Gestione maxi emergenze, Novara al top

Gestione maxi emergenze, Novara al top

NOVARA- L’ultima esercitazione in ordine di tempo, qualche settimana fa, è stata a Dammam, in Arabia Saudita. Ma prima ce n’erano state molte altre, in Italia e all’estero, fra cui quelle in Canada, in Olanda, in Francia (nell’ambito di un progetto di ricerca sulla gestione dell’emergenza chimico-biologica) e ad Abu Dhabi: qui il 2 ottobre 2012 gli specialisti novaresi avevano dovuto far fronte al finto crollo di una parte del cinema Maranello al Ferrari World della capitale degli Emirati Arabi Uniti. Si simulavano 150 feriti, e quasi tremila persone, tra medici, infermieri e tecnici di una quindicina di ospedali locali, erano state preventivamente formate per gestirne i soccorsi durante un percorso di “distance learning” molto innovativo e durato quasi un anno. Il test sul campo, coordinato dal Crimedim, il centro di ricerca interdipartimentale in Medicina d’emergenza e dei disastri e di informatica applicata alla didattica e alla pratica medica dell’Università del Piemonte orientale, fu un notevole successo; e questo successo cambiò anche il destino di Inovaria. Inovaria è una piccola srl novarese, fondata il 6 aprile 2011 da una dozzina di persone di varia estrazione professionale (docenti universitari e dottori di ricerca afferenti alla Facoltà di Medicina, ingegneri ed esperti di networking e Ict) che si era specializzata nella gestione delle maxi-emergenze. Grazie a un team formato da medici specialisti in anestesia e rianimazione, personale informatico e tecnico, esperti in sistemi di emergenza e in protezione civile fornisce a ospedali e operatori sanitari e del soccorso gli strumenti per valutare e gestire la propria preparazione alle emergenze secondo il principio che “imparare simulando” è la strada migliore per raggiungere l’obiettivo. Per far questo ha ideato e sviluppato, nel corso degli anni, software e applicazioni in grado di prevedere, prevenire e gestire ogni tipo di scenario catastrofico, mettendo gli operatori nelle condizioni di creare e, successivamente, valutare esercitazioni simulate e/o su scala reale, oltre che di pianificare e governare tutta l’attività di formazione che le precede. «L’esercitazione di Abu Dhabi – racconta il presidente, Filippo Arrigoni – ha aperto una nuova fase dell’attività di Inovaria, che dopo un periodo di riassestamento societario e organizzativo ha iniziato ad ampliare il proprio business rivolgendosi non solo alle università e ai centri di ricerca specialistici, ma a tutto l’importante settore della sanità, pubblica e non, fino a coinvolgere ministeri e uffici governativi. Tra i nostri più recenti clienti, ad esempio, ci sono l’Azienda regionale Emergenza Urgenza (Areu) della Lombardia, che gestisce tutta la rete regionale del soccorso sanitario tramite il “118”, e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Nel 2015 il nostro fatturato è stato di circa 220mila euro e per il 2016 prevediamo di raggiungere i 250mila». I prodotti su cui Inovaria può contare sono tutti caratterizzati da una forte componente interattiva: i simulatori “Isee” e “Xvr”, ad esempio, consentono di formare i professionisti del soccorso sugli aspetti strategici, tattici e operativi della risposta d’emergenza a un evento disastroso riproducendo, rispettivamente in due o in tre dimensioni, l’ambiente, i veicoli e il personale, in servizio e reperibile, con tutti i relativi equipaggiamenti. In questo modo si può vedere come i partecipanti utilizzino le risorse disponibili, calcolando i tempi di movimentazione dei mezzi in base al traffico e all’accessibilità delle vie, in ogni scenario immaginabile. Altri strumenti utilizzati sono “Human Factor”, software per allertare il personale medico, infermieristico e volontario in caso di disastro, e “Rland Maping Tools”, un programma cartografico sviluppato in partnership con la novarese Geo4Map srl che permette di simulare l’analisi del rischio e la mappatura delle risorse disponibili per la gestione di eventi calamitosi su qualunque territorio nel mondo. Ma il fiore all’occhiello di Inovaria è la “Disaster Simulation Suite” (Dss), un’applicazione proprietaria, controllabile online da pc e dispositivi mobili, che consente di gestire ogni fase di un’esercitazione su scala reale, grazie all’integrazione di vari sistemi di simulazione. Con la Dss si possono progettare eventi di ogni tipo, con tutte le relative dinamiche (comprese, ad esempio le evoluzioni dei parametri clinici delle vittime), e raccogliere i dati- chiave, come le performance, le terapie, i danni ecc…, rielaborandoli, al termine, per analizzarli nei debriefing. «Insieme all’unicità di una serie di nostri prodotti e della nostra expertise – aggiunge Luca Carenzo, che in azienda si occupa di ricerca e sviluppo – il vero valore aggiunto di Inovaria è soprattutto nella capacità di implementarli con la dimensione didattica. Un simulatore, infatti, va affiancato da un’esperienza formativa adeguata per tutte le persone che si troveranno a operare concretamente in una determinata situazione e il nostro know how consente di abbinare al software un sistema di formazione personalizzato che consente, ad esempio, di sapere come deve agire chi sta seduto in un’ambulanza. Questo modo di procedere dovrebbe essere lo “standard of care” per chiunque lavora in situazioni critiche». Da circa un anno collabora con Inovaria anche Simnova, il Centro interdipartimentale di didattica innovativa e di simulazione in medicina e professioni sanitarie del l’Università del Piemonte orientale. «Facciamo – spiega il direttore, Pier Luigi Ingrassia – alta formazione, ricerca e servizi in ambito sanitario, utilizzando la simulazione come strumento per innovare i programmi, migliorare la qualità della cura, ridurre il rischio clinico e aumentare la sicurezza per i pazienti. Sono centinaia le persone, tra studenti e professionisti esterni, che si addestrano con gli strumenti di Inovaria per la gestione delle emergenze». L’azienda novarese ha fornito prodotti anche all’Accademia in Medicina d’emergenza e dei disastri (Emdm Academy) e al Master europeo in Medicina dei disastri, la cui quattordicesima edizione si è tenuta a Novara tra il 6 e il 20 maggio scorsi. Vi hanno partecipato 32 ricercatori provenienti da ogni parte del mondo e nell’esercitazione di maxi-emergenza del 18 maggio sono state coinvolte complessivamente oltre 400 persone. Marco Fontana 

NOVARA- L’ultima esercitazione in ordine di tempo, qualche settimana fa, è stata a Dammam, in Arabia Saudita. Ma prima ce n’erano state molte altre, in Italia e all’estero, fra cui quelle in Canada, in Olanda, in Francia (nell’ambito di un progetto di ricerca sulla gestione dell’emergenza chimico-biologica) e ad Abu Dhabi: qui il 2 ottobre 2012 gli specialisti novaresi avevano dovuto far fronte al finto crollo di una parte del cinema Maranello al Ferrari World della capitale degli Emirati Arabi Uniti. Si simulavano 150 feriti, e quasi tremila persone, tra medici, infermieri e tecnici di una quindicina di ospedali locali, erano state preventivamente formate per gestirne i soccorsi durante un percorso di “distance learning” molto innovativo e durato quasi un anno. Il test sul campo, coordinato dal Crimedim, il centro di ricerca interdipartimentale in Medicina d’emergenza e dei disastri e di informatica applicata alla didattica e alla pratica medica dell’Università del Piemonte orientale, fu un notevole successo; e questo successo cambiò anche il destino di Inovaria. Inovaria è una piccola srl novarese, fondata il 6 aprile 2011 da una dozzina di persone di varia estrazione professionale (docenti universitari e dottori di ricerca afferenti alla Facoltà di Medicina, ingegneri ed esperti di networking e Ict) che si era specializzata nella gestione delle maxi-emergenze. Grazie a un team formato da medici specialisti in anestesia e rianimazione, personale informatico e tecnico, esperti in sistemi di emergenza e in protezione civile fornisce a ospedali e operatori sanitari e del soccorso gli strumenti per valutare e gestire la propria preparazione alle emergenze secondo il principio che “imparare simulando” è la strada migliore per raggiungere l’obiettivo. Per far questo ha ideato e sviluppato, nel corso degli anni, software e applicazioni in grado di prevedere, prevenire e gestire ogni tipo di scenario catastrofico, mettendo gli operatori nelle condizioni di creare e, successivamente, valutare esercitazioni simulate e/o su scala reale, oltre che di pianificare e governare tutta l’attività di formazione che le precede. «L’esercitazione di Abu Dhabi – racconta il presidente, Filippo Arrigoni – ha aperto una nuova fase dell’attività di Inovaria, che dopo un periodo di riassestamento societario e organizzativo ha iniziato ad ampliare il proprio business rivolgendosi non solo alle università e ai centri di ricerca specialistici, ma a tutto l’importante settore della sanità, pubblica e non, fino a coinvolgere ministeri e uffici governativi. Tra i nostri più recenti clienti, ad esempio, ci sono l’Azienda regionale Emergenza Urgenza (Areu) della Lombardia, che gestisce tutta la rete regionale del soccorso sanitario tramite il “118”, e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Nel 2015 il nostro fatturato è stato di circa 220mila euro e per il 2016 prevediamo di raggiungere i 250mila». I prodotti su cui Inovaria può contare sono tutti caratterizzati da una forte componente interattiva: i simulatori “Isee” e “Xvr”, ad esempio, consentono di formare i professionisti del soccorso sugli aspetti strategici, tattici e operativi della risposta d’emergenza a un evento disastroso riproducendo, rispettivamente in due o in tre dimensioni, l’ambiente, i veicoli e il personale, in servizio e reperibile, con tutti i relativi equipaggiamenti. In questo modo si può vedere come i partecipanti utilizzino le risorse disponibili, calcolando i tempi di movimentazione dei mezzi in base al traffico e all’accessibilità delle vie, in ogni scenario immaginabile. Altri strumenti utilizzati sono “Human Factor”, software per allertare il personale medico, infermieristico e volontario in caso di disastro, e “Rland Maping Tools”, un programma cartografico sviluppato in partnership con la novarese Geo4Map srl che permette di simulare l’analisi del rischio e la mappatura delle risorse disponibili per la gestione di eventi calamitosi su qualunque territorio nel mondo. Ma il fiore all’occhiello di Inovaria è la “Disaster Simulation Suite” (Dss), un’applicazione proprietaria, controllabile online da pc e dispositivi mobili, che consente di gestire ogni fase di un’esercitazione su scala reale, grazie all’integrazione di vari sistemi di simulazione. Con la Dss si possono progettare eventi di ogni tipo, con tutte le relative dinamiche (comprese, ad esempio le evoluzioni dei parametri clinici delle vittime), e raccogliere i dati- chiave, come le performance, le terapie, i danni ecc…, rielaborandoli, al termine, per analizzarli nei debriefing. «Insieme all’unicità di una serie di nostri prodotti e della nostra expertise – aggiunge Luca Carenzo, che in azienda si occupa di ricerca e sviluppo – il vero valore aggiunto di Inovaria è soprattutto nella capacità di implementarli con la dimensione didattica. Un simulatore, infatti, va affiancato da un’esperienza formativa adeguata per tutte le persone che si troveranno a operare concretamente in una determinata situazione e il nostro know how consente di abbinare al software un sistema di formazione personalizzato che consente, ad esempio, di sapere come deve agire chi sta seduto in un’ambulanza. Questo modo di procedere dovrebbe essere lo “standard of care” per chiunque lavora in situazioni critiche». Da circa un anno collabora con Inovaria anche Simnova, il Centro interdipartimentale di didattica innovativa e di simulazione in medicina e professioni sanitarie del l’Università del Piemonte orientale. «Facciamo – spiega il direttore, Pier Luigi Ingrassia – alta formazione, ricerca e servizi in ambito sanitario, utilizzando la simulazione come strumento per innovare i programmi, migliorare la qualità della cura, ridurre il rischio clinico e aumentare la sicurezza per i pazienti. Sono centinaia le persone, tra studenti e professionisti esterni, che si addestrano con gli strumenti di Inovaria per la gestione delle emergenze». L’azienda novarese ha fornito prodotti anche all’Accademia in Medicina d’emergenza e dei disastri (Emdm Academy) e al Master europeo in Medicina dei disastri, la cui quattordicesima edizione si è tenuta a Novara tra il 6 e il 20 maggio scorsi. Vi hanno partecipato 32 ricercatori provenienti da ogni parte del mondo e nell’esercitazione di maxi-emergenza del 18 maggio sono state coinvolte complessivamente oltre 400 persone. Marco Fontana