Baguarre

Scontro politico a Novara, il “caso De Grandis” approda in Prefettura

Le opposizioni contestano il mancato voto segreto in Consiglio della mozione per rimuovere le deleghe al vice sindaco; il sindaco difende la procedura

Scontro politico a Novara, il “caso De Grandis” approda in Prefettura

La “vicenda De Grandis”, che vede protagonista il vice sindaco e assessore allo Sport, si sposta dal Consiglio comunale alla Prefettura e resta al centro dello scontro politico a Novara.

Scontro politico a Novara: il “caso De Grandis”

La cosiddetta “vicenda De Grandis”, legata alla gestione dell’assessorato allo Sport, finita nel mirino delle opposizioni per presunti errori e criticità amministrative, si era tradotta in una mozione portata in consiglio comunale l’8 aprile 2026 per chiedere la revoca delle deleghe all’assessore e vicesindaco.

Durante la seduta il confronto era stato particolarmente acceso, tra accuse politiche, richieste di voto segreto e tensioni anche sui ruoli istituzionali.

Il nodo del voto segreto

L’ultima puntata di questa vicenda vede le opposizioni chiedere un intervento della Prefettura, contestando quanto accaduto durante la seduta, ossia la mancata concessione del voto a scrutinio segreto della mozione.

Secondo Pd, Movimento 5 Stelle e Insieme per Novara, il diniego al voto segreto rappresenterebbe «una potenziale grave irregolarità procedurale», in quanto in presenza di determinate condizioni si tratterebbe di un diritto dei consiglieri.

Per questo motivo, nella mattinata del 9 aprile i gruppi di minoranza hanno incontrato la viceprefetto aggiunto, chiedendo un pronunciamento ufficiale sulla vicenda e depositando una corposa documentazione, tra regolamenti, verbali e pareri ministeriali.

La posizione del sindaco

Di segno opposto la lettura del sindaco Alessandro Canelli, che ha ribadito la correttezza dell’operato della maggioranza. «Il voto segreto – ha spiegato – si applica solo a questioni etiche. In questo caso si trattava di un documento politico, come dichiarato dagli stessi proponenti, e quindi il voto palese è stato pienamente legittimo».

Canelli parla di «strumentalizzazione» da parte delle opposizioni e di una polemica «fuori contesto», legata anche al clima pre-elettorale.

Per un approfondimento completo si rimanda all’ampio servizio di Laura Cavalli pubblicato sul Corriere di Novara in edicola lunedì 13 aprile