Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
domenica, 22 gennaio 2017

Sportello vita, a Trecate obiettivo prevenzione

| Novara Provincia TRECATE - E’ un programma di attività tutto rivolto alla prevenzione delle malattie oncologiche quello proposto dallo Sportello Vita per il 2017. Le iniziative per il nuovo anno sono state presentate lunedì 16 gennaio, nella sede dell’associazione in via Fratelli Russi, dalla presidente Ferdinanda Zanaria, dalla vicepresidente Ambretta Buccianti e dalla consigliera Carla Pertusi (che insieme a Daniela Urani e Mara Vicarelli compongono il consiglio direttivo dell’associazione). «Quello del nuovo anno – ha spiegato Zanaria – è un programma impegnativo che investirà moltissimo sulla prevenzione. Le iniziative saranno aperte ai residenti di Trecate, Cerano e Romentino, comuni con i quali lo Sportello Vita ha rapporti di collaborazione». Le attività prenderanno il via nel mese di febbraio a Cerano con le visite dermatologiche per la prevenzione del melanoma cutaneo. «Dopo il progetto di prevenzione dermatologica realizzato a Trecate nello scorso novembre – ha detto la presidente – ci sono pervenute molte sollecitazioni a ripetere le visite, pertanto abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa a Cerano». Le visite, condotte dalla dermatologa Pamela Farinelli, si terranno nelle giornate dell’ 11, 18 e 25 febbraio nella sede dell’associazione Avis e potranno accedervi gratuitamente sia i Ceranesi che i residenti a Trecate e Romentino. Nel mese di maggio, in occasione della Giornata del Malato oncologico, lo Sportello propone per le donne uno screening mammografico mediante un’unità mobile (un camper attrezzato) che sarà posizionato in piazza Cavour a Trecate. L’unità mobile potrà eseguire non più di 40 mammografie al giorno, pertanto l’iniziativa avrà una durata di tre giorni: dal 19 al 21 maggio. Lo Sportello Vita si occuperà di organizzare anche attività di intrattenimento per le persone in attesa e di sorveglianza dei bambini mentre le madri eseguono lo screening. «Questa – ha sottolineato Zanaria – è l’attività più costosa, perché implica il noleggio del camper attrezzato. Ricordiamo, pertanto, che è proprio in questo genere di iniziative che vengono utilizzati la maggior parte dei fondi raccolti dallo Sportello. Vorremmo inoltre far presente che questo screening è rivolto alle donne non comprese nei progetti di prevenzione gratuita dell’Asl, come il Progetto Serena, per offrire a tutte la possibilità di accedere gratuitamente agli esami di prevenzione oncologica». Nel periodo autunnale, infine, lo Sportello proporrà nuovamente il pap-test gratuito per le donne. Le volontarie ricordano anche che l’associazione mette a disposizione dei letti elettrici per i malati oncologici che tornano dall’ospedale, in attesa di quelli forniti dal servizio sanitario, e che prossimamente intende ripetere il progetto “Belle sempre”, una serie di incontri con alcune estetiste per le donne che subiscono terapie chemioterapiche. Per raccogliere fondi, oltre alle tessere associative (il cui costo per il 2017 è di 15 euro), lo Sportello promuove la Festa della Donna (8 marzo), la Cena di gala (14 ottobre) e Aspettando il Natale (25 novembre). «Le attività di prevenzione – concludono le volontarie – sono possibili grazie ai dottori Giuseppe Brustia, Pamela Farinelli e Mauro Porzio che prestano il loro servizio gratuitamente. Esprimiamo riconoscenza anche alle persone che partecipano alle nostre manifestazioni di raccolta fondi e con la loro quota associativa sostengono lo Sportello». Lo Sportello Vita è aperto ogni martedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18: in questi giorni sono sempre presenti delle volontarie per ascoltare le problematiche sottoposte dai malati e dai loro familiari e fornire, ove possibile, un aiuto concreto. Daniela Uglietti

Raccontando San Gaudenzio con i libri

| Spettacoli e cultura NOVARA - Oggi è il giorno della festa patronale di San Gaudenzio. E mentre sta per partire il corteo civico che arriverà alla basilica per la tradizionale cerimonia del fiore e la celebrazione eucaristica, vogliamo segnalarvi una delle tanti interessanti iniziative inserite nel programma della festa. Giovedì pomeriggio è stata inaugurata alla Biblioteca Negroni di Novara la mostra “I libri del Patrono. La vita, le immagini, i monumenti nei volumi della Biblioteca”. Nuovo capitolo dell’iniziativa che si ripete in occasione della patronale: grazie ai volontari che garantiscono l’apertura della Sezione Novarese una selezione di libri dedicati a San Gaudenzio è esposta nella teca dell’atrio di Palazzo Vochieri fino al 28 gennaio; una seconda copia dei volumi è disponibile nella Sezione Novarese, nell’orario di apertura al pubblico, mentre una scansione con gli indici è consultabile online sul sito della Biblioteca. Le parole di Paolo Cortese, dirigente del Settore Cultura del Comune («offriamo una rosa di volumi nell’ampio patrimonio della Biblioteca»), e Mauro Ferrara, funzionario della “Negroni” («grazie ai volontari che non solo conoscono a memoria il fondo della Sezione Novarese ma lo fanno vivere con tante iniziative rivolte anche agli studenti»), fungono da incipit alla originale apertura della mostra: le letture offerte da Anna Denes e Bob Rattazzi, attingendo alle pagine di Camillo Boito (a ricordo di un incontro conviviale del 1863 in cui chiese chi fosse il matto che stava costruendo la Cupola a Novara, con Antonelli tra i commensali), Sebastiano Vassalli, Vittorio Gregotti e Aldo Rossi, Arialdo Daverio (cui sarà dedicato un importante convegno sabato prossimo) o dai versi di Dino Campana, hanno calato i presenti nel contenuto dei volumi esposti. «Ne abbiamo scelti una ventina – ha detto Anna Denes – perché il nostro obiettivo è quello di invogliare il lettore o il curioso, di spingerlo a un approfondimento, ovviamente cercando nel nostro ricco patrimonio. Dal testo di Morreale all’agile libretto di Tuniz e Temporelli, dalla vita del santo ai testi che seguono la costruzione della Cupola: insomma un assaggio per poi continuare nel viaggio alla scoperta del nostro Patrono». Eleonora Groppetti

Gorgonzola superstar: nuovo record

| Economia e politica Nel 2016 la produzione di gorgonzola non solamente ha superato la soglia de 4 milioni e mezzo, ma ha anche stabilito un nuovo record con 4.581.155 forme, con un incremento di quasi 80 mila  unità rispetto al 2015, pari a un più 1,78%. I dati sono stati raccolti dal Consorzio per la tutela del gorgonzola, da cui emerge la conferma della leadership del Piemonte, meglio sarebbe dire del Novarese, nei confronti della Lombardia, la seconda regione riconosciuta come area di produzione. A fronte degli oltre 3milioni e 137 mila dei piemontesi la Lombardia è ferma a poco meno di 1 milione e 440 mila. Interessante il trend di crescita della tipologia piccante: nel 2016  sono state prodotte 516.363 forme con un incremento , rispetto all'anno precedente, dell'8,29%. La produzione del piccante rappresenta poco più dell'11% del totale, ma già da diversi anni registra interessanti incrementi tanto che la differenza tra il 2014 e lo scorso anno è di circa 90 mila forme. Interessanti anche i dati  del biologico, un gorgonzola da “super nicchia” con le sue quasi 34 mila forme prodotte, ma con un incremento del 46,53% rispetto all'anno precedente. «A trascinare la produzione - spiega il direttore Stefano Fontana -  sono sia l'incremento dei consumi interni, che hanno registrato un più 0,5%, sia quelli relativi all'esportazione che a settembre, ultimi riscontri in nostro possesso, registravano un 8,9% di crescita. Possiamo dire  che  il nostro formaggio, praticamente esportato in quasi tutto in mondo, tra l'altro è prossima la partenza di una nostra missione commerciale a Dubai, è un pilastro portante dell'economia del nostro territorio».  Franco Tosca

Sala dell’Arengo gremita per i Novaresi dell’Anno

| Novara Città NOVARA – Sala dell’Arengo gremita, sabato 21 gennaio, per l’appuntamento con la premiazione dei Benemeriti della Solidarietà 2016 e, ovviamente, per la premiazione più attesa, quella dei Novaresi dell’Anno, con la conseguente consegna del Sigillum Comunitatis Novariae. Uno degli eventi più attesi della patronale di S. Gaudenzio (foto Martignoni). Un pomeriggio improntato alla novaresità e alla solidarietà, a partire dalla consegna, proprio in apertura della cerimonia, dei due riconoscimenti di Novarese dell’Anno alla Memoria a due grandi uomini del volontariato novarese. Ossia Ennio Miola, scomparso a 67 anni lo scorso luglio, impegnato in moltissime associazioni di volontariato della città e non solo, e Vittorio Pernechele, anche lui scomparso lo scorso anno a marzo, a 79 anni, a lungo presidente del Centro servizi per il volontariato della provincia di Novara e dell’Avo. A ritirare il riconoscimento, per Miola la moglie Paola (presenti anche i figli e i nipoti), per Pernechele la moglie Giovanna (presenti anche altri famigliari). A consegnare il premio, il sindaco Alessandro Canelli e il presidente della Fondazione Comunità del Novarese onlus, Cesare Ponti. Una consegna che ha visto una grande commozione tra tutti i presenti. A seguire, la consegna ai Benemeriti della solidarietà da parte della Fondazione Comunità Novarese onlus. I riconoscimenti sono andati alla parrocchia di Grignasco per il progetto di restauro e valorizzazione della chiesa parrocchiale, alla Fondazione Asilo de Medici Bellinzago per il progetto di valorizzazione dello storico asilo De Medici, all’Istituto comprensivo S. Giulio di S. Maurizio d’Opaglio per il progetto ‘Scuola digitale’, al Gres di Sizzano per il progetto ‘Acquisto mezzo di trasporto per disabili’, agli Nrb, Novara Revolution Bikers, per le iniziative portate avanti per molte associazioni di Novara e provincia attente ai bambini e quindi al Comune di Novara-assessorato alle Politiche sociali per il progetto ‘La ComuneArte: scuola linguaggi artistici integrati’, da cui è nata, tra le altre realtà, l’orchestra Ensemble ArtEssenziale, composta da circa 30 musicisti e cantanti anche con diverse abilità. Proprio un concerto dell’Ensemble, applauditissimo, ha siglato il passaggio da questa premiazione a quella dei Novaresi dell’Anno. Il clou è giunto con la consegna dei tre riconoscimenti. Prima premiata Lucilla Giagnoni, attrice. Nata a Firenze nel 1964, ma novarese d’adozione. Come spiega la motivazione del premio, ‘con il suo tenace e costante impegno rappresenta la “donna simbolo” della rinascita del teatro cittadino “Faraggiana”, un progetto del quale è stata entusiasta sostenitrice fin dall’inizio insieme con una compagine di appassionati professionisti del mondo culturale novarese’. A seguire, il neurochirurgo Gabriele Panzarasa, borgomanerese che da anni lavora a Novara. Nel 1984 è entrato in servizio al nosocomio novarese, dove dal 2008 ha assunto posizioni dirigenziali della Struttura Neurochirurgia, della quale è direttore dal 2012. Nei primi anni di attività ha fatto parte del team del professor Enrico Geuna, padre della scuola di Neurochirurgia novarese, a ricordo del quale si è fatto promotore dell’intitolazione della Struttura, formalizzata nel marzo 2016. Chiusura con il premio a Fabio Ravanelli, presidente dell’Associazione industriali di Novara. Nato nel 1970, ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia, la “Mirato spa”, fondata dal padre Corrado, della quale è attualmente vicepresidente e a.d. e responsabile delle direzioni Finanza e controllo ed Export. Oltre a essere, dal 2010, presidente dell’Associazione industriali di Novara, Ravanelli riveste altri incarichi a livello associativo: è consigliere del Banco Bpm, membro del Consiglio Generale e della Giunta di Assonime. Nel luglio 2016 il Consiglio di Presidenza di Confindustria Piemonte lo ha eletto proprio Presidente per il quadriennio 2016-2020. mo.c. Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola lunedì 23 gennaio

Il Novara si perde nel vento

| Sport TRAPANI - NOVARA – 2 - 1    NOVARA: Da Costa, Troest, Mantovani, Scognamiglio (27’ st st Macheda), Dickmann, Kupisz (44’ st Di Mariano), Viola (36’ st Bolzoni), Casarini, Calderoni,Sansone, Galabinov. All:Boscaglia   TRAPANI: Pigliacelli, Fazio, Pagliarulo, Kresic, Visconti, Nizzetto, Rossi (45’ st Curiale), Barillà, Maracchi, Coronado (29’ st Canotto), Citro (45’ st Legittimo). All: Calori   Marcatori: 38’ pt Galabinov, 43’ pt Coronado (rigore), 5’ st Maracchi Arbitro: Nasca di Bari   Trapani– Prima partita del girone di ritorno per il Novara e il mal di trasferta riemerge in una gara, condizionata dal forte vento, che vede gli azzurri sconfitti per 2-1. Condizioni atmosferiche a parte il Novara ha disputato un secondo tempo al di sotto delle aspettative mostrando troppe imprecisioni e i soliti limiti in fase offensiva. Dopo un inizio in cui gli ospiti hanno cercato di contenere i padroni di casa il Novara è salito creando qualche occasione e trovando il vantaggio con Galabinov al 38’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva al bulgaro che da fuori area con un sinistro batte Pigliacelli. Poco il tempo per gioire perché l’arbitro assegna un rigore al Trapani per un fallo di mano di Troest. Realizza Coronado al 43’. Nella ripresa subito al 5’ la difesa azzurra va in tilt e Marracchi è libero di infilare di testa. Il Novara cerca di reagire ma il gioco è farraginoso. I siciliani colpiscono anche un palo e conquistano la loro seconda vittoria stagionale. Per il Novara è tutto da rivedere.. e di attendere novità dal mercato.. m.d.

Cessa l'attività il Carrefour di viale Kennedy a Borgomanero

| Territorio Borgomanero – Chiude i battenti il supermercato “Carrefour” in viale Kennedy a Borgomanero (nella foto di Panizza). L’annuncio è stato dato ieri a Bologna dai vertici aziendali che in un incontro con le rappresentanze sindacali hanno stabilito che entro il mese di aprile cesserà l’operatività anche un altro punto vendita in ambito regionale, quello di Trofarello in provincia di Torino. Per quanto riguarda il supermercato di viale Kennedy sono a rischio un centinaio di posti di lavoro: oltre ai quarantacinque dipendenti vanno aggiunti coloro che  svolgono altre mansioni nel settore della logistica, delle pulizie, della vigilanza e del rifornimento degli scaffali.  La chiusura de punto vendite fa parte di un piano di ridimensionamento aziendale nell’ambito del quale vi sarebbero circa cinquecento esuberi di personale. Non potendo confidare negli ammortizzatori sociali in quanto la maggior parte dei dipendenti è lontana dall’età pensionabile i Sindacati hanno avviato una trattativa con l’azienda per cercare di collocare parte del personale in carico a Borgomanero nei centri commerciali del Gruppo Carrefour di Novara e Borgosesia.  L’immobile di viale Kennedy è stato il primo ad ospitare un Supermercato a Borgomanero: nel corso degli anni ha cambiato più volte insegna: originariamente si chiamava Extramarket, poi fu “affiliato” Standa e negli ultimi anni è diventato “Carrefour.   Carlo Panizza

Firmato protocollo d’intesa tra Poste, Regione e Anci: «Salvaguardati i piccoli Comuni»

| Territorio L’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il presidente dell’Anci Piemonte Andrea Ballarè hanno firmato ieri, venerdì, un protocollo d’intesa che ha l’obiettivo di garantire l’attuale presenza capillare di Poste Italiane e di migliorare e ampliare l’offerta ai cittadini valorizzando la rete degli uffici postali. Al centro dell’accordo, che potrebbe fare da apripista ad analoghi interventi in altre Regioni, lo studio e la sperimentazione di soluzioni innovative, a valore aggiunto, nel campo dell’egovernment e dei sistemi di pagamento. Previste anche iniziative congiunte per ridurre il “digital divide”, con l’obiettivo di aiutare tutti i cittadini a usufruire dei vantaggi offerti dalle nuove tecnologie. I firmatari istituiranno entro trenta giorni un gruppo di lavoro congiunto per individuare e attivare nuovi servizi nel campo dell’identità digitale e nel settore degli incassi, oltre che nei pagamenti e nei servizi di tesoreria, con soluzioni che permetteranno di pagare agevolmente abbonamenti ai servizi pubblici, parcheggi, biglietti, bollo auto, nonché servizi sanitari (per esempio il pagamento dei ticket, la prenotazione visite, referti). L’obiettivo dei firmatari è di mantenere e valorizzare la capillarità della rete di uffici postali assicurando servizi di prossimità ai cittadini dei piccoli comuni e delle aree interne, concretizzando gli obiettivi delineati nel Contratto di Programma 2015-19 tra Poste Italiane e il Ministero dello Sviluppo Economico. L’ad, Francesco Caio, ha sottolineato che «il protocollo d’intesa inaugura un modello di collaborazione nell’offerta di nuovi servizi ai cittadini, e permette di individuare modalità e strategie più efficaci in grado di coinvolgere tutto il territorio, compresi i piccoli centri, e tutte le fasce di popolazione, compresi gli anziani, nel passaggio verso la nuova economia digitale». Per il presidente della Regione Sergio Chiamparino, «il Protocollo d’Intesa garantisce l’attuale presenza degli uffici postali nei piccoli comuni piemontesi e apre prospettive importanti di nuovi servizi, anche digitali, per le pubbliche amministrazioni e i cittadini, con riguardo particolare a chi vive in zone disagiate. E’ una strada innovativa che con Poste Italiane e Anci apriamo qui in Piemonte». «Anche per Anci Piemonte - commenta il presidente Andrea Ballarè - la firma del Protocollo è un risultato particolarmente importante, soprattutto per i piccoli Comuni. Apprezziamo il lavoro fatto insieme a Poste Italiane e Regione, nella volontà di istituire un gruppo di lavoro congiunto e nella decisione di tenere aperti gli uffici postali nei piccoli Comuni della regione». Intanto però Poste Italiane ha annunciato anche l’entrata in vigore, da febbraio, della fase tre del nuovo modello di recapito a giorni alterni, già avviato in alcune aree del territorio nazionale. Per la provincia di Novara saranno interessati 39 nuovi comuni, tutti di piccole dimensioni. Laura Cavalli

Val Vigezzo, fronte comune contro i migranti

| Territorio SANTA MARIA MAGGIORE - La Valle Vigezzo fa fronte comune contro l’arrivo di nuovi profughi: “Basta migranti!”. Ad esigerlo, con fermezza, sono i sei sindaci dell’Unione Montana Valle Vigezzo i quali hanno inviato una missiva al Prefetto, al presidente del Ciss Ossola e ai colleghi sindaci ossolani. Dopo la diffida spedita lunedì dal sindaco di Druogno, sempre all’indirizzo di Prefettura e Ciss, ora scendono in campo gli altri sei sindaci vigezzini. «La Valle Vigezzo conta nel suo complesso poco più di seimila abitanti distribuiti in sette Comuni distanti pochissimi chilometri l’uno dall’altro – scrivono Paolo Giovanola (Craveggia),Enrico Barbazza (Malesco),Claudio Cottini (Santa Maria Maggiore),Oreste Pastore (Re),Tiziano Ferraris (Toceno) e Pierangelo Adorna (Villette) -. In tale contesto sono oggi ospitati, in accordo col Ciss, migranti in una struttura di Craveggia (grazie alla disponibilità del sindaco e della comunità di quel Comune che ha messo a disposizione un edificio nel tempo ristrutturato con fondi di tutti i comuni vigezzini) e a Re per mezzo di un accordo intervenuto tra una cooperativa e una struttura privata con l’avallo della Prefettura». I sei sindaci dell’Unione vigezzina spiegano: «Come più volte rimarcato al Prefetto, anche recentemente in occasione dell’incontro pubblico in municipio a Re, tali numeri sono già ampiamente al di sopra di ogni auspicabile forma di corretta integrazione che non può prescindere da forme di cooperazione tra migranti ed istituzioni, con impiego degli stessi in progetti, siano essi sociali, lavorativi o istituzionali, che consentano loro di essere seguiti e di non sentirsi abbandonati a loro stessi. Ciò è quello che i sindaci dei comuni di questa valle hanno fatto e stanno facendo in questi mesi. Ma è incontrovertibile che un numero elevato non consentirebbe queste attività con conseguenze facilmente ipotizzabili fin nell’immediato e poi nel momento in cui verranno a cessare i sussidi governativi». Il dito viene quindi puntato sui numeri, ben al di sopra dell’aliquota del 2,5 migranti ogni mille abitanti stabilito dall’accordo Anci-Ministero. «I Comuni vigezzini raggiungono oggi il 9 per mille, nessun’altra valle conta questi numeri». Infine il monito: «I recenti fatti accaduti riguardanti la disponibilità da parte di privati che mettono a disposizione strutture a scopo accoglienza di ulteriori migranti – concludono i sei amministratori valligiani – sta creando un diffuso malumore collettivo con discussioni democratiche ma molto ferme che ci auguriamo possano rimanere circoscritte in ambiti civili». Marco De Ambrosis

La solenne apertura dello Scurolo

| Novara Città NOVARA - Ieri come oggi, nel segno della tradizione inizia la festa patronale di Novara. In Basilica il vescovo Franco Giulio Brambilla invoca la protezione di San Gaudenzio chiamato a «custodire i doni della serenità e della pace». Ieri pomeriggio, venerdì, solenne apertura dello Scurolo che custodisce l’urna del santo: al via le celebrazioni che per tutto il mese di gennaio saranno segni vivi della devozione della città. Davanti alle massime autorità, tra cui il sindaco Alessandro Canelli alla sua prima patronale con la fascia tricolore, e ai fedeli, accorsi numerosi, si rinnova il rito dedicato alla prima guida pastorale della Diocesi. «Un momento sempre importante per la città – sono le parole di don Natale Allegra, parroco del Centrocittà e prevosto della Basilica –, anche se quest’anno non ci sono presentazioni di restauri di opere. Rendere omaggio al patrono vuol dire oggi ricordare la particolare situazione che il nostro Paese sta vivendo, con il terremoto e le nevicate che in modo impressionante e inopinato si sono succedute nelle zone dell’Italia centrale. Vuol dire anche pensare a quelle situazioni, non certo nuove e che incombono da anni sulla nostra convivenza umana e civile, dovute al fenomeno dell’immigrazione. Affrontare questo argomento ci porta a porre l’accento sulla famiglia e sugli interessi umani, richiamando la mostra fotografica che abbiamo allestito in Basilica: le immagini, selezionate da Francesco Gonzales sotto il titolo “Volti dal mondo. Volti di casa nostra”, ci lancia un messaggio chiaro: quei volti, di tante persone che vengono a messa in questa chiesa e che frequentano la nostra comunità, ci dicono che gli uomini coltivano le stesse passioni, le stesse attitudini, da qualunque luogo vengano. La mostra diventa occasione preziosa per riflettere su questa sostanziale identità che fa di tutte le persone una unica umanità». L’architetto Alberto Perego, alla guida del consiglio di amministrazione della Fabbrica Lapidea, ripercorre un anno di lavoro, «un anno di transizione in cui gli interventi programmati come il recupero funzionale degli ambienti della Fabbrica, legati alla Cappella di San Giorgio, e l’ulteriore potenziamento di attrezzature e strutture per le visite guidate nella Sala del Compasso e nei transetti laterali si sono concluse, mentre non si è potuta definire la realizzazione del Museo della Fabbrica Lapidea che si sarebbe dovuto concretizzare in questo periodo. Elementi, manufatti e attrezzature in pietra naturale e in legno, calchi in gesso, utilizzati per la costruzione della Cupola e per il restauro della Basilica, sono ora esposti, solo in parte, nella Sala Moroni ma non si è ancora potuto procedere con la concreta messa in opera del nuovo percorso di visita, con l’allestimento dell’area di accoglienza e dello spazio museale, essenzialmente per una non ancora programmata disponibilità economica». Sono realtà i rapporti con i Politecnici di Milano e Torino e il potenziamento dell’informazione sul web, mentre la Fabbrica attende di mettere a punto la convenzione con il Comune al fine di una miglior gestione del monumento. Il canonico don Carlo Scaciga legge la vita di San Gaudenzio secondo un antico rito liturgico: «Accanto all’urna, che è altare, cattedra e difesa, ravviviamo la fede in Cristo di cui il primo vescovo di Novara fu custode, annunciatore e testimone». La benedizione del Vescovo che invita a fedeli a onorare il Patrono, «animati dalla fede e dall’esempio di San Gaudenzio», rinnova un rito secolare. Si sale allo Scurolo per la solenne apertura. Il legame è più vivo che mai. Eleonora Groppetti

Incendio in un alloggio: muoiono marito e moglie

| Cronaca ARONA, Tragedia all’alba di oggi sabato 21 gennaio ad Arona, nel Novarese. Due coniugi settantenni sono morti con ogni probabilità asfissiati dal fumo per un incendio divampato nel loro appartamento di via Vittorio Veneto 22. Tutto è successo intorno alle 4,30. A perdere la vita sono Giancarlo Barbero, ingegnere, 71 anni a giugno e la moglie Carla Carpanini di 75, insegnante di inglese in pensione. In casa con loro si trovava la figlia maggiore Chiara, di 38 anni, che si è salvata, fuggendo sul balcone. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Arona e Borgomanero. Temporaneamente evacuati i residenti nei restanti alloggi del condominio. Sono rientrati intorno alle 7. Salva anche la figlia minore, che abita in un altro alloggio del condominio. mo.c.
22-06-2016
| Il rapinatore dell' MD
17-06-2016
| Bullismo: tre misure cautelari nei confronti di tre ventenni 
06-06-2016
| Rave party Granozzo
28-05-2016
| My Sweet Moon Dena 2016
26-05-2016
| Azzurro Valzer trailer
Vai alla sezione Fotogallery completa » Guarda tutti i video »
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
^ Top
"POPUP"