Appuntamento

La Piccola Compagnia Faraggiana porta in scena “Ecodivinità”

Venerdì 29 maggio alle 21 uno spettacolo che racconta un Olimpo in crisi e il potere dei bambini per salvare il pianeta

La Piccola Compagnia Faraggiana porta in scena “Ecodivinità”

Va in scena anche quest’anno la nuova produzione della Piccola Compagnia Faraggiana di Novara, che presenta lo spettacolo Ecodivinità, in programma venerdì 29 maggio alle 21.

La Piccola Compagnia Faraggiana porta in scena “Ecodivinità”

La rappresentazione immagina un Olimpo ormai in difficoltà: le divinità vengono allontanate dalla loro dimora perché ritenute responsabili dell’incapacità di proteggere il mondo che avevano il compito di custodire. A giudicarle è la severa dea Burocrazia, massima autorità del pantheon, che le costringe a fare i conti con le conseguenze delle loro azioni.

Come punizione, ma anche come ultima possibilità di redenzione, gli dèi vengono inviati sulla Terra con una missione cruciale: salvare Gaia, la loro “parente” ormai prossima alla distruzione a causa dell’azione irresponsabile dell’umanità. Tuttavia, la dea Burocrazia impone una condizione particolare: le divinità non perderanno i loro poteri, ma saranno trasformate in bambini.

In questa nuova forma, gli dei scoprono che l’unica forza davvero capace di cambiare il destino del pianeta è proprio la voce dell’infanzia. Attraverso la loro purezza, la sincerità e la capacità di immaginare un futuro diverso, i bambini diventano il motore di un cambiamento possibile.

Lo spettacolo costruisce così un percorso fatto di incontri, racconti ed emozioni che uniscono sempre di più le voci dei più piccoli, fino a trasformarle in un coro collettivo capace di farsi ascoltare anche da chi, fino a quel momento, aveva scelto di ignorare i segnali della crisi ambientale.

Nel momento in cui i bambini prendono parola, il mondo cambia: la speranza si rafforza, la consapevolezza cresce e Gaia può finalmente essere salvata. Un racconto poetico e intenso che invita a riflettere sul valore delle nuove generazioni e sul potere dell’ascolto, ricordando che il futuro del pianeta dipende dalla capacità di immaginarlo migliore.