Proposta

Supereroi al Castello di Novara, l’esperimento funziona: «Riscontro eccezionale»

La mostra “Superheroes – Le origini del Mito” è la prima proposta estiva dopo le grandi esposizioni dedicate all’Ottocento. Piantanida: «Continueremo con format innovativi».

Supereroi al Castello di Novara, l’esperimento funziona: «Riscontro eccezionale»

La scommessa di portare al Castello di Novara una grande mostra anche durante l’estate, puntando su un tema completamente diverso rispetto alle esposizioni dedicate all’Ottocento, sembra aver funzionato. “Superheroes – Le origini del Mito” sta infatti ottenendo risultati che il Comune giudica particolarmente positivi per quello che rappresenta un primo esperimento di diversificazione della proposta espositiva.

Quella ospitata a Novara è la prima tappa italiana del grande evento espositivo già proposto negli Stati Uniti, in Finlandia e in Germania. Un viaggio attraverso otto sezioni che mette in relazione la mitologia classica e i grandi eroi del fumetto contemporaneo, mostrando come figure apparentemente lontanissime nel tempo condividano caratteristiche, valori e archetipi.

Piantanida: «Il Castello può essere un polo vivo 365 giorni all’anno»

A tracciare un primo bilancio è Luca Piantanida, assessore alla Cultura del Comune di Novara.

«La prima mostra organizzata su temi diversi dall’Ottocento, che quest’anno racconta i supereroi, sta avendo ottimi risultati dimostrando come il Castello possa essere un polo vivo 365 giorni all’anno – sottolinea –. Certamente non parliamo dei numeri delle grandi esposizioni sull’Ottocento, che hanno consacrato Novara a livello nazionale con oltre 70.000 presenze, ma per essere un primo esperimento nel periodo estivo il riscontro è stato eccezionale».

Un risultato che, secondo l’assessore, indica anche la strada da seguire per ampliare l’offerta culturale della città durante l’anno. «È la conferma che la strada della diversificazione è quella giusta: continueremo a proporre format innovativi nei periodi alternativi alla stagione ottocentesca, per valorizzare il patrimonio e fare del Castello, sempre di più, il vero centro culturale della nostra città».

Da Ercole a Superman, dalle Amazzoni a Wonder Woman

Il cuore della mostra è proprio il rapporto tra mitologia antica e mitologia moderna. Il percorso parte dagli dèi e dagli eroi del passato per arrivare ai protagonisti dei fumetti, del cinema e della cultura pop contemporanea.

Il filo conduttore attraversa figure come Ercole e Superman, le Amazzoni e Wonder Woman, Mercurio e Flash. L’idea alla base dell’esposizione è che i supereroi contemporanei siano, in qualche modo, eredi degli dèi e degli eroi delle epoche passate: cambia la veste, ma rimangono elementi universali come la forza, il coraggio, il senso di responsabilità e la difesa della comunità.

Le otto sezioni affrontano le origini del mito, i supereroi nel mondo, gli dèi dell’Olimpo, i diversi poteri e le tipologie degli eroi, il rapporto con i comics e con l’arte e quello con televisione e musica, fino ad arrivare ai supereroi di oggi e agli artisti e autori che hanno contribuito a crearne l’immaginario.

A Novara la versione più estesa con 400 opere

Quella allestita al Castello è la versione più ampia della mostra, con circa 400 opere esposte. Il percorso comprende comics in edizione americana e italiana, manifesti, action figures, statue e dolls, affiancati da riproduzioni di reperti archeologici.

Per ragioni conservative legate alla location non sono invece presenti originali archeologici e tavole originali dei comic artists. La versione novarese è stata però arricchita con nuove sezioni.

A guidare il visitatore sono pannelli, didascalie e contenuti di approfondimento, disponibili anche attraverso QR Code. Tra i curatori figura Fabrizio Modina, collezionista con un patrimonio di circa 20mila opere, molte delle quali sono presenti nell’esposizione novarese.

Da DC Comics alla rivoluzione Marvel

Il percorso racconta anche l’evoluzione della figura del supereroe. I protagonisti acquisiscono i propri poteri nei modi più diversi: grazie alla tecnologia, attraverso mutazioni genetiche o incidenti scientifici oppure per nascita, quando hanno origini divine o aliene.

Una parte del racconto è dedicata al ruolo delle due grandi case editrici americane. DC Comics ha contribuito a definire l’immagine e il codice di comportamento del supereroe moderno, mentre Marvel, soprattutto a partire dagli anni Sessanta, ne ha trasformato profondamente le caratteristiche, introducendo protagonisti più fragili, umani e vicini alla vita e ai problemi dei lettori.

Da personaggi dei fumetti, i supereroi sono diventati nel tempo un fenomeno capace di attraversare linguaggi e generazioni: cinema e televisione, arte contemporanea, musica, sport, moda e collezionismo.

Ed è proprio questo dialogo tra passato e presente a costituire il filo conduttore di “Superheroes – Le origini del Mito”, trasformando le sale del Castello in un percorso che parte dagli eroi dell’antichità per arrivare ai protagonisti dell’immaginario contemporaneo.