Fino al 27 settembre

A Varallo Pombia l’arte tra passato e futuro: inaugurata la mostra ARS MAGNA

Alla Pinacoteca di Villa Soranzo il nuovo progetto espositivo mette in dialogo opere della collezione permanente e artisti contemporanei

A Varallo Pombia l’arte tra passato e futuro: inaugurata la mostra ARS MAGNA

L’arte del passato incontra la ricerca contemporanea alla Pinacoteca di Villa Soranzo di Varallo Pombia, dove sabato è stata inaugurata ARS MAGNA, il nuovo progetto espositivo visitabile fino al 27 settembre. All’appuntamento ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia di Novara Andrea Crivelli.

A Varallo Pombia l’arte tra passato e futuro

La mostra riunisce una selezione di artisti appartenenti alla collezione della Pinacoteca Cesare Balossi e alcuni artisti contemporanei, scelti dal curatore Vincenzo Scardigno per la qualità della loro ricerca e per la capacità di instaurare un dialogo autentico con il patrimonio storico della collezione.

L’idea alla base di ARS MAGNA non è quella di proporre un semplice confronto tra generazioni o linguaggi, ma di creare un incontro tra sensibilità, poetiche e visioni differenti, accomunate dalla tensione verso la bellezza, il pensiero e la forza espressiva dell’arte.

Anche il titolo richiama questo concetto: una “grande arte” intesa non come celebrazione autoreferenziale, ma come responsabilità culturale, capace di custodire la memoria e allo stesso tempo di generare nuove prospettive.

In questa prospettiva, la Pinacoteca diventa uno spazio di relazione e confronto, dove la collezione permanente non è soltanto un patrimonio da conservare, ma una presenza viva, capace di dialogare con la creatività contemporanea. Le opere vengono così messe in relazione tra loro, dando vita a un racconto nel quale differenti percorsi artistici possono incontrarsi e completarsi.

Un’impostazione che trova anche una precisa dimensione territoriale. «Portare arte nei nostri Comuni significa creare occasioni di incontro, conoscenza e crescita culturale. Un ringraziamento particolare va a Vincenzo Scardigno, per l’instancabile impegno e la passione con cui continua a promuovere l’arte e a renderla sempre più presente e accessibile nel nostro territorio», ha sottolineato Andrea Crivelli, vicepresidente della Provincia di Novara.

Accanto alla curatela di Vincenzo Scardigno, il progetto si avvale dei contributi critici di Giovanni Cordero, già funzionario del Ministero della Cultura – Regione Piemonte, e Federica Mingozzi, critico e storico dell’arte. Un lavoro che punta quindi non soltanto alla valorizzazione delle opere esposte, ma anche a costruire attorno ad esse un percorso di lettura e confronto.

ARS MAGNA si propone così come un invito a riconoscere nell’arte un linguaggio capace di superare il tempo e mettere in relazione esperienze, culture e percorsi creativi differenti. La mostra riafferma inoltre il ruolo della Pinacoteca come luogo di incontro, conoscenza e dialogo, nel quale il patrimonio storico può continuare a confrontarsi con la ricerca artistica contemporanea.

L’esposizione è realizzata con il patrocinio del Comune di Varallo Pombia, della Pinacoteca Cesare Balossi, della Provincia di Novara e di Terre dell’Alto Piemonte.