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Clamoroso a Novara: il vice sindaco Ivan De Grandis rimette le deleghe

A breve il confronto con il primo cittadino

Clamoroso a Novara: il vice sindaco Ivan De Grandis rimette le deleghe

Terremoto politico a Novara: De Grandis annuncia l’intenzione di rimettere le deleghe al sindaco Alessandro Canelli.

L’accaduto

Lunedì 22 giugno, all’apertura della seduta della IV Commissione consiliare, convocata per discutere il bando relativo alla gestione della palestra e delle piscine del centro sportivo del Terdoppio, il vicesindaco e assessore allo sportdi Fratelli d’Italia Ivan De Grandis ha comunicato la sua decisione di rimettere le deleghe nelle mani del sindaco Canelli.

La palla ora passa al primo cittadino: è stato infatti annunciato un colloquio tra i due che porterà al delineamento della situazione.

I precedenti

Negli ultimi mesi il nome di Ivan De Grandis è comparso con sempre maggiore frequenza al centro del dibattito politico novarese. Il vicesindaco e assessore allo Sport dell’amministrazione Canelli si è infatti trovato a fronteggiare un vero e proprio fuoco incrociato proveniente da più fronti, diventando uno dei principali bersagli dell’opposizione ma anche di una parte dell’ex maggioranza.

Da una parte le contestazioni avanzate dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, che hanno più volte chiesto chiarimenti sulla gestione di alcune vicende amministrative legate agli impianti sportivi cittadini. Dall’altra gli attacchi arrivati da Michele Ragno, Mauro Gigantino e Maurizio Nieli, gli ex consiglieri di Fratelli d’Italia che hanno lasciato il partito per dare vita al gruppo Alleanza Novarese-Futuro Nazionale.

Proprio Ragno, Gigantino e Nieli avevano presentato nei giorni scorsi una mozione di sfiducia politico-amministrativa nei confronti di De Grandis. Il documento chiamava in causa alcune delle principali partite aperte nel settore sportivo cittadino, dalla gestione della tensostruttura per la Libertas alle vicende del palazzetto del Terdoppio e dell’impianto di via Spreafico.

La discussione in Consiglio comunale si era però conclusa con un rinvio senza voto, dopo una lunga seduta in parte svolta a porte chiuse. Le opposizioni avevano infatti chiesto di attendere l’acquisizione di ulteriore documentazione relativa ad atti già all’attenzione della Procura della Repubblica di Novara.

In quell’occasione De Grandis si era dichiarato «tranquillo e sereno» nel proseguire il proprio mandato, precisando che avrebbe preferito una discussione a porte aperte.

Il caso del manto del Piola e l’esposto in Procura

Nel corso della stessa seduta era emerso anche il tema della presunta cessione non autorizzata del manto sintetico rimosso dallo stadio Silvio Piola e della presenza di rifiuti speciali nell’area dell’Agogna.

Una vicenda sollevata ancora una volta da Alleanza Novarese-Futuro Nazionale e sulla quale l’assessore alla Legalità Rocco Zoccali aveva confermato l’esistenza di un esposto presentato dal Comune alla Procura per l’ipotesi di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi.

Articolo in aggiornamento