese favorendo così azioni sinergiche anche per il presidio dei mercati internazionali, soprattutto in questo momento di grande crescita  dell’export italiano». Valentina Sarmenghi Leggi di più nello speciale in edicola con il Corriere di Novara di giovedì 23 novembre 

Manifestazione dei migranti davanti alla Prefettura per accelerare le pratiche per la richiesta d'asilo

| Cronaca NOVARA, Una cinquantina di migranti hanno manifestato questa mattina, lunedì 20 novembre, davanti alla prefettura di Novara. Obiettivo della protesta, poter accelerare l'attività che valuta le richieste di permanenza in Italia dei richiedenti asilo, attività di cui si occupa una commissione apposita. Sul posto, a monitorare la situazione, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che ha allontanato i manifestanti.  Una delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Claudio Ventrice, cui i migranti hanno esposto le proprie esigenze. I manifestanti si sono poi per lo più riuniti alla rotonda Massimo d’Azeglio, davanti all'hotel Arena (foto Martignoni) . Ulteriori possibili novità nelle prossime ore. MO. C.

Vicenda Fusaro a “I fatti vostri” lunedì 20 novembre

| Cronaca NOVARA, Alla fine dello scorso mese di settembre la Procura di Novara ha notificato ai sei indagati, personale medico dell’ospedale di Novara e delle Molinette di Torino, e ai loro difensori l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in merito alla morte di Antonio Fusaro, agricoltore calabrese di 43 anni, paziente affetto da una malformazione alla valvola mitralica. L’uomo, residente ad Acri, in provincia di Cosenza, era giunto all’ospedale Maggiore di Novara per un’operazione che lo avrebbe dovuto guarire dalla patologia. Un viaggio, dunque, della speranza. Da quell’intervento, effettuato il 5 febbraio 2014, non si era però più svegliato ed era stato trasferito in coma farmacologico alle Molinette di Torino, dove – dopo un’altra operazione e un periodo di degenza – il 24 febbraio del medesimo anno, era deceduto. Negli scorsi mesi si sono svolte le indagini a cura della Procura di Novara, che ha voluto capire cosa possa essere successo nel percorso operatorio al 43enne. Ora la vicenda arriva sino alla nota trasmissione televisiva “I fatti vostri” di Rai 2. In studio oggi lunedì 20 novembre, alle 12,15, ci saranno il legale della famiglia Fusaro, l’avvocato Mario Murano, e le sorelle del 43enne, che saranno intervistati dal conduttore Giancarlo Magalli. A ripercorrere la storia, la giornalista Silvia Squizzato. Ad assistere i sei indagati, un collegio di avvocati composto da Celestino Corica, Riccardo Tacca e Carla Zucco del Foro di Novara e Marco Feno del Foro di Torino. mo.c.
22-06-2016
| Il rapinatore dell' MD
17-06-2016
| Bullismo: tre misure cautelari nei confronti di tre ventenni 
06-06-2016
| Rave party Granozzo
28-05-2016
| My Sweet Moon Dena 2016
26-05-2016
| Azzurro Valzer trailer
Vai alla sezione Fotogallery completa » Guarda tutti i video »
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
^ Top
"POPUP"