Evento

L’Ordine degli Architetti di Novara e VCO a Malescorto: premiato il corto “Sulaimani”

L'organismo ha sostenuto il premio "TrasmettereArchitettura" al Festival internazionale. In giuria anche la segretaria Antonella De Martino

L’Ordine degli Architetti di Novara e VCO a Malescorto: premiato il corto “Sulaimani”

C’era anche l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Malescorto – Festival Internazionale dei Cortometraggi, che si è svolta a Malesco il 26 luglio.

L’Ordine degli Architetti di Novara e VCO a Malescorto

L’Ordine ha infatti sostenuto il premio speciale “TrasmettereArchitettura”, dedicato alle opere capaci di valorizzare il rapporto tra cinema, architettura e paesaggio. A rappresentare l’ente all’interno della giuria è stata la segretaria Antonella De Martino, referente della Commissione Cultura del VCO.

«È stata una grande emozione e un onore essere presenti in un evento che è ormai diventato un appuntamento di riferimento per il cinema breve a livello nazionale e internazionale», commenta De Martino. «Anche quest’anno il festival ha registrato un’importante partecipazione di pubblico durante tutte le serate di proiezione, con oltre novecento presenze, confermando non solo l’interesse per il cinema breve di qualità, ma anche quello per il nostro territorio, raccontato in modo originale e intenso attraverso il linguaggio cinematografico».

Il premio a “Sulaimani”

Il riconoscimento “TrasmettereArchitettura”, sostenuto dall’Ordine degli Architetti di Novara e VCO, è stato assegnato a “Sulaimani”, cortometraggio franco-indiano diretto da Vinnie Ann Bose.

Si tratta di un film d’animazione in stop motion della durata di venti minuti che affronta il tema della multiculturalità nelle grandi metropoli internazionali, raccontando il percorso di due giovani donne indiane che cercano di ricostruire la propria vita lontano dal Paese d’origine e dagli affetti più cari.

«L’opera – spiega Antonella De Martino – si è distinta per l’abilità del regista nell’utilizzo della tecnica dello stop motion, impiegata per ricreare con grande cura l’ambiente urbano nel quale si intrecciano le vite delle due protagoniste. L’architettura e il paesaggio valorizzano il contrasto tra background culturali complessi e distanti».

Secondo la giuria, “Sulaimani” costruisce «un viaggio visivo ed emotivo capace di riconciliare il passato con il presente, coniugando i sacrifici compiuti con il piacere di vivere e il calore delle relazioni umane ritrovate».

La partecipazione al festival e il sostegno al premio dedicato all’architettura rappresentano, sottolinea l’Ordine, un’ulteriore occasione per promuovere il dialogo tra cultura, cinema e valorizzazione del territorio, confermando il legame tra le professioni dell’architettura e le iniziative culturali che coinvolgono le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.