Approda anche in Consiglio comunale a Novara la polemica nazionale sulle dichiarazioni pronunciate alla Camera dei Deputati nei confronti dell’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, nato a Novara nel 1918.
“Difendiamo la memoria di Scalfaro”
Approda anche in Consiglio comunale a Novara la polemica nata dopo le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che durante il dibattito sul caso Delmastro ha attribuito all’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro la responsabilità di aver “liberato 300 mafiosi”. Parole che hanno provocato dure reazioni da parte delle opposizioni e che ora approdano anche a Novara, città natale dell’ex Capo dello Stato.
Le opposizioni contestano infatti quella ricostruzione, ricordando che la mancata proroga di 334 provvedimenti relativi al regime del 41-bis fu una decisione assunta dall’allora ministro della Giustizia Giovanni Conso, nell’ambito delle proprie competenze, senza alcun potere decisionale del Presidente della Repubblica.
Alla luce di quanto accaduto, i gruppi consiliari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e della lista Insieme per Novara hanno depositato un ordine del giorno, datato 6 agosto, per chiedere che il Consiglio comunale prenda posizione «a tutela della memoria del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro».
Il documento, sottoscritto dai capigruppo Nicola Fonzo, Mario Iacopino e Piergiacomo Baroni, ricorda il ruolo ricoperto da Scalfaro nella storia repubblicana – componente dell’Assemblea Costituente, ministro, presidente della Camera e presidente della Repubblica dal 1992 al 1999 – definendolo «una delle personalità più autorevoli espresse dalla Città di Novara» e «un patrimonio storico, civile e morale» della comunità novarese.
Nell’ordine del giorno si afferma che le dichiarazioni pronunciate alla Camera «non trovano riscontro nella ricostruzione storica dei fatti» e si sottolinea come il confronto politico debba svolgersi «nel rispetto della verità storica, della correttezza istituzionale e della dignità delle istituzioni della Repubblica».
Con il documento, il Consiglio comunale viene invitato a esprimere «la propria vicinanza e il proprio rispetto» nei confronti della memoria dell’ex Capo dello Stato, respingendo «ogni ricostruzione storicamente infondata che possa lederne l’onore, il prestigio istituzionale e il contributo reso alla Repubblica Italiana».
L’ordine del giorno impegna inoltre il sindaco e la giunta a promuovere, in collaborazione con realtà istituzionali, culturali e scolastiche del territorio, iniziative per valorizzare la figura, il pensiero e l’opera di Scalfaro e a rappresentare, nelle sedi istituzionali competenti, la posizione della città a tutela della memoria di uno dei suoi cittadini più illustri.
Il documento chiede infine al presidente del Consiglio comunale di trasmettere l’ordine del giorno al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato e alla famiglia di Oscar Luigi Scalfaro, riaffermando il valore della verità storica, del rispetto delle istituzioni repubblicane e della dignità delle più alte cariche dello Stato.