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Indagine Cna Piemonte: "Artigiani preoccupati per i dazi di Trump"

"Chiediamo, come facciamo ormai dal 2021, misure immediate a sostegno delle imprese"

Indagine Cna Piemonte: "Artigiani preoccupati per i dazi di Trump"
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Le istituzioni devono proteggerci. Soluzioni? Nuovi mercati altrimenti c’è il rischio dell’aumento dei prezzi. Zanzottera e Genovesio: “Così si mette a rischio la sopravvivenza delle microimprese e il futuro del Made in Italy”.

Cna Piemonte

L’annuncio da parte del presidente Trump di nuovi dazi del 20% su tutte le importazioni provenienti dall’Unione Europea, immediatamente in vigore, preoccupa fortemente il tessuto produttivo piemontese, anche per le forti ricadute che possono avere su settori strategici di grande importanza e traino per l’economia piemontese come la componentistica, la moda, gli accessori e l’agroalimentare. È quanto emerge dall’indagine realizzata da CNA Piemonte, che ha raccolto le risposte dei rappresentanti di micro e piccole imprese della regione, operanti nell’artigianato, manifattura, commercio e servizi.

La metà degli imprenditori (50,1%) si dice preoccupata per le conseguenze dei dazi sul proprio futuro. Più di un terzo del campione (37,5%) prevede effetti pesanti diretti sul proprio business, mentre il 40,6% teme ricadute a breve e lungo termine ma non è ancora in grado di valutarne l’entità.

Le principali criticità indicate dalle imprese riguardano:
• L’aumento dei costi di produzione
• L’importazione di materie prime
• Il rischio di esclusione dai mercati in particolare da quello statunitense

Gli artigiani richiedono maggiore attenzione da parte delle istituzioni nazionali ed europee (68,8%) chiamate in primis a difendere e tutelare le politiche commerciali e industriali e si aspettano maggiore intraprendenza da Governo e UE

Le strategie ipotizzate per reagire includono:
• La ricerca di nuovi mercati (50%)
• L’aumento dei prezzi di vendita (44,4%)
• La riduzione della produzione (11,1%)

“Quella del Presidente americano non è una semplice misura commerciale: è un attacco frontale al cuore del nostro sistema produttivo diffuso”, denuncia Delio Zanzottera, segretario regionale di CNA Piemonte. “Le nostre imprese non hanno la forza strutturale per reggere una guerra commerciale di questa portata. Senza un sostegno immediato, molte rischiano di non farcela”.

Sulla stessa linea il presidente regionale di CNA Piemonte, Giovanni Genovesio:
“Questi dazi colpiscono in modo trasversale tutti i settori e mettono in discussione il modello di piccola impresa su cui si fonda gran parte del nostro Made in Italy. Serve una risposta europea forte e un piano nazionale straordinario per difendere il lavoro e la produzione nei territori”.

Alla vigilia della giornata del Made in (15 aprile) – aggiunge Delio Zanzottera - dedicata alla promozione della creatività e dell’eccellenza italiana, occorre più che mai che le Istituzioni facciano fronte comune e aiutino il sistema produttivo piemontese e italiano a tutelare le produzioni di qualità e le imprese aiutandole a valutare nuovi scenari di mercato e sostenendole con misure mirate alla stabilità del tessuto produttivo.

"Chiediamo, come facciamo ormai dal 2021, misure immediate a sostegno delle imprese" – conclude il Presidente Giovanni Genovesio – "a partire dall’approvazione immediata da parte del Governo della rottamazione quinquies, che potrebbe offrire alle aziende un po' di respiro dal punto di vista finanziario. Un intervento governativo in tal senso potrebbe rappresentare l’inizio di un rapporto più costruttivo con gli Istituti di Credito, affinché comprendano che la ripresa economica sarà possibile solo sostenendo le imprese, anziché imporre restrizioni eccessive legate al rischio."

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