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domenica, 04 dicembre 2016

Un Novara in rimonta batte il Vicenza

| Sport NOVARA – VICENZA 2 - 1   NOVARA: Da Costa,Dickmann,Scognamiglio, Mantovani, Troest, Faragò, Viola, Casarini, Calderoni, Lukanovic (30’ st Bolzoni - 38’ st Kupisz), Galabinov (42’ st Bajde). All:Boscaglia VICENZA: Benussi, Pucino, Adejo, Esposito, D’Elia, Urso, Orlando, Signori, Bellomo(33’ st Galano), Giacomelli (21’ stVita), Raicevic (20’pt Di Piazza), All:Bisoli   Marcatori: 9’ pt Raicevic, 34’ pt Lukanovic, 13’ st Galabinov (rigore) Arbitro: Baroni di Firenze   Novara– Un Novara non ancora perfetto ma con tanto cuore supera in rimonta il Vicenza rivale diretta per la salvezza e si avvicina addirittura  alla zona playoff. Partono bene i padroni di casa ma alla prima ingenuità difensiva già al 9’ vengono puniti da un colpo di testa di Raicevic successivo a una respinta di Da Costa. La reazione novarese è confusa e gli azzurri rischiano in qualche altra occasione. La squadra però non demorde, cresce e trova il pareggio con il giovane Lukanovic che finalizza con un tiro  imparabile una bella azione corale. L’attaccante non doveva giocare e solo un problema nella rifinitura per Sansone lo ha portato a fare il titolare. Trovato il pareggio il Novara prende coraggio ma è soprattutto nel secondo tempo che la squadra da il meglio di se. La squadra preme, crea e pur manifestando i soliti problemi a concretizzare ci crede. Il vantaggio arriva su rigore. Fallo di mano netto in area di Signori. Batte il penality Galabinov  che realizza. Il Vicenza prova a reagire ma il Novara si dimostra accorto. Al 41’ espulsione diretta per Signori e veneti in dieci. Il fischio finale è una liberazione per il “piola”. Gli azzurri escono tra gli applausi.  m.d.

Urta un ciclista e non lo soccorre: i carabinieri la identificano e denunciano

| Cronaca BORGO TICINO, I Carabinieri di Borgo Ticino, nel Novarese, hanno denunciato una 42enne, residente ad Arona, resasi responsabile di fuga e omissione di soccorso a seguito di un sinistro stradale.Nella giornata di ieri la donna, mentre percorreva la via Stazione di Borgo Ticino alla guida della propria auto, all’incrocio con la SS 32, urtava un ciclista (un 48enne residente in provincia di Milano), provocandone la caduta, allontanandosi senza prestare soccorso. Al malcapitato, trasportato all’ospedale di Borgomanero dal “118”, non veniva fortunatamente diagnosticato nulla di grave (contusioni ed escoriazioni giudicate guaribili in sette giorni). Nel frattempo, i Carabinieri di Borgo Ticino, giunti prontamente sul luogo dell’incidente, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e anche grazie all’aiuto di alcuni testimoni hanno potuto identificare e rintracciare in breve tempo la responsabile dell’accaduto, procedendo nei suoi confronti a termini di legge. mo.c.

Referendum: «Il sì e il no hanno pari legittimazione»

| Economia e politica NOVARA - La “Lega Nord” novarese ha chiuso la campagna per il referendum costituzionale organizzando due serate all’albergo “Italia”, la prima delle quali - mercoledì - ha visto andare in scena un confronto sulle ragioni del “sì” e del “no” che ha visto contrapposti l’ex presidente della Camera (ma anche magistrato e docente universitario) Luciano Violante (schierato sul fronte dei favorevoli alla riforma) e l’ex presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Un confronto che non ha tradito le attese, rivelatosi di alto profilo, che avrebbe forse meritato una diversa collocazione temporale. A quattro giorni dal voto, infatti, gran parte della platea elettorale appare ormai “orientata” nella sua scelta. Un confronto, moderato dal giornalista Attilio Barlassina, servito per capire ultime “sfumature” in vista del voto di domani che, al di là delle sue implicazioni giuridiche, riveste particolari connotazioni politiche. E che è servito, come è stato sottolineato, a “svelenire” una campagna rivelatasi in certi frangenti troppo “muscolare”. Partendo dal fatto, ha esordito Violante, «che il “sì” e il “no” hanno pari legittimazione, occorre prendere atto che, in ogni caso, di fronte a qualsiasi risultato dovesse uscire dalle urne, bisognerà andare avanti. Da questo punto di vista se oggi ci troveremmo di fronte a una fase di rottura e di contrapposizione sarebbe più difficile». Per Violante (dichiaratosi un «non renziano che voterà sì») il senso politico «è che votiamo per quale tipo di Paese vogliamo. Il “no” lascia le cose come stanno, il “sì” le cambia, per me in meglio». Due sono i “difetti” che la riforma permetterebbe di superare: «L’instabilità politica (rappresentata dal fatto che il Governo deve contare sulla fiducia di entrambe le Camere) e una particolare lentezza nel percorso legislativo», anche se, ha aggiunto, «abbiamo avuto modo di valutare come in diverse occasioni, quando su certi temi si raggiungono larghe intese fra le opposte forze politiche, il percorso si velocizza». Però dovrebbe essere una cosa costante, «perché il mondo va veloce. E se la politica non si adegua a questa velocità, rimane tagliata fuori. Purtroppo “instabilità” e “velocità” non furono prese in considerazione settant’anni fa dai padri costituenti anche a causa della situazione geopolitica internazionale, dei blocchi contrapposti e dell’idea che nessuno dei due schieramenti potesse prevalere in maniera decisiva sull’altro. Senza dimenticare l’importanza che i partiti politici rivestivano ai tempi della “prima Repubblica”. E’ la migliore delle riforme possibili? Certamente no. Ma ci consegna un Paese migliore di quello attuale». Dal canto suo Roberto Cota, dopo aver rimarcato l’atteggiamento del presidente del Consiglio nell’aver voluto «strumentalizzare questa campagna, alla luce del fatto che dopo essere da quasi due anni al Governo la situazione del Paese non è certo migliorata. E’ chiaro - ha aggiunto - che sono tra quelli che si battono affinché Renzi vada a casa, e il referendum potrebbe essere uno strumento politico affinché la cosa si possa realizzare, ma questa riforma tocca dei temi che possono essere affrontati in maniera diversa». Una riforma, secondo l’esponente del “Carroccio”, «che non incide unicamente dal punto di vista del superamento del bicameralismo paritario, ma piuttosto pesantemente in quelle che sono le competenze e i poteri fra lo Stato e le Regioni». Però Cota ha guardato già oltre: «Che cosa succederà se vincerà il “no”? Non ci sarà certamente il… diluvio. Forse Renzi non cadrà. Dal punto di vista istituzionale si potranno gettare le basi per una riforma condivisa, ben fatta, alternativa, combinata a una nuova legge elettorale che potrebbe addirittura esprimere dei nuovi leader, tanto a destra quanto a sinistra, che non seguiranno il consenso del momento, ma che si presenteranno ai cittadini con un programma magari anche con qualche punto impopolare, ma che sul lungo periodo impostino le basi per un Paese diverso».  Luca Mattioli 

Musa: 1.113 permessi gratuiti in più

| Novara Città NOVARA - Un’interrogazione, presentata da Io Novara e Forza Italia, ha portato ancora una volta l’argomento Musa (Piano della mobilità e sosta) e la gestione effettuata dalla società Nord Ovest parcheggi all’attenzione del Consiglio comunale. Daniele Andretta, Pietro Gagliardi e Michele Contartese hanno interrogato il sindaco per avere chiarimenti in conseguenza del fatto che «in fase di approvazione del bilancio consolidato il Comune di Novara non ha inserito nel documento la partecipazione del Comune alla società Nord Ovest Parcheggi srl». L’argomentazione della premessa faceva presente che “il bilancio 2015 di Nord Ovest Parcheggi evidenzia debiti della società per oltre 3,6 milioni di euro e il Consiglio comunale ha dovuto apprendere che il bilancio 2015 della società è stato chiuso in perdita per circa 143 migliaia di euro e che esiste un contenzioso tra la Società e il Comune di Novara”. Relativamente alle pretese che la Società rivolge al Comune viene sintetizzato che il contenzioso verte sui seguenti argomenti: canone di concessione per minori posti a pagamento assegnati, posti auto temporaneamente sottratti alla sosta, abbonamenti emessi a titolo gratuito in via XX settembre e in via Solferino, permessi di sosta gratuiti rilasciati in più rispetto al capitolati di gara. L’assessore alla Mobilità, Silvana Moscatelli, ha risposto rimarcando che «si torna a parlare di contenzioso, anche nell’ultima commissione ho detto che c’è un confronto non ancora concluso che riguarda richieste di carattere economico. I dati forniti dalla Società e riferiti all’anno 2015  evidenziano che la sospensione di aree è stata quantificata in 306.333 ore per un valore di 32.447 euro. Gli abbonamenti a titolo gratuito sono 64 per soggetti residenti in Corso della Vittoria. I permessi gratuiti sono 99 e già conteggiati nel capitolato di gara così suddivisi: 15 alle Forze di Polizia, 14 agli Uffici giudiziari, 39 ai servizi sociali e 31 all’Asl». Quanto ai permessi rilasciati ai residenti nelle ore soggette a pagamento l’assessore ha riferito che «il capitolato ne prevede 1.440, un controllo notturno ha individuato 2.421 auto in sosta, di permessi ne sono stati rilasciati 2.553 e la società chiede 237.000 euro». «Ci sono delle ulteriori valutazioni da fare sulle ore di occupazione  - ha concluso l’assessore Moscatelli – su questa partita c’è un confronto molto sereno anche ai fini di una riorganizzazione del piano Musa che appena pronto sarà portato in commissione». Parzialmente soddisfatto si è detto Andretta, primo firmatario dell’interrogazione, che ritornando sul termine ‘contenzioso’ ha precisato che «di contenzioso ha parlato è la Società nella relazione ai soci e non c’è alcuna soluzione nel bilancio 2016. Sui permessi gratuiti, capisco quelli destinati ai servizi sociali, non capisco invece con quali criteri siano stati assegnati i restanti, perché ne beneficino Asl, Uffici Giudiziari e Forze di polizia e non altri uffici pubblici. Sui 2.553 permessi  gratuiti invece dei 1.440 pattuiti nel contratto bisognerà verificare,  il rilascio di oltre 1.100 permessi in più evidenzia  un dato eclatante su cui si deve fare chiarezza al più presto».  Mariateresa Ugazio 

Con un foglio di via da Novara, ci torna. La polizia lo scopre e denuncia

| Cronaca NOVARA, Sapeva di non poter tornare in città a Novara, a seguito del foglio di via che gli era stato imposto qualche settimana fa dopo essere stato trovato all'interno dell'ampia area dell'ex mattatoio comunale di piazza Pasteur. Per questo, quando in via dei Mille, ha notato il passaggio di un'auto della Polizia, ha cercato di allontanarsi. Gli agenti, però, l'hanno riconosciuto e  così hanno accelerato e a piedi l'hanno raggiunto per fermarlo, visto che non aveva rispettato il provvedimento del Questore.  E' quanto avvenuto venerdì pomeriggio 2 dicembre in pieno centro città.  Condotto in Questura, l'uomo, cittadino straniero, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Monica Curino

Serie di incidenti a Novara e in provincia: due donne investite in via Gnifetti

| Cronaca NOVARA, Serie di incidenti stradali tra il pomeriggio di venerdì e la mattinata di oggi, sabato 3 dicembre, tra Novara e il Novarese.In via Gnifetti, a Novara, poco prima delle 17, due donne che stavano attraversando la strada sono state urtate da un’autovettura che, a quanto risulta, stava svoltando in via Pajetta. Sul posto è intervenuto il 118, che ha trasportato le due ferite in ospedale. Le loro condizioni sarebbero serie, ma le due donne non sarebbero comunque in pericolo di vita. A rilevare il sinistro, la Polizia municipale. Altro sinistro a Gozzano, in via Tommaso Cagnola, nella zona industriale del paese del Borgomanerese. Un autoarticolato Iveco con semirimorchio, alla cui guida c’era un camionista serbo di 55 anni, si è scontrato con una Hyundai, guidata da un borgomanerese di 57 anni. A occuparsi della dinamica dell’incidente, la Polizia stradale di Borgomanero. La Polizia stradale di Arona, invece, a seguito degli esami svolti, ha proceduto al sequestro dell’autovettura a un giovane di 24 anni, rimasto coinvolto in un sinistro a Gozzano a inizio mese di novembre. E’ risultato, infatti, che era alla guida sotto effetto di stupefacenti. Il ragazzo non era comunque stato il responsabile del sinistro. mo.c.

“Musica in Neurologia” con Alice: un successo

| Novara Città NOVARA, Ancora una volta musica e solidarietà hanno saputo mescolare sapientemente i propri ingredienti, dando vita a un’iniziativa di grande successo, andata in scena negli scorsi giorni nel reparto di Neurologia dell’ospedale Maggiore di Novara.L’evento – il concerto “Musica in Neurologia” – è stato promosso da A.L.I.Ce onlus, l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale, sezione di Novara, realtà presieduta da Elena Codini.  Un appuntamento in musica, cui l’associazione ha invitato amici, pazienti, famigliari e personale medico e paramedico. Protagonisti del concerto, i ragazzi della scuola Music’Attiva, diretta da Manuela Brignola. Un evento che si è realizzato grazie al Cst (Centro servizi per il territorio di Novara e Vco), all’ospedale Maggiore, alla Sun e alla pasticceria Marzia. Tra tanto cuore e sorrisi, i ragazzi si sono esibiti in numerosi brani, di ieri e di oggi. Da “Read all about it” a “All of me”, passando per “Someone like you” e “The scientist”, sino a “Pensieri e parole”, “Radioactive”, “Mmm mmm mmm”. Protagonisti assoluti i ragazzi: Giorgia Persico, Giulia Beccaria, Stefano Carlini, Alberto Russo, Lorenzo Aina e Davide Zamariola. Presenti, con la presidente Codini, Paola Rovida, fisioterapista da sempre vicina all’associazione e Alda Massara, sempre di A.L.I.Ce. Intanto questa domenica 4 dicembre, al Laghetto di Casalgiate, l’associazione vivrà il suo pranzo social-natalizio. Nell’occasione si darà il via a una raccolta fondi per l’acquisto di un ecodoppler portatile da donare al reparto di Neurologia.  mo.c

Presentato il progetto "Amal - Formare per integrare"

| Novara Città NOVARA - Si è svolta ieri nella sede della scuola di formazione Filos la presentazione del progetto "Amal - Formare per integrare", realizzato da Filos con la cooperativa sociale Integra. Scopo del progetto è fornire la possibilità ai migranti di cui si occupa Integra di partecipare a corsi di formazione professionale. Come hanno spiegato la responsabile di Integra Eloisa Rapisardi e Simone Moro di Filos sono stati individuati tre percorsi: collaboratore di cucina (corso che è già partito), idraulica e meccanica (che avranno inizio a gennaio). La scelta dei corsi è derivata sia dal dialogo con i migranti, che ha messo in luce le loro competenze e aspirazioni, sia dall'indagine sulle figure professionali maggiormente richieste attualmente sul mercato del lavoro.  L'iniziativa ha ricevuto il plauso di Augusto Ferrari, assessore regionale, che è intervenuto insieme anche al consigliere regionale Domenico Rossi.  L'idea che sta alla base del progetto è che la formazione professionale non sia semplicemente una via per l'integrazione futura, ma il luogo in cui i processi di integrazione si realizzano concretamente.  Valentina Sarmenghi  Leggi il servizio completo sul Corriere di Novara di lunedì 5 dicembre 2016 

Passa da Novara il tour europeo di Jess Williamson

| Spettacoli e cultura Il tour europeo della songwriter texana Jess Williamson conta solo sei date in Italia di cui una a Novara. E non sarà un'esibizione qualsiasi. La cantautrice di Austin non si esibirà in un club o in un locale ma in una casa privata con la particolare e affascinante formula del secret concert. Ad organizzare l'evento è l'associazione Asap - As Simple As Passion.  Partecipare al concerto, che si svolgerà domenica 11 dicembre con inizio alle 21, è semplice: basta prenotarsi via mail a info@asapfanzine.it e lasciare dati, recapito telefonico e mail dei partecipanti. Un paio di giorni prima del live, solo a chi si sarà iscritto, sarà comunicata la location esatta. L'ingresso è up to you. Come spiegano gli organizzatori nella presentazione del concerto "l'artista presenterà una collezione di brani tratti dal suo primo acclamato album "Native State" pubblicato nel 2014 e dal recente "Hearth Song", frutto di un travagliato ritorno alla sua città nativa. Brani in bilico tra il viaggio ed il ritorno all'arido deserto texano che lei stessa più volte definisce "casa". L'artista ha selezionato e continua a selezionare meticolosamente i brani da inserire nei suoi album; sia Native State, sia Hearth Song sono composti da una tracklist scarnissima, solo 7 brani a disco, frutto di una discesa introspettiva profonda, ma estremamente lucida ed asciutta."See you in a dream" è il sunto di questa ricerca individuale, è il gioiello del suo ultimo album ed è stato considerato dalla critica come uno dei suoi brani più intensi. Qui le incursioni mid tempo si mescolano a richiami mariachi, folk desertico tra Willie Nelson, Bob Dylan e Jimmy Buffet, un mondo sonoro fuso con le terre che ne hanno ispirato la creatrice". v.s
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