Martedì 10 marzo, l’Auditorium “Cattaneo” dell’Upo di Novara ha riunito i protagonisti del BIN 2026 (Borsino Immobiliare Novarese), giunto ormai alla sua decima edizione.
Borsino Immobiliare Novarese 2026
Ad aprire l’evento, organizzato dalla realtà di Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari), la fotografia scattata dal sindaco Alessandro Canelli e dal padrone di casa, il rettore Menico Rizzi, a proposito di «un territorio sempre più attrattivo, anche in termini di residenzialità».
Uno scenario dinamico legato allo sviluppo del mercato immobiliare, caratterizzato da tre fattori: l’andamento demografico, con dati incoraggianti che beneficiano più dei flussi migratori che delle nascite; l’attenzione crescente verso la riqualificazione energetica delle abitazioni e la rigenerazione urbana.
Un aspetto, quest’ultimo, su cui il primo cittadino si è soffermato ricordando alcuni importanti progetti in corso d’opera come quello dell’ex Centro Sociale di viale Giulio Cesare che, al fianco di altre operazioni private, «consentirà di realizzare tra i 400 e i 500 nuovi posti letto a beneficio degli studenti».
Grandi, infine, le aspettative riposte sulla Città della Salute e della Scienza e sull’azienda di Singapore “Silicon Box” che dovrebbe portare oltre 1.600 posti di lavoro.
La presentazione del Borsino Immobiliare Novarese si è svolta nel nome dei principi guida sostenuti dai rappresentanti del settore ovvero la promozione della trasparenza nei confronti del cliente, la costruzione della fiducia e la valorizzazione del territorio, «tutti punti cardine riassunti in questo strumento, fiore all’occhiello dei professionisti che possono contare su quotazioni di mercato sempre aggiornate» ha affermato il presidente di Fimaa Alto Piemonte, Claudio Bagnato.
Il mercato immobiliare della provincia di Novara Il prezzo medio provinciale si attesta a 1.320 euro al metro quadrato, con una variazione positiva su base annua pari a +0,5% e una crescita nel confronto triennale, superiore al 6%. L’effort rate (tasso di sforzo), indicatore che misura la quota di reddito familiare necessaria per sostenere la spesa abitativa, per l’acquisto si colloca al 13,9%, in lieve riduzione su base annua e in moderato aumento nel confronto triennale. Nel comparto della locazione il canone medio si attesta a 10,22 euro al metro quadrato. L’indice di lead (il processo di identificazione, attrazione e misurazione dei potenziali clienti) in affitto subisce una lieve flessione rispetto all’anno precedente ma con una sostanziale stabilità nel medio periodo.
L’effort rate locativo è pari al 24,1%. Il capoluogo: selettività, qualità e centralità del segmento locativo Nel comune di Novara il prezzo medio di compravendita si attesta a 1.387 euro al metro quadrato. Su base annua si registra una contrazione del 4,1%, interpretabile come fase di assestamento dopo una crescita significativa nel medio periodo, che nel confronto triennale supera il 9%. La domanda è oggi più attenta alla qualità dell’immobile, all’efficienza energetica e alla localizzazione, con tempi di assorbimento che premiano il corretto posizionamento di prezzo. L’effort rate per l’acquisto si attesta a 14,5%. Il segmento più dinamico del mercato urbano è rappresentato dalla locazione, con un canone medio di 9,86 euro al metro quadrato e un effort rate locativo al 23%.
La quota di locazioni temporanee è al 16%, dato che conferma la presenza di una componente transitoria (vd. studenti e lavoratori in mobilità), ma senza alterare la prevalenza della locazione stabile. Positivo, infine, il ruolo di Novara nel confronto con Milano e con Torino. Qui, i valori più contenuti consentono un accesso più agevole alla proprietà e un rapporto più favorevole tra prezzo di acquisto e canone potenziale, facendo sì che il territorio novarese sia in grado di intercettare una parte della domanda espulsa dai mercati metropolitani, sia sul fronte della prima casa sia su quello dell’investimento a reddito.
«In generale, poiché i tassi di sforzo relativi alla locazione superano quelli dei mutui, possiamo dire che in Italia conviene comprare piuttosto che affittare, una tendenza confermata anche a livello locale tra Novara e provincia – ha osservato Simone Comi, Customer Success Manager di Idealista -. Nel dettaglio, il mercato immobiliare nella provincia novarese attraversa un momento di crescita, seppur lenta, con una tendenza dei prezzi al rialzo. Leggermente diversa la situazione a Novara, città chiave sulla direttiva strategica Torino-Milano – ha proseguito Comi -. In questo contesto, parliamo di un momento di ciclo immobiliare di massimo (valori più elevati degli immobili e frenesia nelle compravendite) per cui sono presenti una domanda e una velocità media, un margine di negoziazione più basso, un tasso di sforzo di poco superiore rispetto alla provincia e tempi d’acquisto più brevi. Da evidenziare, complessivamente, un’incongruenza tra richiesta per tipologie di abitazione dalle dimensioni ridotte e un’offerta che prevede invece pochi monolocali e case più grandi (da tre fino a cinque locali). Si rileva, infine, l’interesse da parte di un target internazionale (tedeschi, svizzeri e americani), al momento però più propenso a considerare la provincia».
Dopo il riconoscimento a Laura Carafoli, Chief Content Officier Warner Bros. Discovery, grazie al premio “Faro sulla Professione” per il successo della trasmissione “Casa a Prima Vista” e per aver contribuito a valorizzare l’attività di agente immobiliare, il pomeriggio è proseguito con gli interventi di Luigi Borrè (professore Upo e presidente Near Spa), di Domenico De Angelis (condirettore generale Banco BPM), di Matteo Nencioni (agente immobiliare e imprenditore), di Andrea Castrignano (agente immobiliare e Interior Designer) e di Beatrice Zanolini (membro del consiglio direttivo di Capac) che ha concluso spostando il focus «sull’importanza della formazione continua e delle competenze certificate per svolgere al meglio il mestiere di agente immobiliare».
