La seconda edizione del “Pallone d’Oro” del Corriere di Novara entra nella fase decisiva: manca poco alla conclusione del contest che continua a raccogliere partecipazione e voti da tutto il territorio.
Pallone d’Oro, il nostro contest continua
Da lunedì 20 aprile è in edicola un nuovo numero del settimanale con un nuovo tagliando per votare il proprio calciatore preferito. Il meccanismo resta invariato: ogni lettore può esprimere una sola preferenza per ciascuna delle cinque categorie previste, utilizzando i coupon pubblicati sulle edizioni del lunedì e del giovedì oppure consegnandoli nei punti raccolta o in redazione.
Accanto ai tagliandi da 1 punto, il concorso prevede bonus settimanali per i primi tre classificati di ogni categoria e tagliandi speciali da 5 punti, che possono incidere in modo decisivo sulla classifica finale. Proprio in questo senso si avvicina l’uscita del terzo coupon da 5 punti, uno degli snodi più attesi della fase conclusiva.
Il contest è patrocinato dal Comitato regionale Piemonte Valle d’Aosta della Figc-Lnd e coinvolge cinque categorie: Eccellenza-Promozione-Prima categoria, Seconda categoria, Terza categoria, Giovanile Under 17-19 e Giovanile Under 14-16.
L’INTERVISTA A GIACOMO MOLTENI
Intanto continuiamo a conoscere più da vicino qui e sul giornale i protagonisti dell’iniziativa. Questa volta tocca a Giacomo Molteni, capitano del Casale Corte Cerro, tra i protagonisti del torneo nella categoria di appartenenza.
Da cinque anni è uno dei punti fermi della squadra che nella domenica prima di Pasqua ha conquistato la salvezza aritmetica in Seconda categoria. Da questa stagione ha anche indossato la fascia di capitano, dopo un percorso iniziato nel settore giovanile della Virtus Bagnella, proseguito con Omegna Juniores, Gravellona San Pietro e Mergozzese, fino all’approdo al Casale, dove ha già conquistato una Coppa Piemonte del Vco e disputato altre due finali.
«A Casale non c’è nessuna pressione e direi che l’ambiente è l’ideale per chi vuole giocare a calcio. Nessun assillo di risultato e la possibilità di giocare con tranquillità e togliersi qualche soddisfazione», racconta Molteni.
Sulla stagione aggiunge: «Qualche bella partita l’abbiamo giocata anche se poi abbiamo avuto qualche battuta a vuoto abbastanza inspiegabile. L’importante, però, è aver raggiunto l’obiettivo e averlo conquistato con qualche giornata di anticipo è motivo di maggior soddisfazione».
Il difensore parla anche del nuovo allenatore: «Il mister è stata una piacevole sorpresa e fin dai primi allenamenti si è dimostrato aperto al dialogo. Ha le sue idee, come è giusto che sia, ma le ha sempre condivise con tutti noi e potrà fare bene anche in futuro».
Sulla finale di Coppa Piemonte persa recentemente: «La Mergozzese aveva probabilmente più fame di noi e ha vinto. Non voglio cercare alibi ma l’infortunio di Valentini dopo pochi minuti (rottura del crociato, ndr.) è stata una botta a livello psicologico per parecchi di noi. Anche solo inconsciamente, quell’infortunio ci ha condizionati».
Infine una battuta sul Pallone d’Oro: «Secondo me c’è lo zampino del nostro direttore sportivo (Mauro Polli, ndr.) con il quale alla Mergozzese conquistammo la promozione in Prima categoria», conclude sorridendo.